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mercoledì 18 settembre 2013

OSHO CONSAPEVOLEZZA

Quando sei nel presente senza pensare, per la prima volta sei spirituale. Una nuova dimensione si schiude, e quella dimensione è la consapevolezza.

Osho

OSHO LIBRI:

lunedì 29 luglio 2013

OSHO FRASI

Guarda il cielo: viene la primavera, e l'atmosfera si riempie di canti d'uccelli, di fiori e di profumi. Poi viene l'estate; e poi l'autunno. Viene la pioggia. Tutto cambia continuamente ma il cielo non ne conserva traccia. Resta profondamente distaccato. E' presente dovunque, eppure distaccato; è il più vicino a ogni cosa, e nello stesso tempo il più lontano. Una persona spirituale è come il cielo: vive nel mondo e perciò incontra fame e sazietà, inverno e estate, giorni buoni e giorni cattivi, euforia e depressione. Ma ogni cosa va e viene, ed egli resta un osservatore, si limita a guardare. Sa che ogni cosa passa: che molte altre cose verranno, e poi passeranno. non è più identificato con nulla.
Osho

LIBRI OSHO:

lunedì 18 marzo 2013

INFELICITA' OSHO

La causa dell'infelicità risiede nel nostro attaccarci agli altri, nelle aspettative che abbiamo nei loro confronti, nella speranza che siano gli altri a darci la felicità.
Osho
CONSIGLIATO

martedì 29 gennaio 2013

OSHO FRASI

consigliato:
A tutti noi viene insegnato ad essere colti, non ad essere innocenti o a percepire la meraviglia dell'esistenza; ci vengono insegnati i nomi dei fiori; degli alberi e non come entrare in comunicazione con loro, in sintonia con l'esistenza. L'esistenza è un mistero e non è accessibile a coloro che vogliono sempre analizzare, selezionare, ma solo a coloro che sono disposti ad innamorarsene, a danzare con lei.

Osho

martedì 4 dicembre 2012

OSHO... ENERGIA

CONSIGLIATISSIMO:
Ricorda: l'energia non è rabbia, nè amore nè odio. L'energia è semplicemente energia, è neutra. Quella stessa energia diventa rabbia, diventa sesso, diventa amore, diventa odio. Sei tu a darle la forma, è la tua mente:l'energia si limita ad assumerla.
Osho

sabato 27 ottobre 2012

OSHO...UMILIAZIONE

CONSIGLIATO:
L'esistenza non conosce affatto l'umiliazione perchè l'esistenza non sa nulla dell'ego.E' l'ego che sente l'umiliazione; più grande è l'ego che hai, più ti sentirai umiliato. La rosa non è umiliata di fronte al fiore di loto, a causa della sua grandezza. Nessuno fa confronti, nessuno ha un ego con cui fare paragoni. Nessuno è in competizione: rispetto al confronto l'esistenza è un puro silenzio.
Osho

giovedì 5 luglio 2012

OSHO FRASI

CONSIGLIATO:
Non creare idee assolute, rimani flessibile.E ricorda: una cosa può essere buona per te oggi e non esserlo più domani, perchè la vita continua a cambiare e non puoi bagnarti due volte allo stesso fiume.
Osho

venerdì 23 marzo 2012

OSHO FRASI

L'angoscia dell'uomo nasce dal fatto che vuole scegliere solo ciò che gli sembra... bello e luminoso: vuole solo l'arcobaleno,non le nuvole nere cariche di pioggia; ma non sa che l'arcobaleno non potrebbe esistere senza quelle nuvole oscure, che sono lo sfondo indispensabile affinché l'arcobaleno compaia.
OSHO

ConsapevolezzaDa non perdere



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mercoledì 29 febbraio 2012

OSHO... FLUIRE


Fluisci quanto piu' ti e' possibile, in modo selvaggio. Non credere ai limiti, e..non permettere a nessuno di confinarti, per nessun motivo. Non permettere mai a nulla di diventare una tua prigionia. Continua a fluire, a muoverti, a scorrere; piu' sei simile a un fiume, piu' ti avvicinerai all'oceano.
Osho

consigliato:

venerdì 24 febbraio 2012

OSHO... COERENZA

La vita è breve. vivila nel modo più ricco possibile e non cercare di essere coerente. Una persona davvero consapevole cambia insieme alla vita, una persona consapevole non può permettersi di essere coerente.Un uomo coerente è un uomo povero. La società lo rispetta , perchè è prevedibile; è gestibile, può essere manipolato facilmente. La società sa che bottoni premere e come lui reagirà.
Osho

venerdì 17 febbraio 2012

OSHO... ESTASI

Se inizi a pensare a come rendere permanenti i tuoi momenti di estasi,
hai già iniziato a distruggerli.
Quando giungono, sii grato, quando se ne vanno, ringrazia l’esistenza.
Resta aperto.
Accadrà molte volte:
non giudicare mai,
non scegliere mai,
non privilegiare nulla.
Benedici lo stato d’animo in cui ti trovi e lascia che faccia il suo corso.


Osho


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lunedì 16 gennaio 2012

OSHO...DUBBI

CONSIGLIATO:
Le persone testarde saranno inevitabilmente stupide. Un uomo
vivo si muove tra le incertezze, va verso l'ignoto. Non può
vivere con morte certezze. Le tue certezze dimostrano 
semplicemente che non hai mai dubitato.
Osho

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venerdì 30 dicembre 2011

OSHO: I SEGRETI DELLA TRASFORMAZIONE

"Una volta mi trovavo nella locanda di un villggio. Era un villaggio molto povero, pieno di cani, che di notte si riunivano intorno alla locanda.
Forse erano abituati così. La locanda era un'ottima posizione, con grandi alberi e i cani probabilmente riposavano là tutte le notti. Io e il ministro di uno stato indiano ci trovavamo lì nello stesso momento e lui fu molto disturbato dall'abbaiare dei cani.
Mezzanotte era passata senza che riuscisse a dormire, per cui venne da me.
Mi chiese: Stai dormendo? Poichè io dormivo, lui si avvicinò, mi svegliò e mi chiese: Per favore, dimmi come fai a dormire con tutti questi rumori. Qui ci sono almeno venti, trenta cani che litigano, abbaiano e fanno tutte le cose che fanno di solito i cani. Cosa fare? Io non riesco a dormire e sono stanchissimo per il viaggio durato tutta la giornata. Se non riuscissi a dormire per me sarebbe difficile domani cominciare un alro viaggio. Devo partire la mattina presto, ma il sonno sembra non venire, ho già provato tutte le tecniche che ho imparato e di cui ho sentito parlare: cantare mantra, pregare Dio e così via.. Ho fatto di tutto, ma non accade nulla: cosa posso fare ancora?


Gli dissi: Questi cani non si sono radunati qui per disturbarti. Non sono nemmeno consapevoli che qui c'è un ministro, non leggono i giornali, non sanno niente; non sono qui intenzionalmente. Non sono interessati a te. Stanno facendo il loro lavoro. Perchè ne sei disturbato? Egli rispose: Perchè non dovrei? Come faccio a non esserlo? Con tutti questi latrati, come faccio a dormire?

Allora gli dissi: Non lottare contro i latrati. Il problema è che tu stai lottando, il tuo problema non sono i rumori. I rumori non ti stanno disturbando. Tu stai disturbando te stesso a causa loro. Non ti piacciono i rumori e poni una condizione, stai dicendo: Se i cani smettessero di abbaiare, potrei dormire. Ma i cani non ti ascolteranno. Tu hai posto una condizione e pensi di poter dormire solo se viene rispettata. Ciò che ti disturba è questa condizione. Accetta i cani! Non porre questa condizione: Se smettono di abbaiare posso dormire. Accetta e basta.

I cani abbaiano: non fare resistenza, non lottare, non provare a non sentirli. Accettali, ascoltali: sono meravigliosi. La notte è così silenziosa e i loro latrati sono così vivi. Ascoltali semplicemente. Ecco il mantra giusto: ascolta semplicemente i loro latrati.

Lui ribatté: Va bene! Non credo che servirà a qualcosa, ma poichè non c'è altro da fare, ci proverò. Si addormentò, nonostante i cani continuassero ad abbaiare. Al mattino dise: E' un miracolo.
Li ho accettati, ho ritirato la mia condizione e mi sono messo ad ascoltare. Quei cani sono diventati quasi musica, tanto che il loro abbiare non mi disturbava più. Al contrario, i latrati sono diventati come una ninnananna che mi ha fatto adormentare profondamente.
Dipende dalla tua mente.
Se sei positivo, tutto diventa positivo. Se sei negativo, tutto diventa triste e negativo. Per cui, per favore, ricordati di questo e non solo per i rumori, ma per ogni cosa nella vita: se intorno a te senti qualcosa di negativo, cercane l'origine dentro di te. Quella cosa sei tu. Probabilmente ti stai aspettando qualcosa, stai desiderando qualcosa, stai ponendo qualche condizione."

Osho - I segreti della trasformazione

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lunedì 10 ottobre 2011

OSHO: PAURA

OSHO

COSA FARE CON LA PAURA ?


Osho, non ne posso più di continuare a farmi guidare dalla paura. Si può arrivare a dominarla o a ucciderla? E come?

OSHO:
Non può essere uccisa, non può essere dominata, può solo essere compresa. La parola chiave qui è comprensione. Solo il comprenderla – null’altro – può creare una trasformazione.

Se cerchi di dominare la paura, essa rimarrà là, semplicemente repressa, magari a una profondità tale da renderla completamente inconscia.

A quel punto non ne sarai mai più consapevole, eppure lei continuerà a vivere laggiù – in cantina – e continuerà a influenzarti. Potrà dirigerti e manipolarti, ma in modo così indiretto che non ne sarai consapevole. Il pericolo, allora, sarà più intenso: non sarai nemmeno in grado di scorgerlo.

Perciò non si tratta di dominare la paura, o di ucciderla. Ucciderla non è possibile, perché essa contiene una certa quantità di energia, e l’energia non può essere distrutta.

Hai mai notato com’è grande l’energia che hai quando hai paura? E la stessa cosa accade con la rabbia; entrambi sono aspetti dello stesso fenomeno.

La rabbia è aggressiva mentre la paura è non-aggressiva. La paura è lo stato negativo della rabbia; la rabbia è lo stato positivo della paura. Hai mai osservato come diventi forte e potente quando sei arrabbiato – quanta energia hai?

Oppure, quando hai paura, corri così veloce da far invidia persino a un olimpionico. La paura crea energia: la paura è energia, e l’energia non può essere distrutta.

Nemmeno un briciolo di energia può essere rimossa dall’esistenza. Devi continuare a ricordartelo, perché altrimenti finisci col fare qualcosa di sbagliato. Non puoi distruggere nulla, tutto ciò che puoi fare è cambiarne la forma.

Non puoi distruggere una goccia d’acqua: puoi trasformarla in ghiaccio, puoi farla evaporare, ma continuerà a esistere. Da qualche parte rimarrà, perché non può essere eliminata dall’esistenza.

Allo stesso modo non puoi distruggere la paura. E nel corso dei secoli la gente ha cercato di fare proprio questo: eliminare la paura, eliminare la rabbia, eliminare il sesso, eliminare l’avidità – eliminare questo e quello.

Tutti ci hanno provato, senza sosta, e qual è il risultato? L’uomo è nel caos. Nulla in realtà è stato eliminato, è ancora tutto lì: è nata solo una gran confusione. Non occorre eliminare nulla, perché comunque nulla può essere distrutto. E allora cosa si può fare?

La paura va compresa. Che cos’è? Come nasce? Da dove proviene? Cosa ti sta dicendo? Osservala – senza alcun giudizio – solo allora sarai in grado di comprendere.

Che cos’è la paura? Per prima cosa, la paura è sempre collegata a un desiderio. Vuoi diventare famoso, l’uomo più famoso del mondo: c’è paura. E se non ci riuscissi? Nasce la paura.

La paura sorge come sottoprodotto del desiderio – per esempio se vuoi diventare l’uomo più ricco del mondo. E se non ce la facessi? Inizi a tremare; nasce la paura. Hai una donna… e hai paura, perché domani potresti non possederla più, potrebbe andarsene con un altro.

È viva, può lasciarti. Solo una donna morta non ti lascerà, e invece lei è ancora viva. In realtà puoi possedere solo un cadavere, in quel caso non ci sarà alcuna paura, il cadavere starà lì per sempre. Puoi possedere dei mobili… non ci sarà alcuna paura.

Ma se cerchi di possedere un essere umano, nasce la paura. Chi lo sa? Ieri lei non c’era, oggi è tua ma domani chissà, potrebbe appartenere a qualcun altro. Ecco la paura. La paura nasce dal desiderio di possesso, è un sottoprodotto. Vuoi possedere, ed ecco la paura.

Se non volessi possedere nulla, non ci sarebbe alcuna paura. Se non avessi il desiderio di essere questo o quello nel futuro, la paura non esisterebbe.

Se non volessi andare in paradiso, non nascerebbe alcuna paura: il prete non potrebbe spaventarti. Se non vuoi andare da nessuna parte, nessuno può farti paura.

Se inizi a vivere nel momento, la paura svanisce. La paura passa attraverso il desiderio. Fondamentalmente, è il desiderio a creare la paura. Osserva. Quando hai paura, guarda da dove proviene, qual è il desiderio che la sta provocando, e poi vedi come è futile.

La paura nasce sempre da qualcosa d’altro. Dovrai osservare queste altre cose, e l’atto stesso dell’osservare comincerà a cambiarle.

Quindi non chiedere come si fa a dominarla o a ucciderla. Non deve essere dominata, non deve essere uccisa. Non può essere dominata e non può essere uccisa.

Può solo essere compresa. Lasciati guidare unicamente da questa comprensione.

DA OSHO: IL SUTRA DEL CUORE

Se ti è piaciuto questo post ti consigliamo di leggere: The Zone:Oltre il velo.
Un libro giallo che, pur rimanendo tale, tratta indirettamente dell'esperienza nel qui e ora, in maniera - secondo noi - più appassionante di tanti altri testi specifici sul tema.

lunedì 7 febbraio 2011

OSHO: NON- MENTE

CONSIGLIATO:
 Non-mente vuol dire assenza di pensiero. E tu lo sai! Spesso ti accade: ci sono momenti, attimi brevissimi, che comunque esistono, in cui tu all’improvviso vedi che in te non si agita alcun pensiero, non affiora alcuna increspatura – quelli sono momenti in cui sei un Buddha! Devi semplicemente sintonizzarti di più con quei momenti, devi semplicemente scendere più in profondità in quei momenti, devi semplicemente cambiare la tua enfasi.
Osho

martedì 30 novembre 2010

OSHO... INTERVISTA sottotitoli in italiano


Ho atteso un pò prima di postare questo video di Osho trovato su YouTube.  A parer mio quest' intervista  esprime perfettamente la maniera ironica e rivoluzionaria di quest'uomo di vivere la vita. Durante la visione lasciate da parte i retaggi dei condizionamenti della società...
Non aggiungo altro, lascio a voi eventuali commenti

Se ti è piaciuto questo post ti consigliamo di leggere: The Zone:Oltre il velo
Un libro giallo che, pur rimanendo tale, tratta indirettamente dell'esperienza nel qui e ora, in maniera - secondo noi - più appassionante di tanti altri testi specifici sul tema.

sabato 2 ottobre 2010

Osserva la mente (Osho)

CONSIGLIATO:
Si tramanda una storia bellissima, che amo molto...
Un giorno il Buddha stava attraversando una foresta. Era un afoso giorno d'estate e aveva molta sete; disse ad Ananda, il suo discepolo più vicino: «Ananda, torna indietro. Cinque o sei chilometri fa, abbiamo attraversato un ruscello. Porta un po' d'acqua, prendi la mia ciotola. Sono molto stanco e assetato». Era invecchiato...
Ananda tornò indietro, ma quando raggiunse il ruscello erano passati alcuni carri che avevano reso fangosa l'acqua. Le foglie morte che giacevano sul fondo erano sulla su.perficie; non era più possibile berla, perché si era intorbidita. Egli tornò a mani vuote e disse: «Dovrai aspettare un po'; andrò più avanti. Ho sentito dire che due, tre chilometri più avanti c'è un grande fiume. Porterò l'acqua da là».
Ma il Buddha insisté: «Torna indietro e prendi l'acqua da quel ruscello».
Ananda non riusciva a capire la sua insistenza, ma se il Maestro diceva così, il discepolo doveva eseguire l'ordine. Sebbene vedesse l'assurdità della cosa - camminare ancora per cinque chilometri, nonostante l'acqua non si potesse bere - si mise in cammino. Mentre partiva, il Buddha gli disse: «Non tornare se l'acqua è ancora torbida. In quel caso, siediti sulla riva in silenzio. Non fare nulla, non entrare nel fiume. Siediti sulla riva in silenzio e osserva. Prima o poi l'acqua tornerà limpida, riempirai la ciotola e tornerai indietro».
Ananda andò e il Buddha aveva ragione: l'acqua era quasi pulita, le foglie se n'erano andate, il fango si era depositato; ma poiché non era ancora totalmente limpida, egli si sedette sulla riva a guardare il fiume scorrere. A poco a poco divenne chiaro come un cristallo. Allora tornò indietro danzando: aveva capito l'insistenza del Buddha. In ciò che era successo c'era un messaggio per lui, e l'aveva compreso. Diede l'acqua al Buddha e, ringraziandolo, gli toccò i piedi.
Il Buddha disse: «Che cosa stai facendo? Sono io che dovrei ringraziarti, poiché mi hai portato l'acqua».
Ananda rispose: «Adesso posso capire. Prima ero arrabbiato; non l'ho fatto vedere, ma lo ero perché pensavo fosse assurdo tornare indietro. Tuttavia, ora comprendo il messaggio: era davvero ciò di cui avevo bisogno in questo momento. Seduto sulla riva del fiume, ho capito che la stessa cosa accade con la mente. Se salto nel ruscello, lo sporcherò di nuovo. Se salto nella mente, si crea più rumore, cominciano a sorgere nuovi problemi. Seduto in disparte, ho imparato la tecnica.
«Adesso anche con la mente mi siederò in disparte, osservandola in tutti i suoi problemi, la sporcizia, le foglie morte, le ferite, i traumi, i ricordi, i desideri. Imperturbato, starò seduto sulla riva, aspettando il momento in cui tutto sarà limpido.»
Accade da sé, perché quando siedi sulla riva della mente, non le dai più energia. Questa è la meditazione autentica. La meditazione è l'arte della trascendenza.

Tratto da: The Dhammapada: The Way of the Buddha, vol. 10, cap. 4.
CONSIGLIATISSIMO:

lunedì 26 aprile 2010

VIPASSANA -OSHO-

CONSIGLIATO:
Rilassati, respira… in silenzio e accettazione.

Siedi in silenzio; ascolta tutto ciò che accade intorno a te, e rilassati; accetta, rilassati... e, all’improvviso, sentirai sorgere in te un’energia immensa.

Quell’energia, come prima cosa, verrà percepita come un approfondirsi del respiro. Di solito, respiri molto superficialmente e, a volte, quando tenti di fare respiri profondi, se inizi a fare del pranayama, inizi a forzare qualcosa, fai uno sforzo: quello sforzo non è necessario. Accetta semplicemente la vita, rilassati, e all’improvviso, vedrai che il tuo respiro scende più in profondità di quanto non sia mai accaduto.

Il respiro è il ponte tra te e il Tutto. Limitati a osservare, non fare nulla. E quando dico ‘osserva’, non tentare di osservare, altrimenti tornerai a essere in tensione, e inizierai a concentrarti sul respiro. Rilassati semplicemente, resta rilassato, sciolto, e guarda... cos’altro puoi fare? Sei lì, senza nulla da fare, ogni cosa viene accettata, nulla viene negato, rifiutato, non esiste lotta, tensione, conflitto, e il respiro scende in profondità... cosa puoi fare?

Puoi semplicemente osservare. Ricorda: osserva semplicemente. Non sforzarti di osservare.

Questo è ciò che il Buddha ha chiamato Vipassana – l’osservazione del respiro, la consapevolezza del respiro… l’essere attenti all’energia vitale che scorre nel respiro. Non tentare di fare respiri profondi, non sforzarti di inspirare o espirare, non fare nulla. Rilassati semplicemente, e lascia che il respiro sia naturale - che espiri spontaneamente, e che inspiri di per sé - e molte cose si dischiuderanno davanti a te.

Innanzitutto, vedrai che si può respirare in due modi, perché il respiro è un ponte. Una parte è legata a te, l’altra è unita all’esistenza. Può essere quindi visto in due modi.

Lo puoi assumere come un atto volontario: se vuoi inalare profondamente, puoi farlo; se vuoi esalare profondamente, puoi farlo. D’altro canto, anche se tu non facessi nulla, il respiro continuerebbe. Senza che tu debba necessariamente fare qualcosa, esso persiste. È anche un’azione involontaria. Questa è la parte connessa all’esistenza in quanto tale.

Quindi: puoi pensare al respiro come a qualcosa che tu fai: sei tu che respiri; oppure, puoi pensare nel modo esattamente opposto: che ‘esso ti respira’. Questo secondo modo, va compreso, perché ti porterà a un profondo rilassamento. Non sei tu a respirare, è l’esistenza che ti respira: è un mutamento di gestalt, e accade da solo. Se continui a rilassarti, se accetti ogni cosa, se ti rilassi in te stesso, pian piano... all’improvviso, diventi consapevole che non sei tu a fare questi respiri, essi vengono e vanno da soli. E in modo assolutamente colmo di grazia, con un’intima dignità, con un ritmo squisito, la cui armonia è infinita... chi è ad agire? L’esistenza ti respira: essa entra in te, ed esce da te. Ad ogni istante ti rinnova, ad ogni istante torna a renderti vivo, torna a te, continuamente.

...ed è così che la meditazione dovrebbe crescere. È una cosa che puoi fare ovunque, anche nel mondo degli affari… se ascolti in silenzio, perfino sulla piazza del mercato percepirai in quel frastuono una particolare armonia: non sarà più una distrazione. Se sei in silenzio, potrai vedere molte cose, percepirai incredibili onde di energia, che si muovono tutt’intorno a te. Quando accetti, ovunque vai… percepirai il divino.

Tratto da: Osho, L’antico canto dei pini, Psiche Ed.