Aggiungi al carrello
Visualizzazione post con etichetta esercizio meditazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta esercizio meditazione. Mostra tutti i post

venerdì 6 novembre 2015

Osho: un uomo di pace

Fonte:https://pixabay.com/it/guerra-soldati-guerriero-esplosione-472611/
Un uomo di pace non è un pacifista, un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio. Emana nel mondo un nuovo tipo di energia, canta una nuova canzone. Vive in un modo totalmente nuovo, la sua stessa vita è grazia, preghiera, compassione. Crea una maggiore energia di amore in chiunque rimanga toccato da lui.
L’uomo di pace è creativo. Non è contro la guerra, perché essere contro qualsiasi cosa è essere in guerra. Non è contro la guerra, semplicemente comprende perché la guerra esiste. E da quella comprensione diventa pieno di pace. Solo quando ci sono molte persone che sono laghi di pace, di silenzio, di comprensione, la guerra sparisce. Soltanto laghi di pace in tutto il mondo… molti, molti buddha, potranno far nascere una nuova vibrazione, una nuova onda, una nuova consapevolezza, in cui la guerra diventa impossibile, in cui tutta l’energia si manifesta in senso creativo, tutta l’energia si dirige verso l’amore.
 Osho


Libri Osho:

martedì 14 maggio 2013

BENEFICI DELLA MEDITAZIONE



I 100 benefici della Meditazione

fonte: http://www.psicomorfosi.it/articoli/50-i-100-benefici-della-meditazione.html

Benefici fisici
1 – Abbassa il consumo di ossigeno.
2 – Diminuisce la frequenza respiratoria.
3 – Aumenta il flusso sanguigno e rallenta la frequenza cardiaca.
4 – Aumenta la tolleranza all’esercizio fisico.
5 – porta ad un livello più profondo di rilassamento fisico.
6 – Buona per le persone con pressione alta.
7 – Riduce gli attacchi di ansia riducendo i livelli di lattato nel sangue.
8 – Diminuisce la tensione muscolare.
9 – Aiuta a eliminare malattie croniche come allergie, artriti, ecc..
10– Riduce i sintomi pre-mestruali.
11– Aiuta nella guarigione post-operatoria.
12– Rafforza il sistema immunitario.
13- Riduce l’attività di virus e stress emotivo.
14– Aumenta l’energia, la forza e il vigore.
15– Aiuta a perdere peso.
16– Riduce l’azione dei radicali liberi, rinvigorisce i tessuti.
17- Aumenta la resistenza della pelle.
18- Diminuisce i livelli di colesterolo, riduce il rischio di malattie cardiovascolari.
19– Migliora il flusso d’aria nei polmoni con conseguente respirazione più facile.
20– Diminuisce il processo di invecchiamento.
21– Livelli più elevati di DHEA (Deidroepiandrosterone).
22– Impedisce, rallenta o controlla il dolore delle malattie croniche.
23– Fa sudare meno.
24– Cura mal di testa e emicrania.
25- Migliora l’attività cerebrale.
26- Riduce la necessità di assistenza medica.
27– Minore spreco energetico.
28– Maggiore inclinazione allo sport e all’attività fisica.
29- Significativo sollievo da asma.
30- Migliora le prestazioni in eventi sportivi.
31– Aiuta a stabilizzare il peso ideale.
32– Armonizza il sistema endocrino.
33– Rilassa il sistema nervoso.
34- Migliora l’attività elettrica del cervello.
35- Cura l’infertilità

Benefici psicologici
36– Buona per riacquistare fiducia in se stessi.
37– Aumenta il livello di serotonina, influenza l’umore e il comportamento.
38– Risolve fobie e paure.
39– Aiuta a controllare i propri pensieri.
40– Aiuta a mantenere alti i livelli di attenzione e concentrazione.
41– Aumenta la creatività.
42- Aumenta la frequenza delle onde cerebrali.
43- Migliora l’apprendimento e la capacità di memoria.
44– Dona maggior senso di vitalità e di ringiovanimento.
45– Maggiore stabilità emotiva.
46– Migliora le relazioni.
47- Rallenta il processo di invecchiamento.
48– Aiuta a rimuovere le cattive abitudini.
49– Sviluppa l’intuizione.
50– Aumenta la produttività.
51– Migliora i rapporti a casa e al lavoro.
52- Da la capacità di vedere le cose da una prospettiva diversa.
53- Aiuta a non dare importanza a problemi di lieve entità.
54– Migliora la capacità di risolvere problemi complessi.
55– Migliora il carattere.
56– Sviluppare la forza di volontà.
57– Favorisce una maggiora comunicazione tra i due emisferi cerebrali.
58– Fa reagire in maniera più rapida e più efficace a un evento stressante.
59- Migliora le abilità.
60- Accresce il tasso di intelligenza.
61– Aumento la soddisfazione sul lavoro.
62- Aumenta la capacità di contatto intimo con i propri cari.
63- Riduce il rischio di malattie mentali.
64- Favorisce un comportamento più socievole.
65– Rende meno aggressivi.
66– Aiuta a smettere di fumare e di bere.
67– Riduce la necessità e la dipendenza da droghe, pillole e farmaci.
68- Riduce le ore di sonno necessarie per recuperare energia.
69- Diminuisce il tempo necessario per addormentarsi e riduce l’insonnia.
70– Aumenta il senso di responsabilità.
71- Riduce lo stress del traffico.
72– Diminuisce il pensiero inquieto.
73– Diminuisce la tendenza a preoccuparsi.
74– Aumenta la capacità di ascolto ed empatia.
75- Aiuta a dare giudizi più precisi.
76– Aumenta la tolleranza.
77- Fa agire in modo composto e costruttivo.
78- Rende la personalità più equilibrata.
79– Sviluppa maturità emotiva.

Benefici spirituali
80- Aiuta a guardare le cose in prospettiva.
81- Procura la pace dei sensi, la felicità.
82- Aiuta a far scoprire i propri scopi.
83- Favorisce l’auto-realizzazione.
84- Aumenta la comprensione.
85- Accresce la saggezza.
86- Fa comprendere maggiormente se e gli altri.
87– Porta corpo, mente, spirito in armonia.
88- Crea un livello molto profondo di rilassamento spirituale.
89– Aiuta ad una maggiore accettazione di se stessi.
90- Aiuta a perdonare.
91- Modifica l’atteggiamento verso la vita.
92– Crea un rapporto più profondo con Dio.
93– Aiuta a raggiungere l’illuminazione.
94- Dona sicurezza in se stessi.
95- Aiuta a vivere il presente.
96- Aumenta la capacità di amare.
97- Scopre il vero sé aldilà dell’ego.
98- Fa sperimentare un senso interiore di consapevolezza.
99- Conferisce un senso di unitarietà con l’Universo.
100-Aumenta la sincronicità nella propria vita.

CONSIGLIATO:

venerdì 13 luglio 2012

lunedì 21 maggio 2012

OSHO... TESTIMONE

CONSIGLIATO:


Interpreta bene il tuo ruolo, ma non preoccuparti troppo dei successi e dei fallimenti, perchè in ultima analisi non fa alcuna differenza.I vincitori e i perdenti sono tutti sullo stesso piano, perchè è solo un gioco, non è reale. L'unica cosa reale è il testimone, tutto il resto è solo una recita.
Osho

venerdì 17 febbraio 2012

JON KABAT-ZINN

Se potessimo portare un po’ di humour invece che contrarci dietro a pronomi quali Io e Mio, vedremmo subito che da soli ci creiamo un sacco di sofferenza non necessaria.


 Jon Kabat-Zinn

Share |

venerdì 14 ottobre 2011

MEDITAZIONE: BENEFICI

Fonte: interamente tratto dall'ottimo sito http://www.vivizen.com/

Se mediti regolarmente, saprai bene che perfino una breve sessione di meditazione al mattino ha il potere di migliorare il modo in cui vivrai l'intera giornata.

Non soltanto ti sentirai maggiormente sereno e rilassato, ma riuscirai ad avere più attenzione, a essere più positivo e a sviluppare maggiore empatia.

Questo è il motivo per il quale le tecniche di meditazione sono state studiate e raffinate per migliaia di anni.

Ma è necessario meditare per anni per poter beneficiare dei benefici della meditazione? La risposta è no, basta molto meno.

Recenti studi hanno confermato che sono ravvisabili (e misurabili) cambiamenti significativi nel cervello già dopo solo otto settimane di meditazione regolare.

Come possiamo modificare il nostro cervello

Il cervello è un organo estremamente complesso. In genere si pensa al cervello come a qualcosa che non possa essere influenzato. Ma nelle ricerche condotte negli ultimi anni è emerso che attraverso l'allenamento e la pratica possiamo sviluppare nuovi neuroni e, di fatto, incidere sullo sviluppo del nostro cervello.

Il cervello è come un muscolo che possiamo allenare. Questo significa che ciascuno di noi può giocare un ruolo attivo nello sviluppo del proprio cervello e incrementare così il proprio benessere e la qualiità della propria vita.

La consapevolezza è un aspetto chiave della meditazione

La maggior parte delle tecniche di meditazione si sviluppa attorno al concetto di consapevolezza.  Più nello specifico, parliamo di allenamento della consapevolezza. La consapevolezza è qualcosa di diverso rispetto alla concentrazione. Essere consapevole significa essere in grado di notare ciò che è normalmente al di fuori della nostra esperienza conscia.

Nel processo di allenamento della nostra consapevolezza abbiamo la possibilità di comprendere come i nostri pensieri siano in grado di plasmare la nostra realtà.

Proviamo un semplice esperimento.

Smetti di leggere e presta attenzione ai suoni e ai rumori attorno a te. Quando inizi a prestare attenzione ai suoni e ai rumori, percepisci con chiarezza che quei suoni e quei rumori sono stati intorno a te per tutto il tempo mentre leggevi, ma il tuo cervello in qualche modo è riuscito a schermarli e a tenerli lontano dalla tua attenzione.

E se il tuo cervello proprio ora stesse schermando molteplici altre esperienze?

I nostri dialoghi interni e i flussi dei nostri pensieri di fatto ci tengono lontani da molte esperienze e sensazioni di cui finiamo per non avere consapevolezza. Questo significa che probabilmente mentre stai vivendo la tua vita, di fatto ne stai sperimentando soltanto una frazione.

Se la tua attenzione si focalizza esclusivamente sul flusso di pensiero della tua mente, probabilmente ti stai perdendo tanti piccoli e grandi piaceri che la vita sa offrirti: un caldo raggio di sole sulla tua pelle, la dolcezza del sorriso di un amico e il delicato sapore di un piatto che stai mangiando. Se non vuoi perderti parte della vita, inizia a meditare.

La meditazione ti consente di vivere pienamente le tue giornate

Su cosa è focalizzata in genere la tua attenzione? Su quale tipo di pensieri la tua mente ritorna con maggiore frequenza?

Per la maggior parte delle persone, l'attenzione è normalmente incentrata sul proprio flusso di pensiero, sul proprio dialogo interiore.

Ma di fatto riusciamo ad assumere consapevolezza di ciò soltanto quando iniziamo a meditare. La meditazione ci aiuta a comprendere dove è rivolta la nostra attenzione e, al contempo, a prenderne le distanze come un semplice osservatore.

La meditazione ci aiuta a cambiare la nostra usuale modalità di attenzione allenandoci ad essere maggiormente presenti.

Quando impariamo ad essere consapevoli del presente, momento per momento, la nostra vita cambia radicalmente.

Quando diventiamo più presenti, siamo meno invischiati nel turbinio dei nostri pensieri.

Un importante effetto secondario di questo processo è che la meditazione ci consente di diventare maggiormente empatici. La meditazione ci aiuta a entrare in maggiore sintonia con il prossimo. Quando riusciamo a emergere dalla nebbia dei nostri pensieri e del nostro dialogo interiore, siamo in grado di sintonizzarci con i bisogni e le speranza di coloro che sono intorno a noi.

Utilizza il tuo respiro come àncora al momento presente

Un semplice modo per assumere consapevolezza del momento presente è quello di utilizzare il proprio respiro per rimanere focalizzati sul qui e ora.

Ogni qualvolta rivolgiamo la nostra attenzione al respiro, riusciamo a distogliere la mente dal nostro dialogo interiore, riuscendo anche a rilassarci.

Quando meditiamo e siamo in grado di assumere consapevolezza del costante "chiacchericcio" nella nostra mente, abbiamo la possibilità di aprire uno squarcio su chi siamo realmente.

Anche se riesci a dedicare alla meditazione soltanto pochi minuti al giorno, potrai notare notevoli cambiamenti nella tua vita dopo poche settimane. Con la meditazione puoi scoprire serenità, equilibrio e tranquillità.

E, soprattutto, attraverso la meditazione puoi assumere consapevolezza del presente e vivere in pieno la tua vita, invece di rimanere impantanato nella nebbia dei pensieri e delle preoccupazioni. 

sabato 19 febbraio 2011

LA PRATICA DELLA CONSAPEVOLEZZA IN 8 SETTIMANE CAMBIA LA STRUTTURA DEL CERVELLO


La Pratica della Consapevolezza cambia la struttura del cervello in otto settimane
ScienceDaily (Jan. 21, 2011) - Un programma di meditazione di 'Pratica della Consapevolezza' della durata di otto settimane sembra indurre nel cervello dei participanti cambiamenti misurabili  nelle aree associate con la memoria, il senso del sé, l'empatia e lo stress. Uno studio condotto da un team di ricercatori del Massachusetts General Hospital (MGH) e pubblicato dalla rivista Psychiatry Research Neuroimaging, documenta per la prima volta i cambiamenti indotti  dalla meditazione sulla sostanza grigia del cervello nel corso del tempo.



La dottoressa, Sara Lazar, direttrice del Programma di Ricerca delle Neuroimmagini del Massachusetts General Hospital (MGH) e principale autore dello studio, ha detto: "La pratica della meditazione è associata a un senso di pace e di rilassamento fisico, ma i praticanti da tempo affermano che la meditazione provoca anche benefici cognitivi e psicologici che persistono nel corso della giornata. Questo studio dimostra che i cambiamenti osservati nella struttura del cervello possono essere alla base dei miglioramenti riferiti e che le persone non si sentono meglio semplicemente perchè passano un pò di tempo rilassandosi."
Un precedente studio, condotto dal gruppo di ricercatori diretto della dottoressa Lazar, aveva  evidenziato l'esistenza di differenze strutturali  tra il cervello dei meditatori esperti e quello delle persone che non meditano; nei primi è stato osservato  un ispessimento delle aree della corteccia cerebrale associate con l'attenzione e l'integrazione emozionale. Tuttavia  queste osservazioni non potevano dimostrare che le differenze erano da mettere in relazione con la meditazione.
Nello studio ultimo, invece, la struttura del cervello di 16 partecipanti è stato fotografato tramite le immagini della risonanza magnetica due settimane prima e due dopo aver partecipato al programma di otto settimane di 'Pratica della Consapevolezza' per la Riduzione dello Stress presso il Centro di meditazione dell'Università del Massachusetts.
In aggiunta alla partecipazione ai due incontri settimanali, nel corso dei quali si praticava la meditazione della consapevolezza – focalizzata sulla coscienza non giudicante delle sensazioni, dei sentimenti e dello stato mentale - i partecipanti ricevettero una registrazione audio per la pratica di una meditazione guidata e venne anche chiesto loro di registrare il tempo dedicato  quotidianamente alla pratica. Contemporanemanete, vennero prese, in un intervallo di tempo simile, immagini di risonanza magnetica del cervello di un gruppo di controllo fatto di persone che non meditavano.
I partecipanti appartenenti al gruppo dei meditatori dedicavano una media di 27 minuti al giorno alla pratica di esercizi di consapevolezza e le loro risposte a questionari sul tema indicavano miglioramenti significativi rispetto alle risposte date prima della partecipazione. L'analisi delle immagini della risonanza magnetica, che riguardavano le aree in cui le differenze associate alla meditazione erano state osservate negli studi precendenti, evidenziava un'accresciuta densità della materia grigia nell'ippocampo, noto per l'apprendimento e la memoria, e nelle strutture associate con l'auto consapevolezza, la compassione e l'introspezione.
                         



I partecipanti riferirono una riduzione dello stress che risultò corrispondere a una ridotta densità della materia grigia nell'amigdala, nota per l'importante ruolo svolto nell'ansietà e nello stress. Non è stato osservo alcun cambiamento nella struttura chiamata  insula, associata con l'autoconsapevolezza e identificata negli studi precedenti: gli autori suppongono che sia richiesto un tempo più lungo di pratiche meditative per produrre cambiamenti  significativi in quell'area. Nel gruppo di controllo, invece, non venne osservato alcun cambiamento, a conferma del fatto  che questi non dipendevano dal passare del tempo.
La dottoressa Britta Hölzel, ricercatrice dell'Università di Giessen in Germania e importante oautrice dello studio, ha affermato: "È affascinante vedere documentata la plasticità del cervello e che, attraverso la pratica della meditazione, è possibile avere un ruolo attivo  nel cambiare il cervello, accrescere il benessere e la qualità della  nostra vita. Altri studi in gruppi diversi di pazienti hanno dimostrato che la meditazione può indurre cambiamenti significativi in una varietà di sintomi, e noi stiamo ora indagando i meccanismi, evidenziabili nel cervello, che  sono alla base di questi cambiamenti”.



Il dottor Amishi Jha, neuroscienziato dell'Università di
Miami che indaga sugli effetti della pratiche meditative su individui in gravi situazioni di stress, ha detto:  "Questi risultati gettano luce sul meccanismo d'azione delle tecniche basate sulla pratica della consapevolezza. Essi dimostrano non solo che l'esperienza di stress di una persona può essere ridotta con un programma di allenamento di pratica della consapevolezza di otto settimane, ma che il cambiamento sperimentato corrisponde a cambiamenti strutturali nell'amigdala, una scoperta che apre le porte a molte possibilità per ricerche future sulla possibilità di ridurre lo stress, come i disordini da stress post-traumatico, mediante la 'Pratica della Consapevolezza'." Il dr. James Carmody
del Centro per la Consapevolezza dell'Università della
Medical School del Massachusetts è coautore dello studio,
che ha ricevuto il patrocinio Dell'Istituto Nazionale per la Salute,
della British Broadcasting Company e dell'Istituto per la Mente e la Vita.

Fonte: http://www.lalungavitaterapie.it/
Share |

Il Potere di Adesso , Eckhart Tolle Ti consiglio di leggerlo...

giovedì 27 gennaio 2011

Due mesi di meditazione «cambiano» davvero il cervello

Cervello
FONTE:http://salute24.ilsole24ore.com/articles/12567-due-mesi-di-meditazione-cambiano-davvero-il-cervello?refresh_ce di COSIMO COLASANTO il Sole24Ore Salute24
Due mesi di meditazione producono effetti visibili sulla materia-grigia. Tanto è necessario secondo uno studio del Massachusetts General Hospital che per la prima volta ha stabilito con esattezza la “soglia” misurabile oltre la quale le tecniche di rilassamento cambiano il cervello: 8 settimane producono effetti associati a memoria, empatia e, per l’appunto, stress. Lo studio, pubblicato sulla rivista Psychiatry Research: Neuroimaging, ha “arruolato” 16 persone alle quali i ricercatori hanno “scattato” foto cerebrali prima e dopo un corso anti-stress presso l’Università del Massachusetts. Il confronto non lascia dubbi secondo gli scienziati: la densità della materia-grigia nell’ippocampo è davvero aumentata alla fine del percorso. Proprio l’ippocampo, ricordano, non è una regione del cervello qualsiasi, ma la “cabina di regia” di apprendimento e memoria. “È affascinante osservare in questo periodo i cambiamenti plastici del cervello”, afferma Britta Hölzel, tra gli autori dello studio.

I partecipanti allo studio hanno eseguito le tecniche in media per 27 minuti ogni giorno. Il protocollo comprendeva esercizi guidati per migliorare la consapevolezza. Oltre all’influenza sull’ippocampo, gli strumenti diagnostici a disposizione dei ricercatori hanno potuto rilevare un miglioramento nella funzione dell’amigdala, nota per svolgere un ruolo cruciale su ansia e stress. Attenzione, però, 8 settimane “cambiano” cervello, ma non eliminano lo stress. “L'esperienza personale dello stress non può essere ridotta solo con un programma di formazione di 8 settimane - avverte Amishi Jha, un altro dei ricercatori -, ma la scoperta apre le porte a possibilità per ulteriori ricerche sul potenziale delle meditazione come via per proteggere contro i disturbi legati allo stress, come quelli da stress post-traumatico”.
di Cosimo Colasanto (25/01/2011)
Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/articles/12567-due-mesi-di-meditazione-cambiano-davvero-il-cervello?refresh_ce

Share |


martedì 18 gennaio 2011

MEDITAZIONE CAMMINATA: esercizio di meditazione dinamica




CAMMINARE CONSAPEVOLMENTE

Ecco un buon esercizio per sviluppare la consapevolezza, che può mettersi in pratica in qualunque momento della giornata e che ha un'efficacia davvero notevole.

Decidete un determinato tragitto che farete a piedi (ad esempio da casa a lavoro... per chi non usa l'auto!). Per le prime volte è consigliabile un percorso breve ( non più di dieci minuti ad esempio, ma non ci sono regole precise, non ce ne sono mai per nulla!)

Una volta prestabilito il tragitto da compiere, iniziate l'esercizio di meditazione dinamica, che consiste in questo:

Camminate per tutto il  tragitto mettendo da parte la mente attiva. Voi direte come? Per mettere da parte la mente attiva si intende LASCIAR FLUIRE I PENSIERI senza manipolarli, senza macchinarci sù, senza seguirli, senza etichettarli come buoni o cattivi pensieri. 

Cercate solamente di OSSERVARE TUTTO, le cose che vi stanno intorno, i rumori, i suoni, gli odori, i pensieri. OSSERVATE TUTTO, compreso i pensieri, qualunque pensiero, ma SENZA INTERFERIRE CON ESSI

Siate un osservatore distaccato, osservate i vostri pensieri e ciò che vi sta intorno  allo stesso modo di come osservate un cielo azzurro in cui passano le nuvole. Le nuvole sono come i pensieri, attraverseranno sempre la vostra testa, voi non potete farci nulla, non potete impedire ad un pensiero di arrivare, ma avete un potere incredibile: potete OSSERVARLO e ben presto il pensiero evaporerà da solo, perchè voi non gli darete più quella energia che lo teneva in vita! sarà solo una nuvola passeggera, che voi OSSERVERETE andar via. Dunque SE VOLETE, POTETE OSSERVARE I PENSIERI SENZA IDENTIFICARVI CON ESSI! Noi non siamo i nostri pensieri e nè la somma di essi.

Questo esercizio all'inizio può apparire difficile, dato che i pensieri arriveranno e voi non rispetterete il vostro patto con voi stessi (ovvero mettere da parte la mente attiva LASCIANDOLI FLUIRE senza manipolarli, senza macchinarci sù, senza seguirli, senza etichettarli come buoni o cattivi pensieri.) All'inizio è normale seguirli e alimentarli, l'importante è non demoralizzarsi, ma ritornare a ciò che si stava facendo con l'esercizio di meditazione dinamica, cioè, continuare a LASCIAR FLUIRE I PENSIERI E OSSERVARE TUTTO ( le cose che vi stanno intorno, i rumori, i suoni, gli odori, compreso i pensieri, ma SENZA INTERFERIRE CON ESSI.)

Ripeto: questo esercizio all'inizio può apparire non particolarmente semplice, ma non demoralizzarsi (anche demoralizzarsi è un pensiero, se affiora OSSERVATELO).

Questo esercizio vi farà capire (in poco tempo per alcuni e in più tempo per altri), come finora vi siate persi tantissime cose, che prima non notavate perchè immersi nella vostra mente in cui vi identificavate totalmente. 

Ma, soprattutto, vi darà i primi barlumi dell'ESTASI di una vita vissuta nel QUI E ORA, in cui la mente è solo un utilissimo strumento che si usa quando serve, ma può benissimo mettersi da parte quando crea le più svariate seghe mentali. 
La mente è il servo e noi siamo i padroni, non viceversa.

Comunque, bisogna sperimentare e non razionalizzare, per cui godetevi questo esercizio con animo leggero e aperto e senza alcuna fretta, godetevi il momento e basta!  E poi, perchè non tentare un esercizio così semplice e la cui durata dipende solo da noi?

Col tempo, inizierete a capire, che potete essere consapevoli in qualunque momento della giornata, e quindi anche al di fuori del tempo dedicato all'esercizio.
Ad esempio, potreste lavarvi i denti con consapevolezza, cioè OSSERVANDO TUTTO (l'atto di lavarsi e i pensieri che affiorano).

I momenti in cui sarete PRESENTI, e non persi nei meandri della vostra problematica testa, saranno sempre più numerosi e la vera FELICITA' sarà accessibile a voi quando vorrete e non sarà soltanto legata ad un'emozione fugace. Ma questo si deve sperimentare personalmente...

Sono gradite le vostre esperienze sia in merito all'esercizio stesso oppure riguardo altre tecniche per sviluppare la CONSAPEVOLEZZA, che potrebbero essere utili a tutti noi esseri non illuminati.

P.S. Non illuminato anche nel senso letterale, dato che ho la lampadina della stanza fulminata....!
Una felice vita nel qui e ora a tutti voi!


venerdì 10 dicembre 2010

OSHO: LA MEDITAZIONE E' OSSERVAZIONE


L’osservazione è meditazione: non importa cosa osservi. Puoi osservare gli alberi, puoi osservare il fiume, puoi osservare le nuvole, puoi osservare i bambini che giocano: l’oggetto non è importante, la qualità dell’osservazione, la qualità dell’essere consapevole e presente… questo è meditazione!
Qualsiasi cosa fai con consapevolezza è meditazione; L’azione non è rilevante, la qualità che immetti nella tua azione… Camminare può essere una meditazione, se cammini con attenzione; stare seduto può essere una meditazione, se siedi con attenzione; ascoltare, parlare può essere una meditazione, se ascolti con consapevolezza; anche il semplice ascoltare il frastuono interiore della tua mente, può essere una meditazione, se resti attento e presente.
La cosa essenziale è questa: non ci si dovrebbe muovere come sonnambuli, allora qualsiasi cosa fai è meditazione.
tratto da www.oshoba.it

martedì 16 novembre 2010

MEDITAZIONE DINAMICA... OSHO

CONSIGLIATO:
«Tutto può essere meditazione» ha sempre detto Osho, chiarendo: «Senza meditazione l'uomo è malato: in lui manca qualcosa, non è integro. È una semplice folla di pensieri senza alcun centro: il benessere nasce solo quando si è centrati, radicati, stabilizzati».
Per rendere accessibile e comprensibile questa intuizione millenaria, Osho ha ideato tecniche di Meditazione Attiva che uniscono i bisogni e la realtà dell'uomo moderno alle comprensioni dell'Oriente, permettendo di connettersi con il proprio centro a partire da dove si è e da ciò che si è.
Osho è anche fautore di una rivoluzione senza precedenti; egli infatti, ha sradicato l'idea che sia l'uomo a doversi adattare a una tecnica specifica, offrendo una vasta gamma di possibilità fra le quali cercare quella più adatta al singolo individuo; inoltre non propone nulla in quanto rituale slegato dalla vita quotidiana: passo dopo passo è possibile imparare a "essere in meditazione" in ogni ora del giorno, in tutti i gesti della giornata.
È sufficiente, spiega Osho, introdurre una presenza consapevole nelle proprie azioni: «La meditazione educa semplicemente a un nuovo stile di vita: tu non sei colui che agisce, sei colui che osserva».

sabato 6 novembre 2010

ESERCIZIO: LASCIA FLUIRE I TUOI PENSIERI



Prima di leggere questo post ti consigliamo la lettura di: The Zone:Oltre il veloUn libro giallo che, pur rimanendo tale, tratta indirettamente dell'esperienza nel qui e ora, in maniera - secondo noi - più appassionante di tanti altri testi specifici sul tema.

Prova per un giorno a lasciar fluire i tuoi pensieri.
Cosa intendo per fluire? Supponiamo che in questo periodo tu sia afflitto da una qualche sega mentale e non riesci a pensare ad altro, ad esempio il tuo partner ti ha lasciato oppure il lavoro va male, ecc... Supponiamo dunque che la tua mente sia focalizzata per gran parte della giornata su pensieri che non vorresti avere.
Come fare a liberarsene? Esiste un modo per lasciar andare i pensieri disturbanti? La risposta è si, a patto che tu riesca a lasciar fluire i tuoi pensieri senza macchinarci su,senza giudicarli nè come buoni nè come cattivi pensieri, senza cercare di trovare una soluzione con la tua stessa mente(infatti come può la mente risolvere un problema creato dalla mente stessa????)
Finora hai provato a risolvere il problema pensandoci, cercando di trovare soluzioni, macchinandoci sopra, riesumando immagini mentali che hanno solo avuto lo scopo di consolidare in te il ricordo negativo di un'esperienza o la paura per una data situazione. Senza rendertene conto tu stesso ogni giorno hai fatto di tutto per consolidare la tua sega mentale. Infatti i circuiti neuronali legati a quel tuo ricordo, a quel tuo stress o paura sono stati rafforzati perchè, cercando di risolverli con la mente stessa, li hai costantemente focalizzati, messi a fuoco, rivissuti con intensità emotiva e sei diventato uno schiavo in balìa dei tuoi pensieri.
Cosa fare dunque? Abbiamo detto di LASCIAR FLUIRE I PENSIERI.
Come si fa?
Prova(iniziamente per un'ora) a non risolvere i tuoi problemi macchinandoci su, sarai tentato a farlo, la mente ti tenterà in tutti i modi, ti farà credere che è importantissimo che tu pensi al problema in quel preciso momento e che magari questa volta potresti essere a un passo dalla soluzione. E' solo un inganno.
Tu lascia fluire i tuoi pensieri, lascia che la mente faccia affiorare immagini, voci o ricordi ma NON MACCHINARCI SU, NON SEGUIRE QUEI PENSIERI, OSSERVALI E BASTA, NON INDIRIZZARLI DA NESSUNA PARTE, NON GIUDICARLI, OSSERVALI COME OSSERVERESTI UN ALBERO. All'inzio sembra impossibile ma il meccanismo una volta appreso è una chiave che porterai dietro per tutta la vita e in qualunque problema. Per iniziare fai questo lavoro per un'ora soltanto.
Potresti obiettare: ma così non si diventa distaccati e indifferenti?
Assolutamente no, in questo modo si ridiventa padroni della propria testa, perchè la mente è un magnifico strumento ma non deve dominarci.
Quando siamo avvolti dai nostri pensieri e non vediamo gli altri e le cose che ci stanno intorno poichè totalmente presi dai nostri problemi... credo che quella sia la vera indifferenza.
Riuscendo invece a far fluire i pensieri sarai nel qui e ora, molto più attento, presente e disponibile alla vita REALE e non a quella mentale.
Prova per un'ora a lasciar fluire i tuoi pensieri, e non ti stressare se all'inizio non riuscirai a farlo. E' solo questione di tempo e pratica.
Si deve solo COMPRENDERE...
Per approndire rimando a un altro articolo: ELIMINARE LE SEGHE MENTALI





venerdì 22 ottobre 2010

OSHO LIBERARSI DALLE PAURE

CONSIGLIATO:
Sono le preoccupazioni che impediscono ai più grandi doni dell’esistenza di raggiungerti. Una mente preoccupata continua a proiettare la sua preoccupazione su qualsiasi cosa.

Quasi tutti sono preoccupati, anche solo per delle banalità. Se osservi attentamente queste preoccupazioni, ti metterai a ridere di te stesso, di che razza di sciocchezze si agitano dentro di te e creano tremendi ostacoli. E così ti basta guardare quali sono le tue preoccupazioni e lasciarle perdere.

È possibile svuotare la mente dalle tue preoccupazioni. Tu l’hai riempita, puoi anche svuotarla.

Cosa sono le nostre preoccupazioni? Cosa è che continuiamo a pensare e perché non la smettiamo di alimentare così tanto i nostri pensieri? Che cosa ha prodotto tutto questo nella lunga vita che hai vissuto fino a oggi? Non è forse una semplice perdita di tempo?

Devi osservare quali sono le preoccupazioni che ti ostacolano. Rimuovere quella barriera non è difficile; il solo osservare la sua futilità è sufficiente a farla scomparire.

Perciò, osserva e aspetta. Piano piano la trasformazione va così in profondità che per la mente diventa impossibile preoccuparsi.

Quando puoi avere rose fresche in qualsiasi momento, le rose di plastica non ti interessano più. Non c’è bisogno di fare niente. Basta entrare in contatto con qualcosa di superiore, e ciò che è inferiore scompare da sé. E per entrare in contatto con l’eccelso, basta solo aprirgli una strada attraverso la quale possa raggiungerti.

L’esistenza sta cercando di raggiungerti da ogni parte, ma tu sei chiuso. Non c’è una sola finestra aperta, e neanche una porta. Ma questa non è sicurezza, è un suicidio.
Apri tutte le porte, apri tutte le finestre. Lascia entrare il sole, lascia entrare il vento, lascia entrare la pioggia. Lascia che l’esistenza entri nel tuo essere e ti porti una vita fresca, nuova in ogni momento.

Non c’è bisogno di digiunare, non c’è bisogno di distendersi su un letto di spine, non c’è bisogno di rinunciare al mondo – queste sono tutte stupidaggini.

Se vuoi essere un uomo di profonda comprensione, non avrai bisogno di nessuna di tutte queste cose. Tutto quello che ti serve è rimuovere gli ostacoli. Sono capaci tutti di farlo, ma hanno preso tutti l’abitudine di essere preoccupati, perché la massa è preoccupata.

Sfortunatamente per ora non c’è alcuna possibilità di crescere i bambini in modo che fin dall’inizio la meditazione diventi una loro parte intrinseca, che il silenzio diventi la loro normale esperienza e che l’aprirsi all’esistenza sia per loro semplicemente naturale.

È così che concepisco un nuovo uomo – uno che sia allevato, fin dai primissimi momenti della sua vita, per essere in comunione con la natura e con l’esistenza. Non sarà per nulla inibito, non sarà represso in niente, perché tutte le inibizioni e le repressioni creano preoccupazione – e questa è la cosa più pericolosa per la meditazione.

Nel momento in cui cominci a sederti e prepararti per la meditazione, improvvisamente, con tuo stupore, una miriade di pensieri ti attaccano da tutte le parti. Tutta la tua mente diventa come un vortice. Di solito non è così agitata, è più silenziosa. Ma non appena hai intenzione di meditare, la mente la considera subito come una sfida, perché la meditazione è come la morte per la mente. Allora la mente ti disturba in tutti i modi per evitare la meditazione. Ma noi siamo abbastanza intelligenti, sebbene la nostra educazione sia stata sbagliata, da poter rimuovere gli ostacoli.

Non reprimere nessun istinto naturale. Non andare contro la natura. Qualsiasi cosa ti piaccia fare, falla, anche se tutto il mondo è contrario. Sii qualsiasi cosa ti piaccia essere, senza pensare alle conseguenze, e così non sarai preoccupato – avrai estirpato proprio le radici della preoccupazione.

La gente continua a seguire i consigli degli altri. Vivi seguendo solo la tua luce, in questo modo, qualsiasi cosa avvenga, troverai pace, appagamento, soddisfazione. Forse non avrai gran successo nel mondo, forse non sarai molto famoso, ma sarai te stesso. E una persona che è se stessa, è spontaneamente meditativa, autenticamente silenziosa; non ha preoccupazioni, perché non ha tralasciato di fare niente di quello che voleva fare; non ha mai lasciato incompiuto niente di quello che voleva fare; non ha mai represso un desiderio, un istinto, un qualsiasi bisogno naturale. Non ha niente di cui preoccuparsi.

Così, elimina tutte le tue preoccupazioni e dopo, la meditazione, il silenzio, l’apertura saranno i premi che ti arriveranno da soli.


Share |

CONSIGLIATO:

lunedì 26 aprile 2010

VIPASSANA -OSHO-

CONSIGLIATO:
Rilassati, respira… in silenzio e accettazione.

Siedi in silenzio; ascolta tutto ciò che accade intorno a te, e rilassati; accetta, rilassati... e, all’improvviso, sentirai sorgere in te un’energia immensa.

Quell’energia, come prima cosa, verrà percepita come un approfondirsi del respiro. Di solito, respiri molto superficialmente e, a volte, quando tenti di fare respiri profondi, se inizi a fare del pranayama, inizi a forzare qualcosa, fai uno sforzo: quello sforzo non è necessario. Accetta semplicemente la vita, rilassati, e all’improvviso, vedrai che il tuo respiro scende più in profondità di quanto non sia mai accaduto.

Il respiro è il ponte tra te e il Tutto. Limitati a osservare, non fare nulla. E quando dico ‘osserva’, non tentare di osservare, altrimenti tornerai a essere in tensione, e inizierai a concentrarti sul respiro. Rilassati semplicemente, resta rilassato, sciolto, e guarda... cos’altro puoi fare? Sei lì, senza nulla da fare, ogni cosa viene accettata, nulla viene negato, rifiutato, non esiste lotta, tensione, conflitto, e il respiro scende in profondità... cosa puoi fare?

Puoi semplicemente osservare. Ricorda: osserva semplicemente. Non sforzarti di osservare.

Questo è ciò che il Buddha ha chiamato Vipassana – l’osservazione del respiro, la consapevolezza del respiro… l’essere attenti all’energia vitale che scorre nel respiro. Non tentare di fare respiri profondi, non sforzarti di inspirare o espirare, non fare nulla. Rilassati semplicemente, e lascia che il respiro sia naturale - che espiri spontaneamente, e che inspiri di per sé - e molte cose si dischiuderanno davanti a te.

Innanzitutto, vedrai che si può respirare in due modi, perché il respiro è un ponte. Una parte è legata a te, l’altra è unita all’esistenza. Può essere quindi visto in due modi.

Lo puoi assumere come un atto volontario: se vuoi inalare profondamente, puoi farlo; se vuoi esalare profondamente, puoi farlo. D’altro canto, anche se tu non facessi nulla, il respiro continuerebbe. Senza che tu debba necessariamente fare qualcosa, esso persiste. È anche un’azione involontaria. Questa è la parte connessa all’esistenza in quanto tale.

Quindi: puoi pensare al respiro come a qualcosa che tu fai: sei tu che respiri; oppure, puoi pensare nel modo esattamente opposto: che ‘esso ti respira’. Questo secondo modo, va compreso, perché ti porterà a un profondo rilassamento. Non sei tu a respirare, è l’esistenza che ti respira: è un mutamento di gestalt, e accade da solo. Se continui a rilassarti, se accetti ogni cosa, se ti rilassi in te stesso, pian piano... all’improvviso, diventi consapevole che non sei tu a fare questi respiri, essi vengono e vanno da soli. E in modo assolutamente colmo di grazia, con un’intima dignità, con un ritmo squisito, la cui armonia è infinita... chi è ad agire? L’esistenza ti respira: essa entra in te, ed esce da te. Ad ogni istante ti rinnova, ad ogni istante torna a renderti vivo, torna a te, continuamente.

...ed è così che la meditazione dovrebbe crescere. È una cosa che puoi fare ovunque, anche nel mondo degli affari… se ascolti in silenzio, perfino sulla piazza del mercato percepirai in quel frastuono una particolare armonia: non sarà più una distrazione. Se sei in silenzio, potrai vedere molte cose, percepirai incredibili onde di energia, che si muovono tutt’intorno a te. Quando accetti, ovunque vai… percepirai il divino.

Tratto da: Osho, L’antico canto dei pini, Psiche Ed.

martedì 6 aprile 2010

OSHO: PERCHE' MEDITARE

OSHO MEDITAZIONE:
Meditazione vuol dire semplicemente dimenticarsi di tutto ciò che si è imparato.

È un processo di decondizionamento, un processo di deipnosi. La società ha appesantito tutti con il fardello di migliaia di pensieri. La meditazione ti aiuta a uscire da quel mondo di pensieri ed entrare in uno stato di silenzio.

È un processo di pulizia totale, che ti svuota di tutto ciò che ti è stato inculcato, che è stato forzato su di te. Quando sei vuoto, spazioso, pulito, silenzioso, allora la rivoluzione è accaduta, il sole è sorto: inizi a vivere nella sua luce!

E vivere nella luce del tuo sole interiore vuol dire vivere nel modo giusto. In realtà questo è l'unico modo di vivere. Altri modi sono solo un morire, una morte lenta; vogliono dire essere in una fila che diventa ogni momento più corta - in qualsiasi momento potresti arrivare in cima alla fila.

Tutti in realtà cercano di essere i primi della coda; c'è un grande desiderio di essere primi in tutto.La vita normale, ordinaria, è quella che viene di solito chiamata vita. Non lo è. È solo una pseudo vita. È un processo di morte graduale o, per essere più precisi, un processo di suicidio graduale. Nel momento in cui diventi silenzioso, consapevole e chiaro, e il tuo cielo interiore diventa colmo di gioia, hai il primo assaggio della vita vera.

Puoi chiamarlo dio, puoi chiamarlo illuminazione, puoi chiamarlo liberazione; è l'esperienza di verità, amore, libertà, estasi - nomi diversi, ma il fenomeno è lo stesso.

La meditazione è un modo per trovare radicamento in se stessi, esattamente al centro del proprio essere.

Quando hai trovato il centro della tua esistenza, scopri sia le tue radici che le tue ali.

Le radici si trovano nell'esistenza e ti rendono un essere umano più integrato, un individuo. E le ali si trovano nella fragranza che emana quando sei in contatto con l'esistenza.

La fragranza è fatta di libertà, amore, compassione, autenticità, sincerità, senso dell'umorismo e una straordinaria sensazione di estasi.

Le radici ti rendono un individuo, e le ali ti danno la libertà di amare, di essere creativo, di condividere senza condizioni la gioia che hai scoperto.

Radici e ali esistono insieme, sono le due facce di una stessa esperienza, e l'esperienza è trovare il centro del tuo essere. Noi ci muoviamo sempre alla circonferenza, in posti che sono lontani dal nostro essere, sempre diretti verso l'esterno. Quando tutto questo cade, quando tutti gli oggetti vengono lasciati da parte, quando chiudi gli occhi a tutto ciò che non sei tu - persino la tua stessa mente, i battiti del tuo cuore vengono lasciati indietro, lontanissimi - rimane solo silenzio.

In questo silenzio lentamente troverai dimora al centro del tuo essere, e allora le radici cresceranno spontaneamente e così anche le ali. Non hai bisogno di proccupartene. Non puoi comunque farci nulla. Arrivano da sole.

C'è solo una condizione da soddisfare: essere a casa, esserci - e l'esistenza intera diventa per te benedizione, estasi.

Fonte: tratto interamente da: 
http://www.vivizen.com/2008/10/osho-perch-meditare.html

TI CONSIGLIO VIVAMENTE: 
http://ilpoteredelquieora.blogspot.com/2010/03/la-meditazione-vipassana-e-semplice.html

lunedì 15 marzo 2010

PERCHE' MEDITARE

CONSIGLIATO:

Meditate gente, meditate

Quando con questo slogan Renzo Arbore faceva pubblicità alla birra, non sapeva che era uno dei migliori consigli che si possano dare.
I benefici della meditazione sono tali da sembrare, francamente, incredibili.
Sorprendentemente a darcene una prova certa è proprio la ricerca scientifica e con una mole di dati davvero impressionante.
Al momento di scrivere questo articolo, con una rapida verifica abbiamo trovato ben 815 studi pubblicati dai più importanti ricercatori nel settore della medicina.
Ecco il quadro che ne emerge, e che giustifica ampiamente l’enfasi con cui ne parliamo:
1)     Chi pratica correttamente la meditazione si ammala molto meno degli altri. Nelle patologie gravi, la riduzione è del 50% nella fascia di età fino ai 40 anni. Oltre i 40, proprio quando abbiamo maggiori problemi di salute, la riduzione arriva fino al 67%. Tra la malattie gravi sono incluse ad esempio cancro (-53%), respiratorie (-73%) cardiovascolari (-87%).
2)     La meditazione è stata sperimentata in molti casi che presentavano patologie gravi non-responder (in cui la farmacologia non ha dato risultati), dando sempre una percentuale di successo significativa.
Per quanto riguarda la qualità della vita, gli effetti sono altrettanto eclatanti.
Chi pratica la meditazione vive più serenamente, accetta meglio le avversità di tutti i tipi ed ha più successo nella vita.
Questo aspetto, che a prima vista può sembrare strano, deriva da un diverso atteggiamento che assume spontaneamente, e che coinvolge anche le altre persone stimolandole a collaborare, a trovare soluzioni positive, a lavorare assieme con piacere.
La meditazione porta un miglioramento del sonno, della capacità di divertirsi e di godere delle gioie della vita, ed un aumento del tempo a disposizione, dovuto alla maggior efficacia con cui si affronta tutto.

Cosa è

Naturalmente meditare non significa stare lì a ponzare.
Nella vita di tutti i giorni la nostra mente è un continuo viavai di pensieri, preoccupazioni, ansie, desideri e progetti senza soluzione di continuità. Perfino nel sonno la nostra mente continua a lavorare. Bene, la meditazione è esattamente l’opposto.
Cessato questo continuo traffico di pensieri, fatto silenzio dentro di noi e diventati osservatori immobili, possiamo dire di essere in uno stato meditativo.
La meditazione è una tecnica semplice, alla portata di tutti ed adatta a tutte le età, a patto di trovare un buon maestro.
E per avere dei risultati non serve neanche un grande impegno. Ad esempio molte delle ricerche sul trattamento di patologie gravi hanno utilizzato degli schemi di 15 – 30 minuti al giorno.

Effetti

L’elenco degli effetti della meditazione, anche limitandosi a quelli documentati dalla ricerca (che è in piena evoluzione), è davvero troppo grande per poterlo pubblicare anche in sintesi.
Possiamo dare solo alcune indicazioni, basate sugli effetti fisiologici di questa tecnica, che in sostanza sono due: riduzione dello stress e gestione del respiro.
La regolarizzazione del respiro ha un effetto forte su molte patologie. Ad esempio è attraverso questo meccanismo che la meditazione risolve da sola quasi tutti i casi di ipertensione, soprattutto quella da stress (minima alta).
Ecco una brevissima lista di alcune patologie.
  • Disturbi della memoria, dell’attenzione, del sonno e della sfera sessuale.
  •  Depressione ed ansia.
  • Invecchiamento precoce (eccesso di radicali liberi).
  • Malattie cardiovascolari in genere.
  • Genesi del cancro e delle malattie autoimmuni.
  • Ipertensione essenziale. Stitichezza, dismenorrea (dolori mestruali).
  • Problemi respiratori, …
Un altra lista di effetti benefici si ha leggendo "all'inverso" l'elenco dei principali effetti dell'eccesso di stress (distress).

Una metodologia calibrata

Milioni di persone praticano la meditazione con successo, ma nonostante questo la sua diffusione è minima, comparata ai benefici che porta.
La cause sono molte ma possiamo identificare le principali nella scarsa informazione (stendiamo un velo sui perché), nella cattiva immagine generata dai soliti improvvisatori (che sono in soprannumero rispetto ai pochi operatori seri) e nella rigidità della maggior parte dei metodi.
Esistono infatti molte forme valide di meditazione, ma in genere ognuna propone una sua metodologia piuttosto chiusa. Succede così che una parte delle persone che si accostano alla meditazione  finiscano per abbandonala. La meditazione non deve essere uno sforzo o una cosa imposta, altrimenti si è fallito in partenza.
Per questo abbiamo messo a punto una scuola che utilizza le principali tecniche, anche quelle agli antipodi tra di loro, per cercare di dare a ciascuno la strada che gli è più congeniale in ogni momento della vita.
È una metodologia che supera i problemi derivanti dall’origine orientale della meditazione, ed è compatibile con i nostri ritmi e la nostra cultura. Ha quindi molta flessibilità, anche nei tempi, perché un impegno di due ore al giorno, ad esempio, sarebbe accettabile solo per una ristretta minoranza.

Tratto interamente da http://www.lauraquinti.net/Articoli/meditate____.htm

CONSIGLIATO: