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lunedì 14 ottobre 2024

Quanto tempo occorre per raggiungere l'illuminazione?

RACCONTO ZEN

Un giovane allievo, che bramava l'illuminazione, fece visita ad un famoso maestro zen  e gli chiese:

<<Maestro, quanto tempo occorre affinché io possa raggiungere l'illuminazione?>>

<<Dieci anni.>> rispose il maestro.

<<Così tanti?>> aggiunge il giovane allievo, <<speravo meno.>>

<<In effetti mi sono sbagliato.>> disse il maestro, <<occorrono venti anni.>>

<<Non capisco, maestro. Perché hai raddoppiato la cifra?>>

<<Non l'ho raddoppiata. Infatti, ora che ti ho conosciuto, sono convinto che nel tuo caso ne occorrano cinquanta.>>

Fonte: immagine https://pixabay.com/it/illustrations/generato-dallai-pietre-incenso-8658442/

venerdì 4 settembre 2020

Frasi Dalai Lama

1) La pazienza e la tolleranza non vanno considerate un segno di debolezza e di rinuncia, ma anzi, un segno di forza, la forza che proviene dalla saldezza interiore. Reagire a circostanze difficili con pazienza e tolleranza, anziché con rabbia e odio, significa avere un controllo attivo delle cose, che è frutto di una mente forte e autodisciplinata.

2) Quando perdi, non perdere la lezione.

3) Impara bene le regole, in modo da infrangerle nel modo giusto.

4) Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.

5) Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.

6)  Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.

7) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso. Rispetto per gli altri. Responsabilità per le tue azioni.

8) Se vogliamo costruire la pace nel mondo, costruiamola in primo luogo dentro ciascuno di noi.

9) Ero intelligente e volevo cambiare il mondo. Ora sono saggio e voglio cambiare me stesso.

10) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.


venerdì 13 febbraio 2015

Thic Nhat Hanh - La luce del Dharma -



Siamo tutti tentati di rifugiarci in un luogo in cui non esiste la sofferenza: solo pace e felicità. Potresti essere tentato di credere che il Regno dei Cieli sia un posto del genere, e anche la Terra Pura. Ci piace pensare che esista un posto dove possiamo andare, abbandonando questo mondo pieni di sofferenza, confusione e inquinamento, o lasciandocelo alle spalle. L’inquinamento che ci affligge è la rabbia, l’astio, la disperazione, la pena e la paura. Quando soffri molto, il desiderio di lasciare tutto e andare via talvolta diventa molto forte. Non voglio più stare qui, voglio andarmene. “Fermate il mondo, voglio scendere”. Se osservi in profondità ti renderai conto che la felicità e il benessere non possono essere separati dalla sofferenza e dal malessere. Questa è la natura di inter-essere della felicità e della sofferenza. C’è un’illusione che va eliminata: che la felicità possa esistere senza la sofferenza, che possa esserci il benessere senza il malessere, che la destra non abbia bisogno della sinistra. 
 Da Thic Nhat Hanh, “La luce del Dharma“, Mondadori, 2003.

consiglio di lettura:
L'Arte di Lavorare in Consapevolezza - Libro
Come vivere con gioia e presenza mentale ogni momento della giornata
Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

giovedì 8 gennaio 2015

Eckhart Tolle...vivi nel presente, qui e ora.

Ogni negatività è causata da un accumulo di tempo psicologico e dalla negazione del presente. Disagio, ansia, tensione, stress, preoccupazione (tutte forme di paura) sono causati da un eccesso di futuro e da un’insufficienza di presente. Senso di colpa, rimorso,risentimento, rancore, tristezza, amarezza e ogni forma di mancato perdono sono causati da un eccesso di passato e da una insufficienza di presente. In definitiva vi è un solo problema: la mente legata al tempo.
Eckhart Tolle

consiglio di lettura: 

sabato 5 aprile 2014

Il Silenzio Krishnamurti

Krishnamurti libri:
Il silenzio interiore è come lo sbocciare di un fiore, quando si apre rivela quello che era già presente ma nascosto. E’ come la luce diffusa di una bella sera di settembre, quando tutto sembra toccato dalla qualità della luce e anche le ombre diventano gentili. E’ una fonte di visione profonda e gioia senza contropartite. Ma non lo si incontra facilmente. Ha una sola porta d’accesso: il presente, l’adesso. E questa porta – che è una condizione della mente – è sbarrata quando si è assorbiti lontano dall’adesso, dalla sua semplicità. Qui compare tutto il complicato, apparentemente infinito, gioco della mente, del pensiero, delle emozioni, delle definizioni e dei ricordi. E dei progetti. Mettere ordine in tutto questo, materialmente e interiormente, è senz’altro necessario. Il pensiero va e ritorna là dove manca ordine, è la sua funzione. Questo dice qualcosa della natura del silenzio. Essendo la sua natura pace, libertà completa dal dolore e dal desiderio, mette in evidenza il dolore e il desiderio. Per questo chi vi è preso fugge il silenzio e il presente, perché rendono il disordine interiore ancora più forte, evidente, chiaro. Cacciati dal presente, maestro troppo severo, si ritorna al gioco della fuga, della contraddizione e del desiderio. Eppure è solo attraverso il presente che può accadere una visione chiara, semplice, oggettiva. E’ nel presente che tutto trova il suo giusto posto, che la scelta finisce, che il raggio di luce che entra dalla finestra cadendo sulla quotidianità acquista il suo peso, il suo spazio, mettendo silenziosamente al loro posto la memoria e il desiderio. Il silenzio è permettere all’attenzione di incontrare ciò che è, interiormente e intorno a noi. Un’emozione, un pensiero o il rumore della pioggia che sta cadendo delicatamente; il rumore della stufa a legna e del frigo nel silenzio della casa. Quando l’attenzione è così vigile, aperta e senza centro è libertà ed è vita. Quasi tutto il nostro tempo scorre nell’opacità di un’attenzione limitata, concentrata su poche cose, sul risolvere una questione particolare mentre tutto il resto scorre sullo sfondo. Come dire l’immensa perdita che questo fatto costituisce? La differenza è davvero tra vivere e non vivere. Eppure sembra che dare tutta l’attenzione ad un problema sia del tutto naturale, anzi, porti più vita ed energia. Che è l’energia dello spazzare via tutti i dubbi, tutte le distrazioni. C’è una cecità in questo. La cecità della rigidità, del perseguire il successo mentre si trascura tutto il resto. E’ l’ancorarsi a idee predefinite che blocca l’attenzione. E’ il sentire e vivere l’idea come sostitutiva di ciò che è che blocca la percezione. Ed è l’assenza di consapevolezza che questo accade davvero che porta ad auto ingannarsi. Jiddu Krishnamurti

martedì 26 novembre 2013

OSHO: I SEGRETI DELLA TRASFORMAZIONE

LIBRI OSHO
(...) il pensiero è il tempo. Se non pensi, il tempo non esiste. Ecco perché, in meditazione, avverti l'eternità. Ecco perché, in amore, avverti l'eterno. 

Osho, I segreti della trasformazione

lunedì 15 luglio 2013

GUERRIERO DI LUCE

Voi siete chiamati a sviluppare il corpo di un guerriero: forte, rapido, sensitivo e pieno di energia; a sviluppare la mente di un guerriero: risoluta, flessibile, chiara e libera da dubbi; a sviluppare il cuore di un guerriero: coraggioso, intrepido e ardito; e infine acquisirete l’arte dell’agire, non del reagire, perché reagendo sarete deboli e prevedibili. (Marco Bianchi - Transfert I Codici del Sentiero Divino)
 consigliato:

lunedì 18 marzo 2013

Racconto Zen: il senso della vita

Un tizio chiede al maestro zen: 
-Maestro,mi dica il senso della vita 
-Chiedilo a quel palo
-Non ho capito 
-Nemmeno io.
consigliato:
Zen
Autori Vari

martedì 29 gennaio 2013

IL POTERE DI ADESSO... FRASI

Tutti i veri artisti, che lo sappiano o no, creano a partire da un luogo senza mente, dalla quiete interiore. La mente allora dà forma all’intuizione o all’impulso creativo. Perfino i grandi scienziati riferiscono che le loro conquiste creative giungono in momenti di quiete mentale.

E. Tolle, Il Potere di adesso
CONSIGLIATISSIMO:

venerdì 16 novembre 2012

ECKHART TOLLE... INFELICITA'

CONSIGLIATISSIMO!

"The primary cause of unhappiness is never the situation but your thoughts about it." (Oneness With All Life) Eckhart Tolle "

La principale causa di infelicità è mai la situazione, ma i vostri pensieri su di esso". (Unità con tutta la vita) Eckhart Tolle 
(Tradotto da Bing)

giovedì 19 luglio 2012

HIC ET NUNC


SIGNIFICATO QUI E ORA

Cosa significa vivere Zen? Cosa si intende con il termine "Qui e Ora"? Ai nostri giorni, è davvero possibile, vivere l'attimo o si tratta solo di una fantastica utopia?

Nell'odierna società, sembra davvero difficile condurre una vita libera dai frenetici ritmi quotidiani, l'epoca della velocità deve fare il suo corso e, di conseguenza, l'uomo è chiamato ad adattarsi, a inserirsi nella spirale consumistica che, nata come mera logica di mercato, sembra oggi coinvolgere i diversi ambiti della vita.

Tutto è finalizzato al risultato finale, conta la meta.
La filosofia Zen sembra insegnarci l'opposto: ciò che conta non è la meta ma il viaggio!

In questa frase sembra racchiudersi il vero segreto dello Zen: il Qui e Ora, ovvero il momento presente, l'Adesso, l'unico momento in cui è possibile vivere.
Ma è davvero possibile, ai nostri giorni, vivere la vita senza programmare il futuro o senza pensare al passato?

Assolutamente no! E anche un maestro Zen risponderebbe così. Infatti, molto spesso, il vivere nel Qui e Ora viene frainteso. Vivere nel qui e ora, non vuol dire non programmare le proprie giornate, infatti, anche l'atto della pianificazione, avviene nel presente! Dunque, pensare al futuro per organizzare le proprie giornate va benissimo.

Allora cosa vuol dire vivere il momento presente? Lo Zen, con le sue mille storielle, non vuole far altro che riportare la nostra attenzione sull'unico momento in cui è possibile vivere: l'Adesso! Adesso tu ridi, adesso tu programmi la vita, adesso tu piangi, adesso tu sei felice! Volendo metterla su di un piano comico potremmo dire: lo Zen esorta a non farsi inutili seghe mentali!!! Perché rifugiarsi in un malinconico passato? Perché stare a pensare a un magnifico futuro?

La vita è adesso, perché accontentarsi di una fotografia del mondo quando puoi avere il mondo?

Prima di andartene ti consigliamo la lettura del romanzo giallo THE ZONE: OLTRE IL VELO 
Un giallo che, pur rimanendo tale, tratta indirettamente dell'esperienza nel qui e ora, in maniera - secondo noi - più appassionante di tanti altri testi specifici sul tema.

giovedì 28 giugno 2012

HERMANN HESSE FRASI

CONSIGLIATO:
Si ha paura di migliaia di cose, del dolore, dei giudizi, del proprio cuore; si ha paura del sonno, del risveglio, paura della solitudine, del freddo, della follia, della morte. Specialmente di quest'ultima, della morte. Ma sono tutte maschere, travestimenti.
In realtà c'è una sola paura: quella di lasciarsi cadere, di fare quel passo verso l'ignoto lontano da ogni certezza possibile... c'è una sola arte, una sola dottrina, un solo mistero: lasciarsi cadere, non opporsi recalcitrando alla volontà dell'Esistenza, non aggrapparsi a niente, né al bene né al male. Allora si è redenti, liberi dalla sofferenza, liberi dalla paura. 

Hermann Hesse

venerdì 4 maggio 2012

domenica 22 aprile 2012

giovedì 19 aprile 2012

KRISHNAMURTI... FRASI



Abbiamo accumulato tante ferite, e se non ne siamo consapevoli tutte le nostre azioni diventano reazioni a quelle ferite. Nella conoscenza di sé c'è la fine del dolore e, quindi, l'inizio della saggezza.
J. Krishnamurti


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