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martedì 22 novembre 2011

LEONARDO DA VINCI... QUI E ORA

L'avaro ha una somma pazzia, che sempre stenta per non stentare, e la vita a lui fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati.

Leonardo da Vinci 

PROVERBIO CINESE

Che gli uccelli dell’ansia e della preoccupazione volino sulla vostra testa, non potete impedirlo; ma potete evitare che vi costruiscano un nido.
Proverbio cinese

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sabato 19 novembre 2011

ESSERE PRESENTI

DELLO STESSO AUTORE:
 ‘Quando cammini, fallo come se stessi baciando la Terra con i tuoi piedi.’ Thich Nhat Hahn

Come puoi portare calma, pace e serenità nel mezzo di un vita sempre più caotica e stressante?

La risposta è semplice, anche se non sempre agevole da mettere in pratica: imparando ad essere presente.

Non importa quanto caotica sia la tua giornata, non importa quanto stressanti siano diventati la tua vita o il tuo lavoro, il semplice atto di essere presente può diventare la tua isola felice. Imparare ad essere presente può cambiare la tua vita, ed è incredibilmente semplice.

Quando chiedo alle persone che conosco cosa davvero impedisce loro di avere una giornata serena e tranquilla, le risposte più frequenti sono:

- Il lavoro e gli impegni in generale
- I pensieri e le preoccupazioni
- I doveri familiari
- Troppe cose da fare tutte insieme
- La mancanza di controllo
- Interruzioni e distrazioni

L’aspetto meraviglioso è questo: tutti questi problemi possono essere risolti tramite un’unica tecnica. Essere Presente.

Come Essere Presente Risolve i Problemi

Se osservi da vicino tutti i problemi sopra menzionati, puoi renderti agevolmente conto che sono tutti frutto della tua mente. Certo, ci sono delle forze esterne che inevitabilmente intervengono: un lavoro incontrollabile, lo stress, il comportamento altrui, gli innumerevoli contrattempi, e così via. Ma l’aspetto cruciale è il modo in cui la nostra mente gestisce queste forze esterne.

Se sei completamente presente, le forze esterne non rappresentano più un problema, semplicemente perché in questo preciso istante ci sei soltanto tu e l’attività o la persona a cui ti stai dedicando, non ci sono più milioni di altre cose di cui preoccuparsi.

Se tuo figlio continua incessamente a reclamare la tua attenzione, certamente puoi stressarti perché in quel momento hai altre cose di cui preoccuparti e tuo figlio ora non sta facendo altro che accrescere le tue preoccupazioni o destabilizzare la tua calma. Oppure puoi decidere di essere presente, e di pensare che in quel momento ci siete soltanto tu e tuo figlio, null’altro. Puoi apprezzare tuo figlio per la meraviglia che è ed essere grato e riconoscente per questo momento che stai trascorrendo con lui.

Se il tuo lavoro richiede che tu ti focalizzi su un’attività urgente, puoi stressarti perché hai un milione di altre cose da fare in quel momento e non hai abbastanza tempo per dedicartici. Oppure puoi scegliere di essere presente, e di pensare che in quel momento ci sei soltanto tu e quella specifica attività su cui focalizzarti. Ti ci puoi dedicare con tutto te stesso e, una volta portata a termine, focalizzarti sull’attività successiva.

Essere presente diventa, dunque, una via per affrontare e gestire problemi, interruzioni, distrazioni, ogni fattore potenzialmente in grado di causarci stress. Essere presente fa sì che tutto il resto svanisca, lasciandoci la possibilità di dedicarci esclusivamente a ciò che abbiamo di fronte in quel momento.

Come Imparare ad Essere Presente

Il metodo da seguire per essere presente è piuttosto semplice, ma ciò che più conta è riuscire a metterlo in pratica.

La maggior parte delle persone non lo imparano semplicemente perché non provano a metterlo in pratica, non perché sia difficile da attuare.

Quando metti in pratica qualcosa con regolarità, inevitabilmente finisci per acquisire delle capacità in quel settore. Diventa un tuo modo di essere piuttosto che un impegno gravoso da aggiungere alla lista delle cose da fare.

Fai pratica, fai pratica, e pian piano essere presente diventerà per te qualcosa di naturale.

Ecco come fare: qualsiasi cosa tu stia facendo, impara a focalizzarti esclusivamente e completamente su quella singola cosa. In tutti i suoi aspetti, comprese le sensazioni e i pensieri che fare quella determinata cosa ti provoca.

Noterai che i tuoi pensieri tenderanno a saltare altrove, a indirizzarsi verso persone e situazioni diverse da ciò su cui ti stai focalizzando. Questo va bene – in fondo il tuo obiettivo non è quello di spazzare via dalla tua mente tutti i pensieri che non riguardino l’attività cui ti stai dedicando. Ma il semplice fatto di assumere consapevolezza dei pensieri che si formano nella tua mente ti aiuterà a riportare gentilmente la tua attenzione alla cosa su cui ti stavi focalizzando. Osserva semplicemente i pensieri che arrivano, e dolcemente riporta la tua attenzione al momento presente.

Fai con gioia ciò che stai facendo, sii grato di ciò a cui puoi dedicarti, e apprezza ogni momento e ogni sensazione legati a quella specifica cosa. Imparerai ben presto che qualunque cosa può diventare un’esperienza meravigliosa e straordinaria, che qualunque cosa può diventare un miracolo.

Un modo eccezionale per fare pratica in tal senso è la meditazione. La meditazione ti consente infatti di rimuovere tutto ciò che è irrilevante, di acquisire consapevolezza del flusso di pensieri nella tua mente, e di tornare gentilmente al momento presente. Non è affatto complicato: la meditazione può essere fatta in ogni luogo, in ogni momento.

Fai pratica, più che puoi. Senza fretta, senza ansia. Impara ad essere presente. Ogni piccolo passo in tal senso è una meraviglia di per sé, la via straordinaria per trovare la calma nel mezzo del traffico della vita.

“Vivi questo momento. Soltanto questo momento è vita.” Thich Nhat Hanh

 Fonte: http://www.vivizen.com/

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martedì 15 novembre 2011

LAMA THUBTEN YESHE

La chiave di una vita consapevole ed equilibrata, è di riconoscere le illusioni come illusioni, le proiezioni come proiezioni, le fantasie come fantasie, la realtà come realtà. In questo modo diventiamo liberi.

Lama Thubten Yeshe, "Introduzione al Tantra"


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OSHO...L'INTERA ESISTENZA E' IN CELEBRAZIONE...

Osserva: l'intera esistenza è in celebrazione! Gli alberi non sono seri; i fiumi e gli oceani sono selvaggi: ovunque è una festa, ovunque ci sono gioia e delizia. Osserva l'esistenza, ascoltala e diventane parte, in questo modo diventi un amante, perché l'amore può esistere dove c'è un profondo rispetto per la gioia. L'amore non può esistere in una mente seria.
(Osho)


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giovedì 10 novembre 2011

YOGA...OSHO

 Da una trascrizione non pubblicata di discorsi d'iniziazione -


Yoga significa unione, la scienza dell'unione.... e la meditazione è il
fenomeno supremo per quanto concerne l'unione con la realtà. La meditazione
è il dio dello yoga. Ma lo yoga è caduto nelle mani sbagliate, e non solo
recentemente - per
secoli è stato nelle mani sbagliate.

Il peccato originale va attribuito al fondatore, Patanjali stesso. Patanjali
ha diviso lo yoga in otto parti. La sua divisione è ben netta, molto
scientifica, ma non era ben consapevole della stupidità umana. E' partito
dal corpo - e questo è il modo giusto per incominciare. La prima parte dello
yoga deve essere fisiologica perchè l'uomo vive alla circonferenza, nel
corpo, per cui il lavoro deve incominciare là, solo allora può raggiungere
la mente. e quando uno ha trasceso il corpo e la mente, allora avviene il
terzo, la meditazione.

Per cui, in accordo con Patanjali, la prima parte appartiene al corpo. Ma
non era ben consapevole che milioni di persone sarebbero state intrappolate
nella prima parte. Per cui yoga è diventato sinonimo di posizioni yoga:
persone che stanno sulla testa e che praticano ogni sorta di contorsioni-
questo è diventato sinonimo di yoga.

Non è il vero yoga, è solo la prefazione, la parte introduttiva; e la
persona che pensa che l'introduzione sia l'intero libro è un idiota.

Ma Patanjali non ha avvisato le persone. Se le avesse avvisate sarebbe stato
meglio. Persone come Patanjali hanno fiducia nell'intelligenza degli altri -
che non c'è! Ci credono. La loro fiducia è immensa, la loro fiducia è
immensa tanto quanto
la stupidità delle persone! Rispettano l'intelligenza delle persone. Per cui
non ha avvisato le persone, ma un avviso sarebbe stato assolutamente
necessario: "Non fermatevi alla parte fisiologica".

Poche persone, solo molto poche - se cento persone si interessano allo yoga
solo una uscirà dallo stadio fisiologico. E quella persona resterà
intrappolata nello stadio psicologico. Se cento persone sono intrappolate
nello stadio psicologico,
solo una ne uscirà - e solo quando sei uscito dalla mente inizia il vero
yoga.

La parte fisiologica dello yoga ti darà grandi poteri fisici; ti può davvero
far vivere una vita lunga e sana. Ma cosa ne farai di una vita lunga? Se sei
idiota, invece di essere idiota per settant'anni, sarai idiota per duecento
anni. Non aiuterebbe nessuno, sarebbe una calamità.

C'era un uomo chiamato Nadir Shah - uno dei più noti assassini nella storia
dell'umanità. Invase l'India almeno cento otto volte. Uccise in India più
persone di chiunque altro. E aveva i suoi metodi di tortura: incendiava
l'intera città e circondava la città con i suoi soldati, in modo che nessuno
potesse scappare - e si divertiva così! Questo uomo chiese a un astrologo,
che conosceva di fama: "Che cosa mi dici? Qual è il tuo consiglio? - Un uomo
dovrebbe vivere a lungo, molto a lungo, o dovrebbe vivere come media
settant'anni?"

L'astrologo doveva essere davvero un uomo saggio. Disse: "Dipende. Se un
uomo come te vivesse a lungo, sarebbe male, sarebbe una sfortuna. In primo
luogo un uomo come te non dovrebbe neanche essere nato; in secondo luogo, se
fosse nato, dovrebbe morire immediatamente. E in terzo luogo, se in qualche
modo riuscisse a vivere, allora sarebbe meglio se morisse al più presto".

Nadir Shah andò su tutte le furie. Questo era il primo uomo che non aveva
fatto caso alla sua indole assassina, era il primo uomo che aveva detto la
verità nuda e cruda. Nadir Shah disse: "Ti ucciderò". L'astrologo rispose:
"Non ha importanza, puoi uccidermi, ma devo dirti la verità. La verità è che
se vivono uomini come te, dovrebbero dormire ventiquattro ore al giorno e
bere il più possibile!"

Nadir Shah era sconvolto, ma l'uomo era così sincero, che persino Nadir Shah
lo lasciò stare. Anche se avrebbe potuto non ebbe il coraggio di ucciderlo.
Iniziò a tremare e continuava a ripensare: "Che uomo! Quasi un drago! Mi ha
sconvolto - il modo in cui mi guardava e il modo in cui diceva le cose. Non
mi sarei mai aspettato che qualcuno potesse avere un coraggio simile". Ma
rispettò l'astrologo.

Lo yoga può far vivere a lungo una persona, ma che importa? Non bisogna
prestare così tanta attenzione alla parte fisiologica. Certo, un pochino va
bene per mantenerti in forma, ma solo un pochino: perchè è una giungla
enorme: uno può perdersi nelle sue trappole, nelle sue complessità.

E la seconda parte è ancora più grande della fisiologica. Se ci entri puoi
ottenere molti poteri psichici, puoi leggere i pensieri degli altri - ma a
che scopo? La tua spazzatura è già così tanta, a che serve leggere la
spazzatura di qualcun altro? E' torturato dalla sua spazzatura e puoi
leggere i suoi pensieri - e pensi di fare una grande cosa!

La cosa reale è liberarsi dai pensieri, non leggerli. Uno deve piuttosto
liberarsi dai propri pensieri; a che serve leggere i pensieri degli altri?
Cosa ci troverai mai? Puoi fermarti sul ciglio della strada e vedere un uomo
che passa e che sta pensando al suo cane - e allora?

Se senti i pensieri delle persone, che cosa troverai? Qualcuno pensa alla
sua mucca, qualcuno pensa al suo bufalo, qualcuno pensa a sua moglie,
qualcuno pensa alla moglie di qualcun altro! E tu pensi quello che loro
pensano! Forse anche l'altra
persona è uno yogi e legge nei pensieri degli altri.... allora le cose
diventano davvero complicate!

La parte fisiologica è ordinaria, la parte psicologica è ordinaria. Entrambe
possono dare potere, ma il potere non è il fine della meditazione. Il potere
è politico, ogni tipo di potere è politico. E il potere corrompe - ogni tipo
di potere - corrompe incondizionatamente ed assolutamente; corrompe sempre.

Per cui dico che l'unica cosa essenziale, il vero nucleo di tutte le
religioni, dello yoga, di tutti i metodi di ricerca, è la meditazione. Uno
dovrebbe lasciare da parte tutto ciò che non è essenziale. Puoi usare le
cose come pietre miliari, ma non più di questo - sono come trampolini di
lancio. Non devi preoccuparti troppo di loro. La tua intera preoccupazione
dovrebbe essere rivolta a un solo punto; dovresti muoverti come una freccia
verso la meditazione, solo allora, in questa vita breve, con così poco
tempo, con il potere e l'energia che hai a disposizione, e con così tanti
problemi che ti circondano, puoi sperare che la freccia raggiunga il
bersaglio.

E nel momento in cui conosci qualcosa della meditazione - non su di essa, ma
il suo vero sapore - avviene una grande liberazione, avviene un grande
sollievo. Improvvisamente tutte le tensioni spariscono: ansietà,
preoccupazioni, non ci sono più. Anche se tu le volessi, solo per cambiarle,
non le potresti trovare. Ho provato senza successo! Qualche volta faccio un
grande sforzo per trovare qualche ansietà, ma non riesco, semplicemente non
funziona. Ho provato in tutti i modi, da tutte le parti, ma giungo sempre
alla stessa conclusione: non funziona.

Una volta che hai assaggiato la meditazione è impossibile per te essere
infelice. La benedizione diventa inevitabile, un naturale riversarsi, e va
avanti a inondarti come fiori che si riversano dal cielo.

(Osho)

Fonte: http://www.etanali.it/osho_sullo_yoga.htm


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