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giovedì 11 marzo 2021

RACCONTO ZEN: ANNUNCIO

 

Nel suo ultimo giorno di vita Tanzan scrisse sessanta cartoline postali e incaricò un suo assistente di impostarle.

Poi morì.

Sulle cartoline c'era scritto:

Sto per andarmene da questo mondo.
Questo è il mio ultimo annuncio. 
Tanzan
27 luglio 1892
 
Fonte:

Se ti è piaciuto questo post ti consigliamo di leggere:

The Zone:Oltre il velo. Un libro giallo che, pur rimanendo tale, tratta indirettamente dell'esperienza nel qui e ora, in maniera - secondo noi - più appassionante di tanti altri testi specifici sul tema.

martedì 29 dicembre 2020

RACCONTO ZEN: AMORE



 Se ami, ama apertamente

Venti monaci e una monaca, che si chiamava Eshun, facevano esercizio di meditazione con un certo maestro di Zen. 

Nonostante la sua testa rapata e il suo abito dimesso, Eshun era molto carina. Diversi monaci si innamorarono segretamente di lei. Uno di questi le scrisse una lettera d'amore, insistendo per vederla da sola.

Eshun non rispose. Il giorno dopo il maestro fece lezione ai suoi discepoli, e alla fine della conferenza Eshun si alzò. Rivolgendosi a quello che le aveva scritto, disse:<<Se veramente mi ami tanto, vieni qui e prendimi subito tra le tue braccia>>.

Fonte: 101 Storie Zen








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martedì 30 luglio 2013

DEEPAK CHOPRA frasi

Non c'è nessuna persona dentro di te che tu puoi dire questa sono io. Nessuna persona.. Ogni cosa che tu pensi di te stesso dipende dagli altri, qualsiasi cosa, incluso la tua biologia. Le nostri menti sono collegate, i nostri corpi sono collegati perché la mente non è separata dal corpo. Ogni processo fisiologico che sta succedendo nel mio corpo dipende da voi.
Deepak Chopra
VIDEO DEEPAK CHOPRA:

venerdì 18 maggio 2012

EINSTEIN... FRASI

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.

Albert Einstein

martedì 15 novembre 2011

LAMA THUBTEN YESHE

La chiave di una vita consapevole ed equilibrata, è di riconoscere le illusioni come illusioni, le proiezioni come proiezioni, le fantasie come fantasie, la realtà come realtà. In questo modo diventiamo liberi.

Lama Thubten Yeshe, "Introduzione al Tantra"


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giovedì 24 marzo 2011

Il Profeta Kahlil Gibran

"Se il maestro è saggio veramente, non vi offrirà di entrare nella casa della propria sapienza; vi condurrà fino alla soglia della vostra mente"

"Non è religione ogni riflessione e ogni atto?
E ciò che non è atto o riflessione, ma meraviglia e sorpresa che di continuo sgorgano nell'anima, anche mentre le mani spaccano la pietra o attendono al telaio?
La vostra vita quotidiana è il vostro tempio e la vostra religione.
Ogni volta che vi entrate portate tutto con voi.
Portate l'aratro e la forgia e il maglio e il liuto,
E ogni cosa che avete costruito per bisogno o diletto."
 Il Profeta     -Kahlil Gibran-

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mercoledì 23 febbraio 2011

ECKHART TOLLE... LA TELEVISIONE


Per milioni di persone in tutto il mondo, guardare la televisione è un’attività, o meglio una “non attività”, del tempo libero. Un americano medio che abbia sessant’anni ne ha passati quindici a fissare lo schermo della TV. E le percentuali sono simili in molti altri paesi.
Molta gente trova che guardare la televisione sia “rilassante”. Se osservate voi stessi attentamente, noterete che più a lungo fissate lo schermo, più la vostra attività mentale si arresta. Potete guardare anche a lungo i talk-show, i giochi, le interviste, o anche la pubblicità e la vostra mente non genera quasi nessun pensiero. Non solamente non vi ricordate più dei vostri problemi, ma siete anche temporaneamente liberi da voi stessi. E che cosa potrebbe esserci di più rilassante?
Ma guardare la televisione crea forse uno spazio interiore? Vi fa essere presenti con voi stessi? Sfortunatamente no. Anche se la vostra mente può per qualche tempo non generare alcun pensiero, si aggancia all’attività mentale dello spettacolo televisivo. Si è connessa con la versione televisiva della mente collettiva e sta pensando quei pensieri. La vostra mente è inattiva solamente nel senso che non sta producendo dei pensieri. Ma sta assorbendo continuamente pensieri e immagini che le vengono dallo schermo televisivo. Questo induce uno stato passivo, simile alla trance, cioè uno stato appena più alto dell’ipnosi.
Questo è il motivo per il quale la televisione si presta alla manipolazione della “pubblica opinione”, come ben sanno i politici, i gruppi che hanno particolari interessi, coloro che fanno la pubblicità, che pagheranno milioni per catturarvi in quello stato di inconsapevolezza ricettiva. Vogliono che i loro pensieri diventino vostri, e generalmente hanno successo. Quindi, quando guardate la televisione la vostra tendenza è quella di scendere al di sotto e non quella di innalzarvi al di sopra del pensiero.
La televisione ha questo in comune con l’alcol e con certe droghe. Se da una parte vi sta offrendo una certa liberazione dalla mente, dall’altra la pagate cara: pagate con la perdita di coscienza. Come le droghe, anche questa ha una qualità di forte dipendenza. Allungate la mano per spegnere e invece vi ritrovate a cambiare a fare zapping. Mezz’ora o un’ora dopo, siete ancora li a guardare, a cambiare canale. Il pulsante per spegnere è l’unico che il vostro dito sembra incapace di premere. State ancora guardando, quasi sempre non perché qualcosa di interessante abbia catturato la vostra attenzione, ma proprio perché non vi è nulla di interessante da guardare.
Una volta che siete stati catturati, più il programma è superficiale, più manca di significato, e più crea dipendenza. Se fosse interessante, se provocasse pensieri, stimolerebbe la vostra mente a ricominciare a pensare di nuovo, il che sarebbe uno stato più cosciente e per questo preferibile a una trance indotta dalla TV. E in quel caso la vostra attenzione non sarebbe catturata dalle immagini sullo schermo.
Il contenuto del programma, quando ha una certa qualità, può contrastare e qualche volta persino interrompere quell’effetto che la TV di annullare la mente. Vi sono programmi che sono stati di grande aiuto a molte persone; hanno cambiato la loro vita in meglio, hanno aperto il loro cuore, li hanno resi più consapevoli. Anche alcune commedie possono, anche senza essere niente di speciale e anche se non intenzionalmente spirituali, mostrare una versione caricaturale dell’umana follia e dell’ego. Ci insegnano a non prendere nulla troppo seriamente, ad affrontare la vita a cuor leggero e, soprattutto, ce lo insegnano facendoci ridere.
La risata è straordinariamente liberatoria e anche risanatrice. Ma quasi tutte le televisioni sono invece controllate da persone a loro volta controllate dall’ego, e per questo lo scopo segreto è quello di controllarvi mettendovi a dormire, cioè di rendervi inconsapevoli.
Nel mezzo televisivo vi è un incredibile e ancora inesplorato potenziale.
Evitate di guardare programmi e pubblicità che vi bombardano con una rapida successione di immagini che cambiano ogni due o tre secondi o ancora meno.
Guardare televisione, e soprattutto guardare questi programmi, è la scusa della diminuzione di capacità di attenzione, e delle disfunzioni mentali che ora colpiscono molti bambini in tutto il mondo. Una capacità di attenzione limitata nel tempo rende tutte le vostre percezioni e tutte le vostre relazioni superficiali e insoddisfacenti.
Stare davanti alla televisione troppo spesso e troppo a lungo vi rende non sono inconsapevoli, ma porta anche alla passività e vi toglie energia. Invece di guardarla a caso, scegliete il programma che volete vedere. E mentre la guardate, quando ve ne ricordate, portate l’attenzione sulla vitalità all’interno del vostro corpo. Oppure, di tanto in tanto, portate l’attenzione sul vostro respiro. A intervalli regolari distogliete gli occhi dallo schermo, così che non prenda possesso del vostro senso visivo.
Non tenete il volume più alto di quanto sia necessario perché la televisione non si sovrapponga a voi a livello uditivo. Premete il tasto muto durante la pubblicità. E cercate di non andare a dormire non appena la spegnete, o peggio ancora di addormentarvi mentre è ancora accesa.
Tratto dal libro  Un Mondo Nuovo di Eckhart Tolle
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Il Potere di Adesso , Eckhart Tolle Ti consiglio di leggerlo...

martedì 15 febbraio 2011

UN NUOVO MONDO... di Eckhart Tolle

Consiglio: prima di leggere il Nuovo Mondo, leggete                                       Il respiro consapevole - Eckhart Tolle

Scoprite lo spazio interiore creando degli intervalli nel flusso dei pensieri. Senza questi intervalli, il vostro pensiero diventa ripetitivo, non ispirato, privo di ogni scintilla creativa, come è tuttora per la maggior parte delle persone sul pianeta.

Non avete bisogno di preoccuparvi della durata di questi intervalli, pochi secondi basteranno. A poco a poco aumenteranno da soli, senza alcuno sforzo da parte vostra. Più che la loro lunghezza è importante farli accadere frequentemente, cosi che le vostre attività giornaliere e il flusso dei vostri pensieri si alternino con lo spazio.

Recentemente qualcuno mi ha mostrato il programma annuale di una vasta organizzazione spirituale. Mentre lo esaminavo, ero colpito dalla grande scelta di interessanti seminari e gruppi di lavoro. Mi ricordava uno smorgasbord, uno di quei buffet scandinavi dove si può scegliere tra un enorme varietà di cibi abbondanti. Quella persona mi chiese se potevo raccomandargliene uno o due. “Non so” dissi. “Questi seminari sembrano tutti molto interessanti. “Ma una cosa so di sicuro” aggiunsi. “Rimani consapevole del tuo respiro più spesso che puoi, ogni volta che te ne ricordi. Fai questo per un anno e ciò produrrà una trasformazione più potente che non la partecipazione a tutti questi corsi. E non costa niente”.

Essere consapevoli del respiro sposta l’attenzione dai pensieri e crea spazio. È un modo di generare consapevolezza. Sebbene la pienezza della coscienza esista già in forma non manifestata, siamo qui per portare la coscienza in questa dimensione.

Siate consapevoli del respiro. Fate attenzione alla sensazione del respiro. Sentite l’aria che entra ed esce dal corpo. Osservate come il petto e l’addome si espandono e si contraggono leggermente con l’inspirazione e l’espirazione. Un respiro consapevole è sufficiente a creare spazio li dove prima c’era un interrotta successione di un pensiero dopo l’altro. Un respiro consapevole, due o tre sarebbe ancora meglio, molte volte al giorno, è un modo eccellente per portare spazio nella vostra vita.

Anche se meditate sul respiro per due ore o più, cosa che alcuni hanno fatto, un solo respiro è tutto ciò di cui avete bisogno per essere consapevoli o meglio, tutto ciò di cui potete essere consapevoli. Il resto è memoria o anticipazione, cioè pensiero.

Il respirare non è in realtà qualcosa che si fa, ma qualcosa che si può osservare mentre accade. Il respirare accade da solo. È l’intelligenza interna del corpo che lo fa. Tutto quello che dovete fare è osservarlo mentre accade. Non implica alcuno sforzo o tensione. Fate attenzione, inoltre, alla breve pausa nel respiro, in particolare al punto di quiete alla fine dell’espirazione, prima dell’inizio di una nuova inspirazione.

In molte persone il respiro è innaturalmente superficiale. Quanto più sarete consapevoli del respiro, tanto più questo ritroverà la sua naturale profondità. Poiché il respiro in se non ha forma, è stato fin dall’antichità considerato uguale allo spirito: l’unica Vita senza forma. “Allora il Signore Dio modello l’uomo con la polvere del terreno e soffio nelle sue narici un alito di vita; così l’uomo divenne un essere vivente”.

La parole respiro in tedesco, Atmen, deriva dall’antica parola indiana (sanscrita) Atman, il cui significato è lo spirito divino innato o Dio dentro di noi.

Il fatto che il respiro non abbia forma è una delle ragioni per cui la consapevolezza del respiro è un modo straordinariamente efficace di portare spazio nella vostra vita, di generare consapevolezza. È un eccellente oggetto di meditazione proprio perché non è un oggetto, non ha struttura né forma. L’altro motivo è che il respiro è uno dei fenomeni più sottili e apparentemente più insignificanti. “La cosa più piccola” che, secondo Nietzsche, crea “la più grande felicità”.

Praticare o meno la consapevolezza del respiro come forma di meditazione vera e propria è una vostra scelta. La meditazione praticata regolarmente, comunque, non è un sostituto del portare la coscienza dello spazio nella vita di ogni giorno.

Essere consapevoli del vostro respiro vi costringe a stare nel momento presente, che è la chiave di tutte le trasformazioni interiori. Ogni volta che siete consapevoli del respiro, siete assolutamente presenti. Potete anche rendervi conto che non potete pensare e, allo stesso tempo, essere consapevoli del vostro respiro. Il respiro cosciente ferma la mente. Ma lungi dall’essere in trance o mezzo addormentati, siete completamente svegli e totalmente vigili. Non state cadendo al di sotto del pensiero, ma vi state elevando sopra di esso. E se guardate più attentamente troverete che queste due cose, arrivare pienamente nel presente e smettere di pensare senza perdere consapevolezza, sono in realtà una sola e unica cosa, il sorgere della coscienza nello spazio.



- tratto dal libro 




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mercoledì 2 febbraio 2011

martedì 28 dicembre 2010

mercoledì 17 novembre 2010

COME SMETTERE DI FARSI LE SEGHE MENTALI E GODERSI LA VITA

Eliminando il pensiero nevrotico (le seghe mentali) e ritornando a quella realtà da cui esso ci allontana, possiamo imparare a godere della vita e delle cose che ci stanno intorno.
Consiglio a tutti la lettura estremamente semplice e al tempo stesso illuminante di questo libro... il quale non manca di affrontare la vita con una enorme risata. Buona lettura


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