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lunedì 13 settembre 2010

IL VERO ASCOLTO... Osho



Se ascolti in base a pregiudizi di ogni tipo, quello è il modo sbagliato di ascoltare; in realtà è un modo di non ascoltare. Apparentemente stai ascoltando, ma in effetti stai solo sentendo, non ascoltando. Giusto ascolto vuol dire che hai messo da parte la mente. Non significa che diventi uno sprovveduto e che credi a tutto ciò che ti dicono. Non ha nulla a che fare col credere o col non credere. Giusto ascolto vuol dire: “In questo momento non mi preoccupo di credere o non credere. Non è una questione di accordo o disaccordo. Cerco semplicemente di ascoltare ciò che è. Deciderò in seguito ciò che è giusto o sbagliato. Deciderò in seguito se seguire o se non seguire”.

E la bellezza del giusto ascolto è questa: la verità ha una musica tutta sua. Se ascolti senza pregiudizi, il tuo cuore ti dirà se è vero oppure no. Se è vero, sentirai una risposta vibrare nel tuo cuore. Se non è vero, rimarrai freddo, distaccato, indifferente; nessun suono risuonerà nel tuo cuore, non accadrà alcuna sincronicità. La qualità della verità è proprio che, se l’ascolti con un cuore aperto, crea subito una risposta nel tuo essere – il nucleo più profondo di te ne viene rafforzato. Iniziano a spuntarti le ali e scopri che il cielo è tutto a tua disposizione.

Non è una questione di decidere con la logica se ciò che viene detto è vero o falso. Il punto è l’amore, non la logica. La verità crea immediatamente amore nel tuo cuore; qualcosa in te viene stimolato in modo molto misterioso.

Ma se ascolti nel modo sbagliato – cioè colmo della mente, colmo di spazzatura, colmo di conoscenze – allora non permetterai che il cuore risponda alla verità e perderai una possibilità straordinaria, perderai la sincronicità. Il cuore era pronto a rispondere alla verità… Può rispondere solo alla verità, ricorda, mai a ciò che è falso. Di fronte alla falsità rimane silenzioso, insensibile; non ne viene toccato né può risvegliarsi. Di fronte alla verità inizia a danzare, a cantare, come se di colpo il sole fosse sorto e la notte fosse scomparsa, come se gli uccelli si fossero messi a cinguettare e fossero sbocciati i fiori di loto, come se tutta la terra si fosse risvegliata.


Osho, Excerpted from: The Dhammapada: The way of the Buddha, Vol.7 chapter 9




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