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martedì 5 aprile 2011

ACCETTARE E' IL CONTRARIO DI SUBIRE

Accettare è il contrario di subire.
Spesso si confonde l'accettazione con la rinuncia ma la vera Accettazione comporta una Rivoluzione. Per Accettare occorre essere degli avventurieri, bisogna aver coraggio.
Nella nostra società si ripropongono spesso gli stessi schemi e si crede negli automatismi. Faccio un esempio: una persona mi insulta, a me sale la rabbia e rispondo insultandola violentemente. In questo caso, per la società sarei un eroe ma in realtà sono solo un automa, un semplice robot, la cui rabbia viene attivata quando qualcuno preme un "bottone"... Vuol dire essere in balìa degli altri. Vuol dire che un'altra persona a suo piacimento può decidere di farmi diventare violento. Ma, con ciò, non voglio assolutamente dire che bisogna stare in silenzio a farsi insultare! Assolutamente no!!! Anzi potrei benissimo mandarlo a quel paese, ma partendo da un altra prospettiva: Non deve essere la rabbia ad utilizzare me, ma devo essere io ad utilizzare la rabbia come uno strumento per placare l'atteggiamento lesivo altrui.
Il confine sembra sottile ma è enorme! Se io non cado nell'istinto animale, nell'inconsapevolezza, nell'automatismo, posso utilizzare quella rabbia che sento nel corpo e nella mente per rispondere a tono, in modo da porre termine all'inconsapevolezza altrui, all'atteggiamento offensivo dell'altro. In questo caso nessuno ha il potere di comandare le mie reazioni ma sono io che utilizzo le mie azioni per reagire.
P.s. In tal modo, indirettamente, anche l'altro si dovrebbe placare, perchè vede di aver davanti un uomo e non un' altra bestia urlante SENZA CONTROLLO ED INCONSAPEVOLE eheh.
Altro p.s. spesso le vere bestie sono più civili.

                                                               consiglio di lettura:


Come Diventare un Buddha in Cinque Settimane - Libro
Manuale serio di autorealizzazione
Voto medio su 3 recensioni: Buono

2 commenti:

Gianni ha detto...

Che dire!
Mi son nutrito e mi nutro di Osho e mi è stato più vicino lui nella vita che qualsiasi altro essere umano.
Il primo effetto di una miglore consapevolezza è proprio quello di spezzare la catena degli automatismi, le reazioni a catena previste e prevedibili.
E quando ciò accade, anche l'interlocutore, allora, si ferma e riflette.
Non sempre, ma .... a volte succede!
Ciao

mark ha detto...

Fino a qualche anno fa ero proprio come da te descritto, ora ho circoscritto questi stati di incoscienza apparente...la rabbia fluisce copiosa, ma la doso con positività...almeno ci provo :-)

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