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domenica 4 ottobre 2020

THE ZONE

Prevalentemente utilizzato nel linguaggio sportivo, il termine the zone indica uno stato di trance agonistica, lo stato mentale in cui l'atleta è totalmente focalizzato nell'azione da compiere. Entrare nella zona, in the zone, sempre nel gergo dello sport, coincide con un particolare stato di grazia, durante il quale si è totalmente immersi nel gesto atletico riuscendo ad ottimizzare le proprie prestazioni.

Il termine the zone è ripreso anche dalla psicologia moderna quando descrive l'esperienza del fluire (flusso o esperienza ottimale) come quel particolare stato della coscienza in cui l'individuo è totalmente focalizzato in un determinata attività.

In realtà, ben prima dell'ambito sportivo e di quello psicologico, il concetto in questione sembra derivare da millenarie tradizioni filosofiche e spirituali che si soffermano sul concetto di presenza mentale e consapevolezza. Ad esempio, chi pratica il buddismo zen tramite la meditazione, impara a dimorare nel presente e ad osservare il flusso continuo dei pensieri da osservatore (testimone). 

Recentemente anche il grande tennista Federer si è pronunciato cosi' in merito alla sua esperienza nella zona: "Quando entri ‘in the zone’, è come se tutto accadesse al rallentatore, mentre per il mio avversario il tempo scorre più velocemente. Senti quasi di avere più tempo, sei più sereno e più rilassato."Qui l'articolo. 

Esistono molti testi che parlano dell'esperienza nella zona, ma oggi vogliamo consigliare un libro giallo che, pur rimanendo tale, tratta indirettamente dell'esperienza della zona, in maniera - secondo noi - più appassionante di tanti altri testi specifici sul tema.
Qui il link:

lunedì 29 luglio 2013

OSHO FRASI

Guarda il cielo: viene la primavera, e l'atmosfera si riempie di canti d'uccelli, di fiori e di profumi. Poi viene l'estate; e poi l'autunno. Viene la pioggia. Tutto cambia continuamente ma il cielo non ne conserva traccia. Resta profondamente distaccato. E' presente dovunque, eppure distaccato; è il più vicino a ogni cosa, e nello stesso tempo il più lontano. Una persona spirituale è come il cielo: vive nel mondo e perciò incontra fame e sazietà, inverno e estate, giorni buoni e giorni cattivi, euforia e depressione. Ma ogni cosa va e viene, ed egli resta un osservatore, si limita a guardare. Sa che ogni cosa passa: che molte altre cose verranno, e poi passeranno. non è più identificato con nulla.
Osho

LIBRI OSHO:

venerdì 1 giugno 2012

OSHO FRASE

Osserva sempre ciò che è presente. Non avere fretta. E’ meglio non comprendere qualcosa che fraintendere; è meglio restare consapevolmente ignoranti che pensare di sapere.
Osho


CONSIGLIO DI LETTURA

Consapevolezza Da non perdere

lunedì 21 maggio 2012

OSHO... TESTIMONE

CONSIGLIATO:


Interpreta bene il tuo ruolo, ma non preoccuparti troppo dei successi e dei fallimenti, perchè in ultima analisi non fa alcuna differenza.I vincitori e i perdenti sono tutti sullo stesso piano, perchè è solo un gioco, non è reale. L'unica cosa reale è il testimone, tutto il resto è solo una recita.
Osho