post della settimana

LIBRI E PRODOTTI BIO: VAI SUL BANNER E AGGIUNGI LA PAGINA AI TUOI PREFERITI

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

sabato 10 gennaio 2015

Un onnivoro al ristorante vegano

INTERAMENTE TRATTO DAL RACCONTO DI UN LETTORE DEL BLOG, NON IMPORTA CONDIVIDERNE IL PENSIERO... E' TROPPO DIVERTENTE PER NON PUBBLICARLO!


Al ristorante vegano
...e una sera mi sono fatto convincere. Ok andiamo al ristorante vegano. Che poi che vuol dire vegano? Semplice, puoi mangiare TUTTO, tranne animali e loro derivati. In pratica NIENTE carne di nessun tipo, NIENTE pesce, NIENTE uova, latte (quindi NIENTE formaggi). Bene detta così non resta granchè: verdure...frutta...(ma anche pasta, pizza...a meno che tu non sia anche celiaco o ipersalutista e quindi NIENTE derivati dal grano). In pratica NON puoi mangiare TUTTO.
Lo so il mio è (era) un punto di vista ignorante. Limitato da anni di lasagne al ragù e maiale ripieno di altro maiale, non posso comprendere proprio la scelta di abbandonare la carne (poveri animali) per la più salutare verdura (che possa morire senza soffrire). Quindi prima di arrivare al ristorante mi ero preparato. Progetto: 
1) guardare il menù attentamente (facendo credere ai miei commensali che fossi interessato veramente a scegliere un piatto piuttosto che un altro)
2) chiedere informazioni al cameriere su un piatto (scelto in realtà guardando il prezzo)
3) fingere di essere soddisfatto della pietanza (mentre distrattamente avrei mandato un sms al mio paninaro di fiducia chiedendogli di farmi trovare il mio panino quadrupla porchetta già pronto)
4) niente dolce ("no ragazzi sono sazio") 
5) corsa folle verso il panino unto e pieno di maiale. 
Tutto filava liscio. In fondo "quanto può costare un piatto di verdure?" 
Ma il destino è crudele.
Arrivo al ristorante puntualissimo (il che già è strano...ma per portare a termine il progetto avevo bisogno di uscire presto dal ristorante di mangiaverdure), tavolo per quattro, ci sediamo e comincio a dare un'occhiata al menù. Menù piuttosto scarno: bevande, tisane, birre artigianali, vino, dolci e...e basta! Va beh questo sarà il classico menù "dolci e bevande" porteranno un altro menù. Ma i minuti passano, e passa a trovarci anche la cameriera (gentilissima) che ci chiede se abbiamo scelto. Ma scelto cosa? Ordiniamo da bere e restiamo a guardarci. "Si ora porta l'altro menù" oppure "No ora viene lei ci elenca a voce i piatti e scegliamo". Niente di tutto questo si avvera. Leggendo il nostro imbarazzo la cameriera con un sorriso enorme ci annuncia "tra dieci minuti si apre il buffet". Rumore di vetri infranti, il progetto si allontana, distrutto dalla parola buffet! I 5 punti diventano 5 coltellate. "Si, oggi è domenica, abbiamo il buffet all you can eat, a sedici euro compresi i dolci". 
Ah...ok...compresi i dolci. Cosaaaa? ALL you can eat vegano? Ma non è un controsenso? Come può essere ALL you can eat se non puoi mangiare ALL? Ma il mio problema principale al momento era il progetto-panino, andato a farsi benedire.
Non ho proferito parola per buoni 10 minuti, l'esatto tempo di attesa prima dell'apertura del buffet (altra cosa che odio...calca...gente che spinge...fretta nello scegliere). Dopodichè armato di buona volontà, svuotata la mente da ogni pensiero negativo (principalmente rivolto verso i miei cari amici che "dai ti piacerà il vegano, e al limite se non ti piace poi andiamo al mc") arrivo di fronte al buffet. 
E qui la mia tristezza è svanita.
Il buffet (che ho continuato ad odiare) era si affollato, ma molto ben presentato. Addirittura c'erano dei maki (ovviamente ripieni di verdure non di pesce), una pasta al ragù (ragù di aria credo...), varie pizze, sformati, frittate (senza uova!). E lì è partita la sfida con me stesso. Sedici euro...ALL you can eat...compresi i dolci. Ovviamente, da ignorante, davanti alla signorina che mi stava facendo il piatto, esordisco col classico "faccia lei, un po di TUTTO". Ebbene, mai scelta fu così azzeccata.
Ho preso "solo" due piatti (uno dei quali non sono riuscito a finire), ho fatto il bis di un paio di pietanze (...un certo sedano rapa a cotoletta e un gateau di patate con verdure dai nomi bislacchi e semi allucinogeni credo) e sono rimasto molto molto soddisfatto. In verità non so cosa siano la maggior parte delle cose che ho mangiato (seitan e tofu saranno personaggi di un manga giapponese) ma mi sono saziato. Ho preso pure il dolce per assaggiarlo (quello era orribile...ma nel complesso ci sta).
Alla fine non sono andato dal paninaro. Certo il giorno dopo per bilanciare ho usato il cotechino come contorno...ma devo ammettere che il vegano MI HA SODDISFATTO, e che l'opzione (all'inizio tragica) del buffet è ottima; puoi provare più cose (di cui non conosci manco l'esistenza e che altrimenti scambieresti per centrotavola) e non rischi di "sbagliare piatto".
Ci tornerò (pur continuando a non capire perchè mai si possa scegliere di mangiare così...ma de gustibus...)
Un ultima cosa (la più divertente forse). Non vi spaventate se, dopo un'abbondante cena vegana, al momento di andare in bagno la pipì assume colori alieni. Non vi siete ancora trasformati in HULK.
Renato

Il Vegano per Tutti - Libro
Alimentarsi con gusto e stare in forma senza cibi di origine animale

Nessun commento:

I 3 Top Post del Mese

SEGUICI VIA MAIL

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...