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venerdì 25 settembre 2015

NON SOLO ONNIVORI E VEGETARIANI. IL NUOVO FENOMENO DEI CAZZARIANI

Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Medusa_Bernini_Musei_Capitolini_MC1166_n2.jpg

La scelta alimentare, oggi più che mai, è sinonimo di scelta di vita, c'è chi tiene alla propria vita e c'è chi non riesce a trovare una cintura adatta ad essa (la vita).

Lo scontro tra i diversi modi di concepire l'educazione alimentare è sempre più serrato e, se da un lato, gli onnivori vengono concepiti da (molti) vegetariani e vegani alla stregua del maiale Napoleon di orwelliana memoria, dall'altro lato i detrattori della carne ricevono critiche più o meno serie: "assassini di carote" rientra tra le meno serie, forse. 

Ciò nonostante esiste un altro credo alimentare, sicuramente meno noto ai più, ma capace di attirare un numero sempre più crescente di adepti: parliamo del fenomeno dei Cazzariani. 

Il Cazzariano è sicuramente il più famelico di tutti, si nutre principalmente di idiozie e cazzate varie e solitamente segue una dieta a zona. Si adegua infatti al contesto, alla zona.
Se è in zona Parioli fingerà di esser proprietario di un Porsche Cayenne sebbene sul portachiavi sia ben  in evidenza il logo della Autobianchi. Se si trova allo stadio sarà il primo a gridare arbitro cornuto sebbene il fallo fosse da ultimo uomo, da dietro e con semi sforbiciata volante che va a colpire il polpaccio con tacchetti irregolari fatti di adamantio, la stessa lega di metallo utilizzata da Wolverine negli x-men. 

La pericolosità sociale del Cazzariano è spesso sottovalutata, la sua voracità infatti non conosce limiti a causa del fatto che la sua capacità di espellere idiozie è di gran lunga superiore a quella di trangugiarle, per tale motivo il Cazzariano non conosce il senso di sazietà ed è continuamente avvolto da una fame nervosa che lo spinge a cercare le fonti del suo nutrimento, ovunque.

E così possibile imbattersi nel commerciante Cazzariano che può proporre un letto con le doghe in acciao inox spesse due centimetri per chi è particolarmente focoso; il politico Cazzariano che  può chiedere un voto in cambio di un bonus sulla pensione per tutti coloro che hanno più di 109 anni e un mese d'età; o ancora, il professionista Cazzariano che finge di vivere nel lusso e mangia solo aperitivi perchè il resto lo annoia (e si paga).

Se non fosse che la caratteristica principale dei Cazzariani sia estremamente pericolosa per chi entra in contatto con loro non varrebbe la pena parlarne. A tal proposito, per evitare inutili allarmismi, è bene ricordare che non bisogna temere di dialogare con un Cazzariano a patto che non lo si guardi dritto negli occhi.

Infatti, fissare lo sguardo di un Cazzariano potrebbe portare ad una tragica conseguenza: si potrebbe restare pietrificati per la mole impressionante di boiate!

Gli antichi non avevano ancora individuato il fenomeno ed attribuivano l'evento della pietrificazione a creature mitologiche (Medusa è il primo fenomeno di Cazzariana di cui si ha memoria).

Ad ogni modo esiste un criterio per individuare con certezza la presenza di un Cazzariano ed evitare dunque di rimanere di sasso: si nota distintamente la sua voglia di nutrirsi di idiozie come, ad esempio, la voglia di leggere fino in fondo un testo colmo di cazzate.

Ora capisci perchè preferisco scriverti piuttosto che parlarti a quattrocchi.


sabato 10 gennaio 2015

Un onnivoro al ristorante vegano

INTERAMENTE TRATTO DAL RACCONTO DI UN LETTORE DEL BLOG, NON IMPORTA CONDIVIDERNE IL PENSIERO... E' TROPPO DIVERTENTE PER NON PUBBLICARLO!


Al ristorante vegano
...e una sera mi sono fatto convincere. Ok andiamo al ristorante vegano. Che poi che vuol dire vegano? Semplice, puoi mangiare TUTTO, tranne animali e loro derivati. In pratica NIENTE carne di nessun tipo, NIENTE pesce, NIENTE uova, latte (quindi NIENTE formaggi). Bene detta così non resta granchè: verdure...frutta...(ma anche pasta, pizza...a meno che tu non sia anche celiaco o ipersalutista e quindi NIENTE derivati dal grano). In pratica NON puoi mangiare TUTTO.
Lo so il mio è (era) un punto di vista ignorante. Limitato da anni di lasagne al ragù e maiale ripieno di altro maiale, non posso comprendere proprio la scelta di abbandonare la carne (poveri animali) per la più salutare verdura (che possa morire senza soffrire). Quindi prima di arrivare al ristorante mi ero preparato. Progetto: 
1) guardare il menù attentamente (facendo credere ai miei commensali che fossi interessato veramente a scegliere un piatto piuttosto che un altro)
2) chiedere informazioni al cameriere su un piatto (scelto in realtà guardando il prezzo)
3) fingere di essere soddisfatto della pietanza (mentre distrattamente avrei mandato un sms al mio paninaro di fiducia chiedendogli di farmi trovare il mio panino quadrupla porchetta già pronto)
4) niente dolce ("no ragazzi sono sazio") 
5) corsa folle verso il panino unto e pieno di maiale. 
Tutto filava liscio. In fondo "quanto può costare un piatto di verdure?" 
Ma il destino è crudele.
Arrivo al ristorante puntualissimo (il che già è strano...ma per portare a termine il progetto avevo bisogno di uscire presto dal ristorante di mangiaverdure), tavolo per quattro, ci sediamo e comincio a dare un'occhiata al menù. Menù piuttosto scarno: bevande, tisane, birre artigianali, vino, dolci e...e basta! Va beh questo sarà il classico menù "dolci e bevande" porteranno un altro menù. Ma i minuti passano, e passa a trovarci anche la cameriera (gentilissima) che ci chiede se abbiamo scelto. Ma scelto cosa? Ordiniamo da bere e restiamo a guardarci. "Si ora porta l'altro menù" oppure "No ora viene lei ci elenca a voce i piatti e scegliamo". Niente di tutto questo si avvera. Leggendo il nostro imbarazzo la cameriera con un sorriso enorme ci annuncia "tra dieci minuti si apre il buffet". Rumore di vetri infranti, il progetto si allontana, distrutto dalla parola buffet! I 5 punti diventano 5 coltellate. "Si, oggi è domenica, abbiamo il buffet all you can eat, a sedici euro compresi i dolci". 
Ah...ok...compresi i dolci. Cosaaaa? ALL you can eat vegano? Ma non è un controsenso? Come può essere ALL you can eat se non puoi mangiare ALL? Ma il mio problema principale al momento era il progetto-panino, andato a farsi benedire.
Non ho proferito parola per buoni 10 minuti, l'esatto tempo di attesa prima dell'apertura del buffet (altra cosa che odio...calca...gente che spinge...fretta nello scegliere). Dopodichè armato di buona volontà, svuotata la mente da ogni pensiero negativo (principalmente rivolto verso i miei cari amici che "dai ti piacerà il vegano, e al limite se non ti piace poi andiamo al mc") arrivo di fronte al buffet. 
E qui la mia tristezza è svanita.
Il buffet (che ho continuato ad odiare) era si affollato, ma molto ben presentato. Addirittura c'erano dei maki (ovviamente ripieni di verdure non di pesce), una pasta al ragù (ragù di aria credo...), varie pizze, sformati, frittate (senza uova!). E lì è partita la sfida con me stesso. Sedici euro...ALL you can eat...compresi i dolci. Ovviamente, da ignorante, davanti alla signorina che mi stava facendo il piatto, esordisco col classico "faccia lei, un po di TUTTO". Ebbene, mai scelta fu così azzeccata.
Ho preso "solo" due piatti (uno dei quali non sono riuscito a finire), ho fatto il bis di un paio di pietanze (...un certo sedano rapa a cotoletta e un gateau di patate con verdure dai nomi bislacchi e semi allucinogeni credo) e sono rimasto molto molto soddisfatto. In verità non so cosa siano la maggior parte delle cose che ho mangiato (seitan e tofu saranno personaggi di un manga giapponese) ma mi sono saziato. Ho preso pure il dolce per assaggiarlo (quello era orribile...ma nel complesso ci sta).
Alla fine non sono andato dal paninaro. Certo il giorno dopo per bilanciare ho usato il cotechino come contorno...ma devo ammettere che il vegano MI HA SODDISFATTO, e che l'opzione (all'inizio tragica) del buffet è ottima; puoi provare più cose (di cui non conosci manco l'esistenza e che altrimenti scambieresti per centrotavola) e non rischi di "sbagliare piatto".
Ci tornerò (pur continuando a non capire perchè mai si possa scegliere di mangiare così...ma de gustibus...)
Un ultima cosa (la più divertente forse). Non vi spaventate se, dopo un'abbondante cena vegana, al momento di andare in bagno la pipì assume colori alieni. Non vi siete ancora trasformati in HULK.
Renato

Il Vegano per Tutti - Libro
Alimentarsi con gusto e stare in forma senza cibi di origine animale