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giovedì 26 settembre 2013

ELITHEO CARRANI... FRASI

"Ogni giorno si ricomincia da zero. Oggi è il primo giorno della tua vita. Ieri non c’è già più e domani deve ancora venire. E’ oggi che vivi, anzi è adesso."

Elitheo Carrani

martedì 6 agosto 2013

ZAZEN

«L'istante presente non ritorna mai più.
Durante lo zazen, ogni nostra inspirazione ed espirazione è unica e non ritorna mai più.
Ieri era ieri ed oggi è oggi.
Dico sempre che bisogna concentrarsi "qui ed ora", creare "qui ed ora".
Così ci si rigenera, ci si rinnova»  
(Taisen Deshimaru)


LIBRI ZEN:
Zen
Autori Vari

martedì 26 luglio 2011

IL QUI E ORA E' LIBERTA'

Fonte:FONTE IMMAGINE
Spesso, ai sostenitori del vivere Zen si muove una critica molto diffusa che è più o meno la seguente: nella realtà quotidiana non è possibile vivere zen, non è possibile abbandonarsi al qui e ora, perchè la vita necessita di programmazione, ovvero pianificare il futuro guardando agli errori del passato.
Dunque, a questo punto bisogna porsi una domanda: QUANDO SI PIANIFICA IL FUTURO?
Mi verrebbe da dire che la risposta è ADESSO. Il futuro si pianifica ADESSO!!!
Vivere nel qui e ora non vuol dire non pianificare il futuro!!!!
Vivere nel qui e ora non vuol dire agire senza la mente! La MENTE è UNO STRUMENTO UTILISSIMO ma è uno strumento, non è il padrone.

Allora qual'è la differenza tra chi vive nel qui e ora pianificando il futuro e tra chi pianifica il futuro senza vivere nel qui e ora?
Apparentemente la differenza non si coglie ma è ENORME! Infatti, chi vive nel qui e ora, agisce utilizzando la mente ma non viene condizionato da essa.
Esempio: Uno mi insulta. Se riesco a restare nel momento presente sento la rabbia salire in me ma IO NON SONO LA RABBIA, così posso decidere se insultarlo anch'io o mettermi a ridere fregandomene.
Se invece uno mi insulta e IO MI IDENTIFICO CON LA RABBIA allora non ho scelta: lo insulterò, piangerò o lo colpirò.
Dunque il QUI E ORA é possibilità di scelta. Il QUI E ORA è LIBERTA'.
Almeno secondo me che non sono un maestro illuminato e che mi inc..zo spesso!

 Ti consiglio il mio post su COME LASCIAR ANDARE I PENSIERI e su come ELIMINARE LE SEGHE MENTALI (lo so fa ridere ma sta avendo molto successo...)

Consiglio di lettura qui e ora: il potere di adesso




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martedì 15 febbraio 2011

UN NUOVO MONDO... di Eckhart Tolle

Consiglio: prima di leggere il Nuovo Mondo, leggete                                       Il respiro consapevole - Eckhart Tolle

Scoprite lo spazio interiore creando degli intervalli nel flusso dei pensieri. Senza questi intervalli, il vostro pensiero diventa ripetitivo, non ispirato, privo di ogni scintilla creativa, come è tuttora per la maggior parte delle persone sul pianeta.

Non avete bisogno di preoccuparvi della durata di questi intervalli, pochi secondi basteranno. A poco a poco aumenteranno da soli, senza alcuno sforzo da parte vostra. Più che la loro lunghezza è importante farli accadere frequentemente, cosi che le vostre attività giornaliere e il flusso dei vostri pensieri si alternino con lo spazio.

Recentemente qualcuno mi ha mostrato il programma annuale di una vasta organizzazione spirituale. Mentre lo esaminavo, ero colpito dalla grande scelta di interessanti seminari e gruppi di lavoro. Mi ricordava uno smorgasbord, uno di quei buffet scandinavi dove si può scegliere tra un enorme varietà di cibi abbondanti. Quella persona mi chiese se potevo raccomandargliene uno o due. “Non so” dissi. “Questi seminari sembrano tutti molto interessanti. “Ma una cosa so di sicuro” aggiunsi. “Rimani consapevole del tuo respiro più spesso che puoi, ogni volta che te ne ricordi. Fai questo per un anno e ciò produrrà una trasformazione più potente che non la partecipazione a tutti questi corsi. E non costa niente”.

Essere consapevoli del respiro sposta l’attenzione dai pensieri e crea spazio. È un modo di generare consapevolezza. Sebbene la pienezza della coscienza esista già in forma non manifestata, siamo qui per portare la coscienza in questa dimensione.

Siate consapevoli del respiro. Fate attenzione alla sensazione del respiro. Sentite l’aria che entra ed esce dal corpo. Osservate come il petto e l’addome si espandono e si contraggono leggermente con l’inspirazione e l’espirazione. Un respiro consapevole è sufficiente a creare spazio li dove prima c’era un interrotta successione di un pensiero dopo l’altro. Un respiro consapevole, due o tre sarebbe ancora meglio, molte volte al giorno, è un modo eccellente per portare spazio nella vostra vita.

Anche se meditate sul respiro per due ore o più, cosa che alcuni hanno fatto, un solo respiro è tutto ciò di cui avete bisogno per essere consapevoli o meglio, tutto ciò di cui potete essere consapevoli. Il resto è memoria o anticipazione, cioè pensiero.

Il respirare non è in realtà qualcosa che si fa, ma qualcosa che si può osservare mentre accade. Il respirare accade da solo. È l’intelligenza interna del corpo che lo fa. Tutto quello che dovete fare è osservarlo mentre accade. Non implica alcuno sforzo o tensione. Fate attenzione, inoltre, alla breve pausa nel respiro, in particolare al punto di quiete alla fine dell’espirazione, prima dell’inizio di una nuova inspirazione.

In molte persone il respiro è innaturalmente superficiale. Quanto più sarete consapevoli del respiro, tanto più questo ritroverà la sua naturale profondità. Poiché il respiro in se non ha forma, è stato fin dall’antichità considerato uguale allo spirito: l’unica Vita senza forma. “Allora il Signore Dio modello l’uomo con la polvere del terreno e soffio nelle sue narici un alito di vita; così l’uomo divenne un essere vivente”.

La parole respiro in tedesco, Atmen, deriva dall’antica parola indiana (sanscrita) Atman, il cui significato è lo spirito divino innato o Dio dentro di noi.

Il fatto che il respiro non abbia forma è una delle ragioni per cui la consapevolezza del respiro è un modo straordinariamente efficace di portare spazio nella vostra vita, di generare consapevolezza. È un eccellente oggetto di meditazione proprio perché non è un oggetto, non ha struttura né forma. L’altro motivo è che il respiro è uno dei fenomeni più sottili e apparentemente più insignificanti. “La cosa più piccola” che, secondo Nietzsche, crea “la più grande felicità”.

Praticare o meno la consapevolezza del respiro come forma di meditazione vera e propria è una vostra scelta. La meditazione praticata regolarmente, comunque, non è un sostituto del portare la coscienza dello spazio nella vita di ogni giorno.

Essere consapevoli del vostro respiro vi costringe a stare nel momento presente, che è la chiave di tutte le trasformazioni interiori. Ogni volta che siete consapevoli del respiro, siete assolutamente presenti. Potete anche rendervi conto che non potete pensare e, allo stesso tempo, essere consapevoli del vostro respiro. Il respiro cosciente ferma la mente. Ma lungi dall’essere in trance o mezzo addormentati, siete completamente svegli e totalmente vigili. Non state cadendo al di sotto del pensiero, ma vi state elevando sopra di esso. E se guardate più attentamente troverete che queste due cose, arrivare pienamente nel presente e smettere di pensare senza perdere consapevolezza, sono in realtà una sola e unica cosa, il sorgere della coscienza nello spazio.



- tratto dal libro 




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lunedì 14 febbraio 2011

500 Precetti per una Vita Felice, Dugpa Rimpoce

Lo stress e la stanchezza hanno origine nel tuo spirito che vagabonda e si affatica tra i giochi dell’immaginazione. Il pensiero si orienta sempre verso il rimpianto del passato, o verso le immagini di un futuro ideale. Sono fantasmagorie che portano solamente sofferenza e solitudine perche’ si svolgono in dimensioni inesistenti. Solo il presente e’ reale, e’ la tua forza vitale: a partire da esso puoi iniziare, costruire e realizzare la tua vita.