OSHO AMORE:
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giovedì 17 aprile 2014
OSHO AMORE E ODIO
martedì 15 novembre 2011
OSHO...L'INTERA ESISTENZA E' IN CELEBRAZIONE...
Osserva: l'intera esistenza è in celebrazione! Gli alberi non sono seri; i fiumi e gli oceani sono selvaggi: ovunque è una festa, ovunque ci sono gioia e delizia. Osserva l'esistenza, ascoltala e diventane parte, in questo modo diventi un amante, perché l'amore può esistere dove c'è un profondo rispetto per la gioia. L'amore non può esistere in una mente seria.
(Osho)
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(Osho)
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sabato 28 maggio 2011
OSHO: AMORE E LIBERTA'
“Perché non accettiamo semplicemente noi stessi e gli altri, così come siamo?"
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Perché siete stati condizionati a rifiutare, a non accettare. Siete stati condizionati a negare, siete stati condizionati a dire di no. Non sapete ancora dire di si.
Siete stati condizionati a condannare; siete stati condannati e fate la stessa cosa agli altri. Vi condannate di continuo e naturalmente dovete fare la stessa cosa con gli altri. Non potete fare altrimenti.
I vostri genitori vi dicevano: "Sbagli, questo non è giusto, questo non si dovrebbe mai fare", e ve lo hanno ripetuto mille e una volta. Voi avete raccolto quel messaggio, per cui: "Io non sono accettato per quello che sono, non sono amato così come sono".
Se appagate i desideri dei vostri genitori, vi amano; il loro amore è un baratto. Se li seguite come delle ombre, vi apprezzano, vi approvano; ma se solo cercate di essere un po’ liberi e di essere un individuo, vi sono contro, i loro occhi, il loro comportamento, ogni cosa cambia.
E i bambini sono assolutamente inermi: per poter sopravvivere devono diventare politici, devono accettare tutto ciò che i genitori dicono. Poi c'è la società, e l'istituzione dell'istruzione. Pian piano precipiterete sempre di più nel caos, perché tutti coloro che vi circondano non fanno altro che costringervi a seguirli. Poi ci sono i preti e i politici, tutti i benefattori, e anche costoro desiderano tutti che li seguiate, e tutti vi hanno indottrinati. La vostra mente è una mente condizionata.
Ecco perché non potete accettare voi stessi e non potete accettare gli altri. Eppure quella possibilità esiste. Se comprendete tutto questo - cioè che si tratta solo di un condizionamento - potrete saltarne fuori puliti, in questo preciso istante! Non identificatevi con il condizionamento, quella è l'unica via.
Non pensate di essere quel condizionamento; ricordate semplicemente che è la società a parlare attraverso di voi. Non definitelo la vostra coscienza, non lo è. Si tratta di una pseudocoscienza creata dalla società.
È un trucco, un trucco molto pericoloso; di fatto la società ha impresso in voi le sue idee, ed esse operano come la vostra coscienza. In realtà, non permettono alla coscienza reale di venire in superficie, non permettono alla vostra consapevolezza di entrare in gioco e assumersi la responsabilità della vostra vita. La società è estremamente politica.
All'esterno ha istituito il poliziotto e il magistrato; all'interno ha messo la coscienza, cioè il poliziotto interiore, il magistrato interiore. E neppure questo accorgimento l'ha soddisfatta: al di sopra ha collocato un dio, un superpoliziotto, il capo della polizia, che vi osserva da lassù, anche quando siete in gabinetto.
Qualcuno vi segue di continuo, non siete mai lasciati soli, liberi di essere voi stessi.
Lasciate cadere tutto questo, questa è la vostra idea e voi ne restate aggrappati. Vi è stata data da altri. Vi è stata data quando eravate così piccoli che non ve ne ricordate neppure, ma si tratta di uno stratagemma politico, non è religioso. La religione è un decondizionamento. Il processo della religione è in sé un decondizionamento, liberarvi da tutti i condizionamenti e permettervi di essere qualsiasi cosa è previsto che voi siate, permettervi il vostro destino. Abbandonate questo condizionamento, questo è quanto deve fare un vero dropout.
Non deve semplicemente uscire dalla società, questo non servirà, infatti dove andrà? Anche se diventi un hippie e abbandoni la società, ne creerai una alternativa, e di nuovo ci saranno regole e di nuovo ci saranno condizionamenti. Se vivete nella società istituzionalizzata, non vi sarà permesso portare i capelli lunghi, ma se vivete nella società degli hippie, non potrete avere i capelli corti. Ebbene, si tratta della stessa cosa.
Se vivete nella società istituzionalizzata dovrete fare il bagno una volta al giorno; se vivete nella società degli hippie e fate il bagno ogni giorno, gli altri penseranno che in voi qualcosa non funziona. Ma si tratta della stessa cosa, ribaltata.
Non è possibile uscire dalla società; molte volte è stato tentato, ma solo per creare società alternative, che sono poi diventate istituzioni a loro volta. Si può uscire dalla società solo in un modo estremamente sottile, non esiste una possibilità macroscopica. La via sottile è questa: lascia cadere dentro di te lo strato di condizionamento.
Ricorda semplicemente che ora sei maturo a sufficienza per non preoccuparti più di ciò che gli altri dicono; devi essere te stesso. E divertiti, inizia a godere questa libertà, allora sarai in grado di dare libertà anche agli altri, perché se vuoi che la tua libertà cresca, avrai bisogno di essere circondato da persone libere, perché la libertà può prosperare solo con persone libere.
Osho
tratto dal libro : “Amore e Libertà” edizione Bompiani.
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venerdì 15 aprile 2011
OSHO: Ogni volta che ami, il sé scompare
“Io insegno l’amore per se stessi. Ma ricorda, amore per se stessi non significa orgoglio egocentrico, niente affatto, significa esattamente l’opposto. La persona che ama se stessa scopre che in lei non esiste alcun sé. L’amore dissolve sempre il sé: questo è uno dei segreti alchemici che dev’essere compreso, appreso, sperimentato. L’amore dissolve sempre il sé. Ogni volta che ami, il sé scompare. Quando ami una donna, almeno nei pochi istanti in cui senti amore reale per lei, in te non esiste un sé, alcun ego. L’ego e l’amore non possono esistere insieme. Sono come la luce e l’oscurità: quando viene la luce, l’oscurità si dissolve. Se ami te stesso, ti sorprenderai: l’amore per se stessi implica la scomparsa del sé. Nell’amore per se stessi non esiste mai un sé.
Questo è il paradosso: l’amore per se stessi è totale assenza di sé. Non è egocentrismo; perché ogni volta che esiste la luce non c’è alcuna oscurità, e ogni volta che esiste amore non c’è alcun sé. L’amore scioglie il sé congelato. Il sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l’amore è simile al sole del mattino. Il calore dell’amore… e il sé inizia a sciogliersi. Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino. E tu lo sai! Forse non sai nulla dell’amore per te stesso, perché non ti sei mai amato. Ma hai amato gli altri, e devi aver colto dei bagliori fugaci.
Devono esserci stati istanti rarissimi in cui per un secondo, improvvisamente, tu non eri più presente e solo l’amore esisteva, solo l’energia dell’amore fluiva, senza avere un centro: dal nulla verso il nulla. Quando due amanti sono seduti vicini, due nulla sono seduti vicini, due zero siedono vicini; e questa è la bellezza dell’amore: ti svuota totalmente del tuo sé. Ricorda, dunque: l’orgoglio egocentrico non è mai amore per se stessi. L’orgoglio egocentrico è esattamente l’opposto. La persona che non è riuscita ad amare se stessa diventa egocentrica”
Fonte: -OSHO-Con te e senza di te, pp. 70-71
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Questo è il paradosso: l’amore per se stessi è totale assenza di sé. Non è egocentrismo; perché ogni volta che esiste la luce non c’è alcuna oscurità, e ogni volta che esiste amore non c’è alcun sé. L’amore scioglie il sé congelato. Il sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l’amore è simile al sole del mattino. Il calore dell’amore… e il sé inizia a sciogliersi. Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino. E tu lo sai! Forse non sai nulla dell’amore per te stesso, perché non ti sei mai amato. Ma hai amato gli altri, e devi aver colto dei bagliori fugaci.
Devono esserci stati istanti rarissimi in cui per un secondo, improvvisamente, tu non eri più presente e solo l’amore esisteva, solo l’energia dell’amore fluiva, senza avere un centro: dal nulla verso il nulla. Quando due amanti sono seduti vicini, due nulla sono seduti vicini, due zero siedono vicini; e questa è la bellezza dell’amore: ti svuota totalmente del tuo sé. Ricorda, dunque: l’orgoglio egocentrico non è mai amore per se stessi. L’orgoglio egocentrico è esattamente l’opposto. La persona che non è riuscita ad amare se stessa diventa egocentrica”
Fonte: -OSHO-Con te e senza di te, pp. 70-71
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martedì 11 gennaio 2011
OSHO... IL GIUSTO MODO DI AMARE
Tutti vogliono essere amati: questo è il modo sbagliato di procedere.
Tutto inizia perché il bambino, da piccolo, non è capace di amare, non può né parlare né fare o dare nulla; può solo prendere. L’esperienza di un bambino piccolo rispetto all’amore è quella del prendere – dalla madre, dal padre, dai fratelli e dalle sorelle, dagli ospiti, dagli estranei – ma sempre prendere. Quindi la prima esperienza che si radica profondamente nell’inconscio è quella di dover ricevere amore.
Il problema nasce perché tutti sono stati bambini, e tutti hanno lo stesso desiderio ardente di ricevere amore – nessuno nasce senza. Tutti chiedono: “Dacci amore”, ma nessuno dà, perché anche l’altro è stato allevato come te.
Bisogna essere svegli e consapevoli perché ciò che è solo un fatto accidentale della nascita non persista come stato costante e prevalente della mente.
Invece di chiedere: “Dammi amore”, inizia a dare amore. Dimenticati di prendere e dai – e ti garantisco che riceverai moltissimo.
Non devi affatto pensare a prendere. Nemmeno indirettamente ti devi preoccupare del fatto che stai ricevendo oppure no. Questo sarebbe già sufficiente a turbarti. Dai, perché dare amore è così bello – prenderlo non è altrettanto bello. Questo è uno dei segreti.
Dare amore è l’esperienza più bella che puoi fare, perché allora sei un imperatore. Ricevere amore è un’esperienza molto limitata, e appartiene al mendicante. Non essere un mendicante; almeno nel regno dell’amore sii un imperatore, perché è una qualità inesauribile che possiedi dentro di te. Puoi dare quanto vuoi; non devi preoccuparti che possa finire. Non verrà mai il giorno in cui potrai dire: “Mio Dio, non ho più amore da dare”.
L’amore non è una quantità; è una qualità ed è una qualità di un certo tipo che cresce col dare e muore se lo trattieni. Se sei avaro, muore. Quindi spendi più che puoi, non preoccuparti di chi sia a riceverlo. Questa è l’idea di una mente avara: darò amore a certe persone che possiedono determinate qualità. Non comprendi che hai tanto… sei come una nuvola carica di pioggia.
La nuvola non si preoccupa di dove la pioggia andrà a cadere – sulle rocce, sui giardini, nell’oceano – non le importa affatto. Vuole solo liberarsi del suo fardello; questo scaricarsi porta un sollievo incredibile.
Quindi il primo segreto è quello di non chiedere amore e di non aspettare, pensando che potrai darlo quando qualcuno te lo chiederà. Dallo!
Dai amore a chiunque capiti – un estraneo. Non è che devi dar via cose costose, dare una mano a qualcuno sarà sufficiente. Tutto ciò che fai nelle ventiquattr’ore dovrebbe essere fatto con amore, e allora il dolore che ora provi nel cuore scomparirà. Quando sarai amorevole, la gente ti amerà; è una legge naturale: ricevi ciò che dai. Anzi, ricevi più di quanto dai.
Impara a dare, e scoprirai che tante persone che prima non ti avevano mai nemmeno guardato, che non si erano mai occupate di te, saranno amorevoli verso di te. Il problema è che il tuo cuore è colmo di amore, ma tu hai fatto l’avaro, e quell’amore è diventato un peso. Invece di lasciar fiorire il cuore, hai accumulato, e così quando ogni tanto ti capita di essere in un momento d’amore, senti come se il cuore stesse scomparendo. Ma perché solo un momento? Perché non ogni istante?
Non si tratta nemmeno di limitarsi solo agli esseri viventi. Puoi toccare questa sedia con mano amorevole. Dipende tutto da te, non dall’oggetto.
In questo modo troverai un grande rilassamento; il tuo sé – che è un fardello – scomparirà e ti scioglierai nel tutto.
Condividi il tuo amore, senza preoccuparti di chi lo riceve. Dallo, e scoprirai una pace e un silenzio straordinari. Diventerà la tua meditazione.
Fonte: tratto interamente dall'ottimo sito http://www.vivizen.com/
Se ti è piaciuto questo post ti consigliamo di leggere: The Zone:Oltre il velo. Un libro giallo che, pur rimanendo tale, tratta indirettamente dell'esperienza nel qui e ora, in maniera - secondo noi - più appassionante di tanti altri testi specifici sul tema.
mercoledì 1 dicembre 2010
OSHO... LA VITA
CONSIGLIATO:
Ogni passo è meraviglioso
Non è una meta.
E’ un processo.
Arrivate passo per passo. E se ogni passo è meraviglioso, se ogni passo è magico, lo sarà anche la vita.
E non sarete mai di quelli che arrivano in punto di morte senza aver vissuto. Perché non vi sarete mai lasciati sfuggire nulla.
Non guardate al di sopra delle spalle degli altri. Guardateli negli occhi.
Non parlate ai vostri figli.
Prendete i loro visi tra le mani e parlate con loro.
Non fate l’amore con un corpo, fate l’amore con una persona. E fatelo ora. Perché questo momento non durerà in eterno.
Sparirà in fretta e non tornerà mai più. Tanti di noi passano la vita a piangere sui momenti passati.
Troppo tardi !
Ma c’è un milione di momenti che devono ancora venire.
Tratto da
domenica 24 ottobre 2010
OSHO: L'AMORE E' LIBERTA'
Non essere possessivo, perché quando sei possessivo, stai solo mostrando di essere un mendicante.
Quando cerchi di possedere, mostri solo che non possiedi nulla; altrimenti non dovresti fare uno sforzo. Se sei già il padrone, perché sforzarti?
Per esempio, se ami una persona e cerchi di possederla, non la ami. Non sei neanche certo che la persona ami te. Ecco perché crei tutte quelle misure di sicurezza, la circondi di trucchi e furbizie di ogni genere, proprio perché così non potrà lasciarti. Ma così uccidi l'amore. L'amore è libertà, l'amore dà libertà, l'amore vive nella libertà. L'amore è, nel suo nucleo più essenziale, libertà.
Se ami veramente, non occorre possedere; possiedi già con tanta profondità, a che servirebbe? Non pretendi nulla, qualsiasi pretesa apparirebbe superficiale. Quando possiedi veramente, diventi non possessivo. Ma è qualcosa che devi imparare, tienilo presente. Non cercare di possedere nulla. Al massimo usa e sii grato che ti è stato permesso di usare, ma non possedere.
Il possesso è una forma di avarizia, e un avaro non può fiorire. Un avaro è sempre in uno stato di costipazione spirituale, è malato. Devi aprirti, condividere. Condividi ciò che hai e crescerà; condividi di più e crescerà. Continua a dare, e riceverai ancora. La sorgente è eterna, non essere avaro. Di qualsiasi cosa si tratti - amore, saggezza… qualsiasi cosa, condividi. Non possessività vuol dire condividere.
Dovunque tu sia, devi solo comprendere la possessività e lasciarla andare. Non c'è nulla di sbagliato nella moglie - solo non dire mia moglie. Lascia cadere il 'mio'. Non c'è nulla di sbagliato nei bambini - sono bellissimi, figli del divino. Ti è stata data l'opportunità di servirli e di amarli: usala, ma senza dire “miei.” Sono arrivati attraverso di te ma non appartengono a te. Appartengono al futuro, appartengono al tutto. Tu sei stato un passaggio, un veicolo, ma non sei il proprietario.
Resta dove sei, resta dove sei stato posto dall'esistenza e vivi in modo non possessivo, e di colpo inizierai a fiorire. Le energie fluiranno, non sarai bloccato, diventerai un flusso. E fluire è bellissimo; vivere bloccati e congelati vuol dire essere brutti e morti.
Arriva alla purezza del centro. Quella è la meta.
Fonte: http://www.vivizen.com/
Se ti è piaciuto questo post ti consigliamo di leggere: The Zone:Oltre il velo. Un libro giallo che, pur rimanendo tale, tratta indirettamente dell'esperienza nel qui e ora, in maniera - secondo noi - più appassionante di tanti altri testi specifici sul tema.
lunedì 13 settembre 2010
IL VERO ASCOLTO... Osho
Se ascolti in base a pregiudizi di ogni tipo, quello è il modo sbagliato di ascoltare; in realtà è un modo di non ascoltare. Apparentemente stai ascoltando, ma in effetti stai solo sentendo, non ascoltando. Giusto ascolto vuol dire che hai messo da parte la mente. Non significa che diventi uno sprovveduto e che credi a tutto ciò che ti dicono. Non ha nulla a che fare col credere o col non credere. Giusto ascolto vuol dire: “In questo momento non mi preoccupo di credere o non credere. Non è una questione di accordo o disaccordo. Cerco semplicemente di ascoltare ciò che è. Deciderò in seguito ciò che è giusto o sbagliato. Deciderò in seguito se seguire o se non seguire”.E la bellezza del giusto ascolto è questa: la verità ha una musica tutta sua. Se ascolti senza pregiudizi, il tuo cuore ti dirà se è vero oppure no. Se è vero, sentirai una risposta vibrare nel tuo cuore. Se non è vero, rimarrai freddo, distaccato, indifferente; nessun suono risuonerà nel tuo cuore, non accadrà alcuna sincronicità. La qualità della verità è proprio che, se l’ascolti con un cuore aperto, crea subito una risposta nel tuo essere – il nucleo più profondo di te ne viene rafforzato. Iniziano a spuntarti le ali e scopri che il cielo è tutto a tua disposizione.
Non è una questione di decidere con la logica se ciò che viene detto è vero o falso. Il punto è l’amore, non la logica. La verità crea immediatamente amore nel tuo cuore; qualcosa in te viene stimolato in modo molto misterioso.
Ma se ascolti nel modo sbagliato – cioè colmo della mente, colmo di spazzatura, colmo di conoscenze – allora non permetterai che il cuore risponda alla verità e perderai una possibilità straordinaria, perderai la sincronicità. Il cuore era pronto a rispondere alla verità… Può rispondere solo alla verità, ricorda, mai a ciò che è falso. Di fronte alla falsità rimane silenzioso, insensibile; non ne viene toccato né può risvegliarsi. Di fronte alla verità inizia a danzare, a cantare, come se di colpo il sole fosse sorto e la notte fosse scomparsa, come se gli uccelli si fossero messi a cinguettare e fossero sbocciati i fiori di loto, come se tutta la terra si fosse risvegliata.
Osho, Excerpted from: The Dhammapada: The way of the Buddha, Vol.7 chapter 9
Fonte: tratto dall'ottimo sito http://eliotroporosa.blogspot.com/2010/08/lascolto-osho.html
domenica 27 giugno 2010
L'AMORE....Osho
CONSIGLIATO:
L’amore può avere tre dimensioni.Una è la dipendenza, nella quale vive la maggioranza della gente.
La moglie dipende dal marito, il marito dipende dalla moglie: si sfruttano e si dominano a vicenda, si possiedono a vicenda e riducono l’altro ad una merce.
Questo è ciò che accade nel mondo nel 99% dei casi, ecco perché l’amore, che dovrebbe aprire le porte del paradiso, apre soltanto le porte dell’inferno.
La seconda è l’indipendenza, questo accade una volta ogni tanto.
Ma anche questa possibilità porta infelicità, perché il conflitto è costante.
Nessun accordo è possibile: entrambi sono assolutamente indipendenti e nessuno dei due è pronto a scendere a compromessi.
Essi danno libertà all’altro, ma essa è più simile all’indifferenza che alla libertà.
Entrambi vivono nei propri spazi e il loro rapporto sembra solo superficiale, entrambi hanno paura di penetrare la profondità dell’altro, perché entrambi sono più attaccati alla propria libertà che non all’amore.
La terza possibilità è l’interdipendenza.
Accade tra due persone né dipendenti, né indipendenti – ma in profonda sincronia tra loro, come se respirassero uno per l’altra, un’anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l’amore.
Solo in questo caso è amore.
Negli altri due casi non è vero amore: sono solo degli accordi – sociali o psicologici o biologici – ma solo accordi.
Nel terzo caso l’amore ha qualcosa di spirituale. Accade assai raramente, ma ogni volta che accade una parte di paradiso cade sulla terra.
Fonte: tratto dall'ottimo sito
http://cosmos.netsons.org/cosmos/?p=616
domenica 18 aprile 2010
OSHO: L'AMORE BISOGNO E L'AMORE DONO
La prima cosa: ci sono due tipi di amore.
L’”amore-bisogno” e l’”amore-dono”.
La distinzione è significativa e deve essere compresa. L’ ”amore-bisogno” o l’ ”amore-carenza” dipende dall’altro, è amore immaturo.
Tu usi l’altro, lo usi come un mezzo: sfrutti, manipoli, domini.
In questo modo l’altro è reso succube, viene praticamente distrutto; ma anche l’altro fa esattamente la stessa cosa: tenta di manipolarti, di dominarti, di possederti, di usarti.
Usare un altro essere umano non ha niente a che fare con l’amore: sembra amore ma è una moneta falsa. Eppure questo è ciò che accade al novantanove per cento della gente perché la prima lezione d’amore la impari nella tua infanzia...milioni di persone rimangono infantili per tutta la vita, non crescono mai.
Invecchiano, ma nella loro mente non crescono mai; la loro psicologia rimane infantile, immatura. Hanno sempre bisogno di amore. Sono sempre affamate di amore, lo bramano come il cibo.
L’uomo matura nel momento in cui comincia ad amare piuttosto che ad avere bisogno.
Comincia a traboccare a condividere, comincia a donare. La differenza è fondamentale.
Nel primo caso ciò che importa è avere di più; nel secondo, l’importante è come donare sempre di più e incondizionatamente. Questo significa crescita, è l’inizio della maturità.
Una persona matura dà. Solo una persona matura può dare, perché solo una persona matura può avere. In questo caso l’amore non è dipendente, e tu puoi amare che l’altro ci sia o no.
In questo caso l’amore non è una relazione, è uno stato dell’essere.
Ebbene questo è il paradosso: coloro che si innamorano non hanno amore, ecco perché si innamorano.
E poiché non hanno amore, non possono darne.
E ancora una cosa: una persona immatura si innamora sempre di un’altra persona immatura, perché parlano la stessa lingua.
Una persona matura ama una persona matura. Una persona immatura ama una persona immatura. Puoi continuare a cambiare marito o moglie mille volte, troverai di nuovo lo stesso tipo di persona e la stessa miseria ripetuta in forme diverse; ma la stessa miseria ripetuta è praticamente la stessa cosa.
Il problema di base nell’amore è che prima devi diventare maturo, allora troverai un partner maturo: le persone immature non ti attireranno affatto.
Le persone immature che cadono in amore distruggono a vicenda la propria libertà, creano un legame, una prigione.
Le persone mature in amore si aiutano a essere libere, si aiutano l’un l’altra a distruggere ogni tipo di legame.
E quando l’amore fluisce nella libertà c’è bellezza.
Quando l’amore fluisce nella dipendenza c’è bruttezza.
Ricorda, la libertà è un valore più alto dell’amore. Quindi se l’amore distrugge la libertà, non ha alcun valore.
L’amore può essere lasciato cadere, la libertà deve essere salvata: è un valore più elevato.
E senza libertà non potrai mai essere felice, non è possibile.
Libertà è il desiderio intrinseco di ogni uomo, di ogni donna: libertà totale, assoluta.
Ecco perché si inizia ad odiare tutto ciò che è distruttivo nei confronti della libertà.
Non odi forse l’uomo che ami? Non odi la donna che ami? Tu odii fatalmente. E’ un male necessario, devi tollerarlo. Poiché non sei in grado di stare da solo devi riuscire a stare con qualcuno e devi adeguarti alle richieste dell’altro. Devi tollerare, devi sopportare….
Tratto dal libro:
"Con te e senza di te" di Osho -
Fonte: www.osho.com
L’”amore-bisogno” e l’”amore-dono”.
La distinzione è significativa e deve essere compresa. L’ ”amore-bisogno” o l’ ”amore-carenza” dipende dall’altro, è amore immaturo.
Tu usi l’altro, lo usi come un mezzo: sfrutti, manipoli, domini.
In questo modo l’altro è reso succube, viene praticamente distrutto; ma anche l’altro fa esattamente la stessa cosa: tenta di manipolarti, di dominarti, di possederti, di usarti.
Usare un altro essere umano non ha niente a che fare con l’amore: sembra amore ma è una moneta falsa. Eppure questo è ciò che accade al novantanove per cento della gente perché la prima lezione d’amore la impari nella tua infanzia...milioni di persone rimangono infantili per tutta la vita, non crescono mai.
Invecchiano, ma nella loro mente non crescono mai; la loro psicologia rimane infantile, immatura. Hanno sempre bisogno di amore. Sono sempre affamate di amore, lo bramano come il cibo.
L’uomo matura nel momento in cui comincia ad amare piuttosto che ad avere bisogno.
Comincia a traboccare a condividere, comincia a donare. La differenza è fondamentale.
Nel primo caso ciò che importa è avere di più; nel secondo, l’importante è come donare sempre di più e incondizionatamente. Questo significa crescita, è l’inizio della maturità.
Una persona matura dà. Solo una persona matura può dare, perché solo una persona matura può avere. In questo caso l’amore non è dipendente, e tu puoi amare che l’altro ci sia o no.
In questo caso l’amore non è una relazione, è uno stato dell’essere.
Ebbene questo è il paradosso: coloro che si innamorano non hanno amore, ecco perché si innamorano.
E poiché non hanno amore, non possono darne.
E ancora una cosa: una persona immatura si innamora sempre di un’altra persona immatura, perché parlano la stessa lingua.
Una persona matura ama una persona matura. Una persona immatura ama una persona immatura. Puoi continuare a cambiare marito o moglie mille volte, troverai di nuovo lo stesso tipo di persona e la stessa miseria ripetuta in forme diverse; ma la stessa miseria ripetuta è praticamente la stessa cosa.
Il problema di base nell’amore è che prima devi diventare maturo, allora troverai un partner maturo: le persone immature non ti attireranno affatto.
Le persone immature che cadono in amore distruggono a vicenda la propria libertà, creano un legame, una prigione.
Le persone mature in amore si aiutano a essere libere, si aiutano l’un l’altra a distruggere ogni tipo di legame.
E quando l’amore fluisce nella libertà c’è bellezza.
Quando l’amore fluisce nella dipendenza c’è bruttezza.
Ricorda, la libertà è un valore più alto dell’amore. Quindi se l’amore distrugge la libertà, non ha alcun valore.
L’amore può essere lasciato cadere, la libertà deve essere salvata: è un valore più elevato.
E senza libertà non potrai mai essere felice, non è possibile.
Libertà è il desiderio intrinseco di ogni uomo, di ogni donna: libertà totale, assoluta.
Ecco perché si inizia ad odiare tutto ciò che è distruttivo nei confronti della libertà.
Non odi forse l’uomo che ami? Non odi la donna che ami? Tu odii fatalmente. E’ un male necessario, devi tollerarlo. Poiché non sei in grado di stare da solo devi riuscire a stare con qualcuno e devi adeguarti alle richieste dell’altro. Devi tollerare, devi sopportare….
Tratto dal libro:
"Con te e senza di te" di Osho -
Fonte: www.osho.com
venerdì 9 aprile 2010
OSHO: L'ARTE DELLA RELAZIONE
L'amore è l'arte di essere con gli altri. La meditazione è l'arte di essere con se stessi. Sono due facce della stessa medaglia.
Una persona che non sa come essere con se stessa non può veramente relazionarsi agli altri. La sua relazione con gli altri sarà difficile, sgraziata, brutta, casuale. Un attimo tutto va bene, e l'attimo dopo tutto è finito. Andrà sempre su e giù senza guadagnare in profondità. Sarà solo rumore. Ti darà qualcosa da fare, ma non sarà una melodia, e non potrà portarti fino alle vette o alle profondità dell'essere.
E viceversa, la persona che non sa stare con gli altri, che non è capace di entrare in relazione, troverà difficile anche stare con se stessa, perché l'arte è la stessa.
Sono arti che vanno apprese contemporaneamente: sono inseparabili. Stai con le persone, non in modo inconsapevole ma con grande consapevolezza. Entra in contatto con le persone come se stessi cantando una canzone, o suonando il flauto; pensa a ogni persona come a uno strumento musicale. Rispettali, amali, perché ognuno di loro è un volto del divino.
Fai molta attenzione, mettici grande cura. Ricorda quello che fai e che dici. Bastano piccole cose per distruggere un rapporto e piccole cose per renderlo bellissimo. A volte basta un sorriso, e il cuore dell'altro si apre a te; a volte uno sguardo sbagliato nei tuoi occhi, e l'altro si chiude: è un fenomeno delicato. Considerala un'arte: il pittore dev'essere molto attento quando dipinge il suo quadro, una singola pennellata può fare una grande differenza.
La vita va appresa come un'arte, con grande attenzione, con grande determinazione. La relazione con l'altro diventa uno specchio: guarda cosa fai, come lo fai e cosa succede. Rendi la vita intorno a te più bella. Lascia che ogni persona senta che incontrarti è un dono: solo perché sono con te qualcosa inizia a fluire, a crescere, una canzone nasce nel loro cuore, sbocciano dei fiori. E quando sei da solo, allora rimani del tutto silenzioso, in un silenzio totale, e osserva te stesso.
Proprio come un uccello ha due ali, lascia che amore e meditazione siano le tue ali. Crea una sincronicità tra di loro, in modo che non entrino in conflitto l'uno con l'altro, ma anzi si nutrano a vicenda, si aiutino a vicenda. Questo sarà il tuo cammino: la sintesi tra amore e meditazione.
Fonte: tratto interamente da:
http://www.vivizen.com/2009/04/osho-larte-della-relazione.html
martedì 6 aprile 2010
OSHO: PERCHE' MEDITARE
OSHO MEDITAZIONE:
Meditazione vuol dire semplicemente dimenticarsi di tutto ciò che si è imparato.
È un processo di decondizionamento, un processo di deipnosi. La società ha appesantito tutti con il fardello di migliaia di pensieri. La meditazione ti aiuta a uscire da quel mondo di pensieri ed entrare in uno stato di silenzio.
È un processo di pulizia totale, che ti svuota di tutto ciò che ti è stato inculcato, che è stato forzato su di te. Quando sei vuoto, spazioso, pulito, silenzioso, allora la rivoluzione è accaduta, il sole è sorto: inizi a vivere nella sua luce!
E vivere nella luce del tuo sole interiore vuol dire vivere nel modo giusto. In realtà questo è l'unico modo di vivere. Altri modi sono solo un morire, una morte lenta; vogliono dire essere in una fila che diventa ogni momento più corta - in qualsiasi momento potresti arrivare in cima alla fila.
Tutti in realtà cercano di essere i primi della coda; c'è un grande desiderio di essere primi in tutto.La vita normale, ordinaria, è quella che viene di solito chiamata vita. Non lo è. È solo una pseudo vita. È un processo di morte graduale o, per essere più precisi, un processo di suicidio graduale. Nel momento in cui diventi silenzioso, consapevole e chiaro, e il tuo cielo interiore diventa colmo di gioia, hai il primo assaggio della vita vera.
Puoi chiamarlo dio, puoi chiamarlo illuminazione, puoi chiamarlo liberazione; è l'esperienza di verità, amore, libertà, estasi - nomi diversi, ma il fenomeno è lo stesso.
La meditazione è un modo per trovare radicamento in se stessi, esattamente al centro del proprio essere.
Quando hai trovato il centro della tua esistenza, scopri sia le tue radici che le tue ali.
Le radici si trovano nell'esistenza e ti rendono un essere umano più integrato, un individuo. E le ali si trovano nella fragranza che emana quando sei in contatto con l'esistenza.
La fragranza è fatta di libertà, amore, compassione, autenticità, sincerità, senso dell'umorismo e una straordinaria sensazione di estasi.
Le radici ti rendono un individuo, e le ali ti danno la libertà di amare, di essere creativo, di condividere senza condizioni la gioia che hai scoperto.
Radici e ali esistono insieme, sono le due facce di una stessa esperienza, e l'esperienza è trovare il centro del tuo essere. Noi ci muoviamo sempre alla circonferenza, in posti che sono lontani dal nostro essere, sempre diretti verso l'esterno. Quando tutto questo cade, quando tutti gli oggetti vengono lasciati da parte, quando chiudi gli occhi a tutto ciò che non sei tu - persino la tua stessa mente, i battiti del tuo cuore vengono lasciati indietro, lontanissimi - rimane solo silenzio.
In questo silenzio lentamente troverai dimora al centro del tuo essere, e allora le radici cresceranno spontaneamente e così anche le ali. Non hai bisogno di proccupartene. Non puoi comunque farci nulla. Arrivano da sole.
C'è solo una condizione da soddisfare: essere a casa, esserci - e l'esistenza intera diventa per te benedizione, estasi.
Fonte: tratto interamente da:
http://www.vivizen.com/2008/10/osho-perch-meditare.html
È un processo di decondizionamento, un processo di deipnosi. La società ha appesantito tutti con il fardello di migliaia di pensieri. La meditazione ti aiuta a uscire da quel mondo di pensieri ed entrare in uno stato di silenzio.
È un processo di pulizia totale, che ti svuota di tutto ciò che ti è stato inculcato, che è stato forzato su di te. Quando sei vuoto, spazioso, pulito, silenzioso, allora la rivoluzione è accaduta, il sole è sorto: inizi a vivere nella sua luce!
E vivere nella luce del tuo sole interiore vuol dire vivere nel modo giusto. In realtà questo è l'unico modo di vivere. Altri modi sono solo un morire, una morte lenta; vogliono dire essere in una fila che diventa ogni momento più corta - in qualsiasi momento potresti arrivare in cima alla fila.
Tutti in realtà cercano di essere i primi della coda; c'è un grande desiderio di essere primi in tutto.La vita normale, ordinaria, è quella che viene di solito chiamata vita. Non lo è. È solo una pseudo vita. È un processo di morte graduale o, per essere più precisi, un processo di suicidio graduale. Nel momento in cui diventi silenzioso, consapevole e chiaro, e il tuo cielo interiore diventa colmo di gioia, hai il primo assaggio della vita vera.
Puoi chiamarlo dio, puoi chiamarlo illuminazione, puoi chiamarlo liberazione; è l'esperienza di verità, amore, libertà, estasi - nomi diversi, ma il fenomeno è lo stesso.
La meditazione è un modo per trovare radicamento in se stessi, esattamente al centro del proprio essere.
Quando hai trovato il centro della tua esistenza, scopri sia le tue radici che le tue ali.
Le radici si trovano nell'esistenza e ti rendono un essere umano più integrato, un individuo. E le ali si trovano nella fragranza che emana quando sei in contatto con l'esistenza.
La fragranza è fatta di libertà, amore, compassione, autenticità, sincerità, senso dell'umorismo e una straordinaria sensazione di estasi.
Le radici ti rendono un individuo, e le ali ti danno la libertà di amare, di essere creativo, di condividere senza condizioni la gioia che hai scoperto.
Radici e ali esistono insieme, sono le due facce di una stessa esperienza, e l'esperienza è trovare il centro del tuo essere. Noi ci muoviamo sempre alla circonferenza, in posti che sono lontani dal nostro essere, sempre diretti verso l'esterno. Quando tutto questo cade, quando tutti gli oggetti vengono lasciati da parte, quando chiudi gli occhi a tutto ciò che non sei tu - persino la tua stessa mente, i battiti del tuo cuore vengono lasciati indietro, lontanissimi - rimane solo silenzio.
In questo silenzio lentamente troverai dimora al centro del tuo essere, e allora le radici cresceranno spontaneamente e così anche le ali. Non hai bisogno di proccupartene. Non puoi comunque farci nulla. Arrivano da sole.
C'è solo una condizione da soddisfare: essere a casa, esserci - e l'esistenza intera diventa per te benedizione, estasi.
Fonte: tratto interamente da:
http://www.vivizen.com/2008/10/osho-perch-meditare.html
TI CONSIGLIO VIVAMENTE:
http://ilpoteredelquieora.blogspot.com/2010/03/la-meditazione-vipassana-e-semplice.htmlgiovedì 1 aprile 2010
OSHO... SULL'AMORE
..la capacita’ di stare soli e’ la capacita’ di amare. Puo’ sembrare paradossale ma non lo e’, e’ una verita’ esistenziale.
Tratto da:
http://blog.libero.it/bukkyotonojikan/5084685.html
Sole le persone capaci di vivere sole sono capaci di amare, condividere, andare profondamente nell’essenza dell’altra persona senza possedere l’altro, senza diventare dipendente dall’altro, senza ridurre l’altro a una cosa e senza diventare assuefatto all’altro.
Permettono all’altro una liberta’ assoluta perche’ sanno che se l’altro se ne va saranno felici come lo sono ora. La loro felicita’ non puo’ essergli tolta dall’altro perche’ non gli e’ stata data dall’altro.
Allora perche’ vogliono stare insieme?
Il loro stare insieme non e’ piu’ un bisogno, e’ un lusso!
Le persone reali si amano come un lusso, non come un bisogno. Godono nel condividere e così hanno tanta gioia che vogliono riversarla in qualcuno.
Il suonatore di assolo di flauto sa come godere del suo flauto da solo e se incontra un suonatore di tabla, entrambi godranno del loro essere insieme e creeranno un’armonia con il flauto e il tabla, entrambi ne godranno ed entrambi riverseranno le loro ricchezze uno nell’altro.Tratto da:
http://blog.libero.it/bukkyotonojikan/5084685.html
sabato 20 marzo 2010
L'AMORE SECONDO OSHO
L'amore è fine a se stesso, e nell'amore non c'è più ego. Quando siete senza ego, c'è amore. Allora potete dare senza chiedere in cambio niente. date perché dare è bellissimo, dividete perché dividere è stupendo ...
Bhagwan Shre Rajneesh, Il seme della ribellione, Vol. I, p. 91, Re Nudo Ed. 1979
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