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lunedì 18 novembre 2013

DEEPAK CHOPRA... FRASI

LIBRI DEEPAK CHOPRA:
Imparare a scoprire il silenzio e riuscire a dedicargli una parte del nostro tempo è il modo per arrivare a sé e ritrovare quelle emozioni delicate, la compassione, l’empatia, la tenerezza, l’amore, che sono la chiave d’accesso alla felicità.

martedì 30 luglio 2013

DEEPAK CHOPRA frasi

Non c'è nessuna persona dentro di te che tu puoi dire questa sono io. Nessuna persona.. Ogni cosa che tu pensi di te stesso dipende dagli altri, qualsiasi cosa, incluso la tua biologia. Le nostri menti sono collegate, i nostri corpi sono collegati perché la mente non è separata dal corpo. Ogni processo fisiologico che sta succedendo nel mio corpo dipende da voi.
Deepak Chopra
VIDEO DEEPAK CHOPRA:

martedì 14 maggio 2013

BENEFICI DELLA MEDITAZIONE



I 100 benefici della Meditazione

fonte: http://www.psicomorfosi.it/articoli/50-i-100-benefici-della-meditazione.html

Benefici fisici
1 – Abbassa il consumo di ossigeno.
2 – Diminuisce la frequenza respiratoria.
3 – Aumenta il flusso sanguigno e rallenta la frequenza cardiaca.
4 – Aumenta la tolleranza all’esercizio fisico.
5 – porta ad un livello più profondo di rilassamento fisico.
6 – Buona per le persone con pressione alta.
7 – Riduce gli attacchi di ansia riducendo i livelli di lattato nel sangue.
8 – Diminuisce la tensione muscolare.
9 – Aiuta a eliminare malattie croniche come allergie, artriti, ecc..
10– Riduce i sintomi pre-mestruali.
11– Aiuta nella guarigione post-operatoria.
12– Rafforza il sistema immunitario.
13- Riduce l’attività di virus e stress emotivo.
14– Aumenta l’energia, la forza e il vigore.
15– Aiuta a perdere peso.
16– Riduce l’azione dei radicali liberi, rinvigorisce i tessuti.
17- Aumenta la resistenza della pelle.
18- Diminuisce i livelli di colesterolo, riduce il rischio di malattie cardiovascolari.
19– Migliora il flusso d’aria nei polmoni con conseguente respirazione più facile.
20– Diminuisce il processo di invecchiamento.
21– Livelli più elevati di DHEA (Deidroepiandrosterone).
22– Impedisce, rallenta o controlla il dolore delle malattie croniche.
23– Fa sudare meno.
24– Cura mal di testa e emicrania.
25- Migliora l’attività cerebrale.
26- Riduce la necessità di assistenza medica.
27– Minore spreco energetico.
28– Maggiore inclinazione allo sport e all’attività fisica.
29- Significativo sollievo da asma.
30- Migliora le prestazioni in eventi sportivi.
31– Aiuta a stabilizzare il peso ideale.
32– Armonizza il sistema endocrino.
33– Rilassa il sistema nervoso.
34- Migliora l’attività elettrica del cervello.
35- Cura l’infertilità

Benefici psicologici
36– Buona per riacquistare fiducia in se stessi.
37– Aumenta il livello di serotonina, influenza l’umore e il comportamento.
38– Risolve fobie e paure.
39– Aiuta a controllare i propri pensieri.
40– Aiuta a mantenere alti i livelli di attenzione e concentrazione.
41– Aumenta la creatività.
42- Aumenta la frequenza delle onde cerebrali.
43- Migliora l’apprendimento e la capacità di memoria.
44– Dona maggior senso di vitalità e di ringiovanimento.
45– Maggiore stabilità emotiva.
46– Migliora le relazioni.
47- Rallenta il processo di invecchiamento.
48– Aiuta a rimuovere le cattive abitudini.
49– Sviluppa l’intuizione.
50– Aumenta la produttività.
51– Migliora i rapporti a casa e al lavoro.
52- Da la capacità di vedere le cose da una prospettiva diversa.
53- Aiuta a non dare importanza a problemi di lieve entità.
54– Migliora la capacità di risolvere problemi complessi.
55– Migliora il carattere.
56– Sviluppare la forza di volontà.
57– Favorisce una maggiora comunicazione tra i due emisferi cerebrali.
58– Fa reagire in maniera più rapida e più efficace a un evento stressante.
59- Migliora le abilità.
60- Accresce il tasso di intelligenza.
61– Aumento la soddisfazione sul lavoro.
62- Aumenta la capacità di contatto intimo con i propri cari.
63- Riduce il rischio di malattie mentali.
64- Favorisce un comportamento più socievole.
65– Rende meno aggressivi.
66– Aiuta a smettere di fumare e di bere.
67– Riduce la necessità e la dipendenza da droghe, pillole e farmaci.
68- Riduce le ore di sonno necessarie per recuperare energia.
69- Diminuisce il tempo necessario per addormentarsi e riduce l’insonnia.
70– Aumenta il senso di responsabilità.
71- Riduce lo stress del traffico.
72– Diminuisce il pensiero inquieto.
73– Diminuisce la tendenza a preoccuparsi.
74– Aumenta la capacità di ascolto ed empatia.
75- Aiuta a dare giudizi più precisi.
76– Aumenta la tolleranza.
77- Fa agire in modo composto e costruttivo.
78- Rende la personalità più equilibrata.
79– Sviluppa maturità emotiva.

Benefici spirituali
80- Aiuta a guardare le cose in prospettiva.
81- Procura la pace dei sensi, la felicità.
82- Aiuta a far scoprire i propri scopi.
83- Favorisce l’auto-realizzazione.
84- Aumenta la comprensione.
85- Accresce la saggezza.
86- Fa comprendere maggiormente se e gli altri.
87– Porta corpo, mente, spirito in armonia.
88- Crea un livello molto profondo di rilassamento spirituale.
89– Aiuta ad una maggiore accettazione di se stessi.
90- Aiuta a perdonare.
91- Modifica l’atteggiamento verso la vita.
92– Crea un rapporto più profondo con Dio.
93– Aiuta a raggiungere l’illuminazione.
94- Dona sicurezza in se stessi.
95- Aiuta a vivere il presente.
96- Aumenta la capacità di amare.
97- Scopre il vero sé aldilà dell’ego.
98- Fa sperimentare un senso interiore di consapevolezza.
99- Conferisce un senso di unitarietà con l’Universo.
100-Aumenta la sincronicità nella propria vita.

CONSIGLIATO:

sabato 19 novembre 2011

ESSERE PRESENTI

DELLO STESSO AUTORE:
 ‘Quando cammini, fallo come se stessi baciando la Terra con i tuoi piedi.’ Thich Nhat Hahn

Come puoi portare calma, pace e serenità nel mezzo di un vita sempre più caotica e stressante?

La risposta è semplice, anche se non sempre agevole da mettere in pratica: imparando ad essere presente.

Non importa quanto caotica sia la tua giornata, non importa quanto stressanti siano diventati la tua vita o il tuo lavoro, il semplice atto di essere presente può diventare la tua isola felice. Imparare ad essere presente può cambiare la tua vita, ed è incredibilmente semplice.

Quando chiedo alle persone che conosco cosa davvero impedisce loro di avere una giornata serena e tranquilla, le risposte più frequenti sono:

- Il lavoro e gli impegni in generale
- I pensieri e le preoccupazioni
- I doveri familiari
- Troppe cose da fare tutte insieme
- La mancanza di controllo
- Interruzioni e distrazioni

L’aspetto meraviglioso è questo: tutti questi problemi possono essere risolti tramite un’unica tecnica. Essere Presente.

Come Essere Presente Risolve i Problemi

Se osservi da vicino tutti i problemi sopra menzionati, puoi renderti agevolmente conto che sono tutti frutto della tua mente. Certo, ci sono delle forze esterne che inevitabilmente intervengono: un lavoro incontrollabile, lo stress, il comportamento altrui, gli innumerevoli contrattempi, e così via. Ma l’aspetto cruciale è il modo in cui la nostra mente gestisce queste forze esterne.

Se sei completamente presente, le forze esterne non rappresentano più un problema, semplicemente perché in questo preciso istante ci sei soltanto tu e l’attività o la persona a cui ti stai dedicando, non ci sono più milioni di altre cose di cui preoccuparsi.

Se tuo figlio continua incessamente a reclamare la tua attenzione, certamente puoi stressarti perché in quel momento hai altre cose di cui preoccuparti e tuo figlio ora non sta facendo altro che accrescere le tue preoccupazioni o destabilizzare la tua calma. Oppure puoi decidere di essere presente, e di pensare che in quel momento ci siete soltanto tu e tuo figlio, null’altro. Puoi apprezzare tuo figlio per la meraviglia che è ed essere grato e riconoscente per questo momento che stai trascorrendo con lui.

Se il tuo lavoro richiede che tu ti focalizzi su un’attività urgente, puoi stressarti perché hai un milione di altre cose da fare in quel momento e non hai abbastanza tempo per dedicartici. Oppure puoi scegliere di essere presente, e di pensare che in quel momento ci sei soltanto tu e quella specifica attività su cui focalizzarti. Ti ci puoi dedicare con tutto te stesso e, una volta portata a termine, focalizzarti sull’attività successiva.

Essere presente diventa, dunque, una via per affrontare e gestire problemi, interruzioni, distrazioni, ogni fattore potenzialmente in grado di causarci stress. Essere presente fa sì che tutto il resto svanisca, lasciandoci la possibilità di dedicarci esclusivamente a ciò che abbiamo di fronte in quel momento.

Come Imparare ad Essere Presente

Il metodo da seguire per essere presente è piuttosto semplice, ma ciò che più conta è riuscire a metterlo in pratica.

La maggior parte delle persone non lo imparano semplicemente perché non provano a metterlo in pratica, non perché sia difficile da attuare.

Quando metti in pratica qualcosa con regolarità, inevitabilmente finisci per acquisire delle capacità in quel settore. Diventa un tuo modo di essere piuttosto che un impegno gravoso da aggiungere alla lista delle cose da fare.

Fai pratica, fai pratica, e pian piano essere presente diventerà per te qualcosa di naturale.

Ecco come fare: qualsiasi cosa tu stia facendo, impara a focalizzarti esclusivamente e completamente su quella singola cosa. In tutti i suoi aspetti, comprese le sensazioni e i pensieri che fare quella determinata cosa ti provoca.

Noterai che i tuoi pensieri tenderanno a saltare altrove, a indirizzarsi verso persone e situazioni diverse da ciò su cui ti stai focalizzando. Questo va bene – in fondo il tuo obiettivo non è quello di spazzare via dalla tua mente tutti i pensieri che non riguardino l’attività cui ti stai dedicando. Ma il semplice fatto di assumere consapevolezza dei pensieri che si formano nella tua mente ti aiuterà a riportare gentilmente la tua attenzione alla cosa su cui ti stavi focalizzando. Osserva semplicemente i pensieri che arrivano, e dolcemente riporta la tua attenzione al momento presente.

Fai con gioia ciò che stai facendo, sii grato di ciò a cui puoi dedicarti, e apprezza ogni momento e ogni sensazione legati a quella specifica cosa. Imparerai ben presto che qualunque cosa può diventare un’esperienza meravigliosa e straordinaria, che qualunque cosa può diventare un miracolo.

Un modo eccezionale per fare pratica in tal senso è la meditazione. La meditazione ti consente infatti di rimuovere tutto ciò che è irrilevante, di acquisire consapevolezza del flusso di pensieri nella tua mente, e di tornare gentilmente al momento presente. Non è affatto complicato: la meditazione può essere fatta in ogni luogo, in ogni momento.

Fai pratica, più che puoi. Senza fretta, senza ansia. Impara ad essere presente. Ogni piccolo passo in tal senso è una meraviglia di per sé, la via straordinaria per trovare la calma nel mezzo del traffico della vita.

“Vivi questo momento. Soltanto questo momento è vita.” Thich Nhat Hanh

 Fonte: http://www.vivizen.com/

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sabato 19 febbraio 2011

LA PRATICA DELLA CONSAPEVOLEZZA IN 8 SETTIMANE CAMBIA LA STRUTTURA DEL CERVELLO


La Pratica della Consapevolezza cambia la struttura del cervello in otto settimane
ScienceDaily (Jan. 21, 2011) - Un programma di meditazione di 'Pratica della Consapevolezza' della durata di otto settimane sembra indurre nel cervello dei participanti cambiamenti misurabili  nelle aree associate con la memoria, il senso del sé, l'empatia e lo stress. Uno studio condotto da un team di ricercatori del Massachusetts General Hospital (MGH) e pubblicato dalla rivista Psychiatry Research Neuroimaging, documenta per la prima volta i cambiamenti indotti  dalla meditazione sulla sostanza grigia del cervello nel corso del tempo.



La dottoressa, Sara Lazar, direttrice del Programma di Ricerca delle Neuroimmagini del Massachusetts General Hospital (MGH) e principale autore dello studio, ha detto: "La pratica della meditazione è associata a un senso di pace e di rilassamento fisico, ma i praticanti da tempo affermano che la meditazione provoca anche benefici cognitivi e psicologici che persistono nel corso della giornata. Questo studio dimostra che i cambiamenti osservati nella struttura del cervello possono essere alla base dei miglioramenti riferiti e che le persone non si sentono meglio semplicemente perchè passano un pò di tempo rilassandosi."
Un precedente studio, condotto dal gruppo di ricercatori diretto della dottoressa Lazar, aveva  evidenziato l'esistenza di differenze strutturali  tra il cervello dei meditatori esperti e quello delle persone che non meditano; nei primi è stato osservato  un ispessimento delle aree della corteccia cerebrale associate con l'attenzione e l'integrazione emozionale. Tuttavia  queste osservazioni non potevano dimostrare che le differenze erano da mettere in relazione con la meditazione.
Nello studio ultimo, invece, la struttura del cervello di 16 partecipanti è stato fotografato tramite le immagini della risonanza magnetica due settimane prima e due dopo aver partecipato al programma di otto settimane di 'Pratica della Consapevolezza' per la Riduzione dello Stress presso il Centro di meditazione dell'Università del Massachusetts.
In aggiunta alla partecipazione ai due incontri settimanali, nel corso dei quali si praticava la meditazione della consapevolezza – focalizzata sulla coscienza non giudicante delle sensazioni, dei sentimenti e dello stato mentale - i partecipanti ricevettero una registrazione audio per la pratica di una meditazione guidata e venne anche chiesto loro di registrare il tempo dedicato  quotidianamente alla pratica. Contemporanemanete, vennero prese, in un intervallo di tempo simile, immagini di risonanza magnetica del cervello di un gruppo di controllo fatto di persone che non meditavano.
I partecipanti appartenenti al gruppo dei meditatori dedicavano una media di 27 minuti al giorno alla pratica di esercizi di consapevolezza e le loro risposte a questionari sul tema indicavano miglioramenti significativi rispetto alle risposte date prima della partecipazione. L'analisi delle immagini della risonanza magnetica, che riguardavano le aree in cui le differenze associate alla meditazione erano state osservate negli studi precendenti, evidenziava un'accresciuta densità della materia grigia nell'ippocampo, noto per l'apprendimento e la memoria, e nelle strutture associate con l'auto consapevolezza, la compassione e l'introspezione.
                         



I partecipanti riferirono una riduzione dello stress che risultò corrispondere a una ridotta densità della materia grigia nell'amigdala, nota per l'importante ruolo svolto nell'ansietà e nello stress. Non è stato osservo alcun cambiamento nella struttura chiamata  insula, associata con l'autoconsapevolezza e identificata negli studi precedenti: gli autori suppongono che sia richiesto un tempo più lungo di pratiche meditative per produrre cambiamenti  significativi in quell'area. Nel gruppo di controllo, invece, non venne osservato alcun cambiamento, a conferma del fatto  che questi non dipendevano dal passare del tempo.
La dottoressa Britta Hölzel, ricercatrice dell'Università di Giessen in Germania e importante oautrice dello studio, ha affermato: "È affascinante vedere documentata la plasticità del cervello e che, attraverso la pratica della meditazione, è possibile avere un ruolo attivo  nel cambiare il cervello, accrescere il benessere e la qualità della  nostra vita. Altri studi in gruppi diversi di pazienti hanno dimostrato che la meditazione può indurre cambiamenti significativi in una varietà di sintomi, e noi stiamo ora indagando i meccanismi, evidenziabili nel cervello, che  sono alla base di questi cambiamenti”.



Il dottor Amishi Jha, neuroscienziato dell'Università di
Miami che indaga sugli effetti della pratiche meditative su individui in gravi situazioni di stress, ha detto:  "Questi risultati gettano luce sul meccanismo d'azione delle tecniche basate sulla pratica della consapevolezza. Essi dimostrano non solo che l'esperienza di stress di una persona può essere ridotta con un programma di allenamento di pratica della consapevolezza di otto settimane, ma che il cambiamento sperimentato corrisponde a cambiamenti strutturali nell'amigdala, una scoperta che apre le porte a molte possibilità per ricerche future sulla possibilità di ridurre lo stress, come i disordini da stress post-traumatico, mediante la 'Pratica della Consapevolezza'." Il dr. James Carmody
del Centro per la Consapevolezza dell'Università della
Medical School del Massachusetts è coautore dello studio,
che ha ricevuto il patrocinio Dell'Istituto Nazionale per la Salute,
della British Broadcasting Company e dell'Istituto per la Mente e la Vita.

Fonte: http://www.lalungavitaterapie.it/
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Il Potere di Adesso , Eckhart Tolle Ti consiglio di leggerlo...

giovedì 27 gennaio 2011

Due mesi di meditazione «cambiano» davvero il cervello

Cervello
FONTE:http://salute24.ilsole24ore.com/articles/12567-due-mesi-di-meditazione-cambiano-davvero-il-cervello?refresh_ce di COSIMO COLASANTO il Sole24Ore Salute24
Due mesi di meditazione producono effetti visibili sulla materia-grigia. Tanto è necessario secondo uno studio del Massachusetts General Hospital che per la prima volta ha stabilito con esattezza la “soglia” misurabile oltre la quale le tecniche di rilassamento cambiano il cervello: 8 settimane producono effetti associati a memoria, empatia e, per l’appunto, stress. Lo studio, pubblicato sulla rivista Psychiatry Research: Neuroimaging, ha “arruolato” 16 persone alle quali i ricercatori hanno “scattato” foto cerebrali prima e dopo un corso anti-stress presso l’Università del Massachusetts. Il confronto non lascia dubbi secondo gli scienziati: la densità della materia-grigia nell’ippocampo è davvero aumentata alla fine del percorso. Proprio l’ippocampo, ricordano, non è una regione del cervello qualsiasi, ma la “cabina di regia” di apprendimento e memoria. “È affascinante osservare in questo periodo i cambiamenti plastici del cervello”, afferma Britta Hölzel, tra gli autori dello studio.

I partecipanti allo studio hanno eseguito le tecniche in media per 27 minuti ogni giorno. Il protocollo comprendeva esercizi guidati per migliorare la consapevolezza. Oltre all’influenza sull’ippocampo, gli strumenti diagnostici a disposizione dei ricercatori hanno potuto rilevare un miglioramento nella funzione dell’amigdala, nota per svolgere un ruolo cruciale su ansia e stress. Attenzione, però, 8 settimane “cambiano” cervello, ma non eliminano lo stress. “L'esperienza personale dello stress non può essere ridotta solo con un programma di formazione di 8 settimane - avverte Amishi Jha, un altro dei ricercatori -, ma la scoperta apre le porte a possibilità per ulteriori ricerche sul potenziale delle meditazione come via per proteggere contro i disturbi legati allo stress, come quelli da stress post-traumatico”.
di Cosimo Colasanto (25/01/2011)
Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/articles/12567-due-mesi-di-meditazione-cambiano-davvero-il-cervello?refresh_ce

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