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martedì 17 febbraio 2015

Racconto taoista di Derek Lin

Una conversazione tra onde di Derek Lin tradotto da Alessandro Zampagna
Fonte: http://www.taoism.net/it/waves.htm


C’era una volta una piccola onda che era triste. “Sono così infelice” si lamentava. “Le altre onde sono grandi e potenti, mentre io sono piccola e debole. Perché la vita è così ingiusta?”

Un’altra onda, passando da quelle parti, sentì la piccola onda e decise di fermarsi. “La pensi così solo perché non hai visto chiaramente la tua ‘natura autentica’. Pensi di essere un’onda e pensi di essere infelice. In realtà tu non sei né l’una né l’altra.”

“Cosa?” La piccola onda era stupita. “Nono sono un’onda? Ma è ovvio che sono un’onda! Ho la mia cresta, vedi? E qui c’è la mia schiuma, per piccola che possa essere. Cosa intendi con - non sei un’onda?”

“Questa cosa che tu chiami ‘onda’ è unicamente una forma transitoria che tu assumi per un breve tempo. In realtà tu sei solo acqua! Quando capirai pienamente che questa è la tua natura fondamentale, non penserai più di essere un’onda e non sarai più infelice.”

“Se io sono acqua, tu cosa sei?”

“Anche io sono acqua. Sto temporaneamente assumendo la forma di un’onda più grande di te, ma questo non cambia la mia essenza fondamentale – acqua! Io sono te e tu sei me. Noi siamo parte di qualcosa di più grande.” 


consiglio di lettura:
Il Tao del Destino
l'Antico approccio orientale per accogliere e sperimentare il successo nella nostra vita
Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

martedì 6 gennaio 2015

Come essere felici in 10 mosse


Essere felici utopia o realtà? La vera felicità è raggiungibile o è possibile soltanto godere di brevi momenti di euforia o serenità? Il piacere è una forma di felicità o mera eccitazione legata al momento?

Dopo millenni di introspezione, di dubbi filosofici, di realizzazioni mistiche, di dettami religiosi, ecco finalmente svelati i 10 punti per essere felici:

1. Impara ad amare te stesso a meno che "te stesso" non sia uno stronzo. 

2. Perdona i tuoi nemici e scegli un momento simbolico (andra' benissimo per le calende greche).

3. Cerca un lavoro appagante solo dopo aver trovato un datore di lavoro pagante.

4. Porgi l'altra guancia e tanti auguri (non fare l'asociale a capodanno).

5. Non guardare la pagliuzza nell'occhio di tuo fratello se sei figlio unico.

6. Sii grato per quello che hai e addormentati sereno davanti al tuo tv lcd da 52 pollici con sistema dolby surround.


7. Produci qualcosa ogni giorno (e' una brutta bestia la stitichezza).




8. Affronta i problemi come delle sfighe personali.


9. Se il lavoro va male medita (medita di trasferirti all'estero).


10. Date un significato alla vita: indossate una bella cintura di cuoio.

lunedì 6 febbraio 2012

QUI E ORA... SERGIO BAMBAREN

https://pixabay.com/it/tramonto-luce-cielo-65797/

La felicità non va inseguita
ma è un fiore da cogliere ogni giorno
perché essa è sempre intorno a te.
Basta accorgersene.
SergioBambarén


Consiglio di lettura qui e ora:




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domenica 31 ottobre 2010

IL POTERE DI ADESSO DI ECKHART TOLLE

 Gran parte del cosiddetto male che avviene nella vita delle persone è dovuto all'inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato dall'io. Talvolta io chiamo queste cose "dramma". Quando siamo pienamente consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare brevemente come opera l'io e come crea il dramma.

L'io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori. L'io si percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini. Gli schemi fondamentali dell'io sono creati per combattere la sua radicata paura e il suo senso di mancanza. Si tratta di resistenza, dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell'io sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi problemi, semplicemente perché l'io stesso è il problema.

Quando gli io si riuniscono insieme, che si tratti di rapporti personali o di organizzazioni o istituzioni, prima o poi accade il male: un dramma di qualche genere, sotto forma di conflitti, problemi, lotte di potere, violenza emotiva o fisica, eccetera. Fra questi vi sono mali collettivi come guerre, genocidi e sfruttamenti, tutti dovuti all'inconsapevolezza accumulata. Inoltre molti tipi di malattie sono causati dalla resistenza continua dell'io, che crea restrizioni e blocchi nel flusso di energia attraverso il corpo. Quando ci ricolleghiamo all'Essere e non siamo più gestiti dalla nostra mente, smettiamo di creare queste cose. Non creiamo e non partecipiamo più al dramma.

Quando due o più io si uniscono insieme, ne consegue un dramma di qualche genere. Ma anche chi vive completamente solo crea il proprio dramma. Quando noi ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, questo è dramma. Quando ci sentiamo in colpa o in ansia, questo è dramma. Quando lasciamo che il passato o il futuro oscurino il presente, creiamo il tempo, il tempo psicologico, la sostanza di cui è fatto il dramma. Quando non onoriamo il momento presente consentendogli di essere, creiamo il dramma.

Quasi tutti sono innamorati del proprio dramma di vita particolare. La loro storia è la loro identità. L'io gestisce la loro vita. Vi hanno investito l'intero loro senso del sé. Perfino la loro ricerca (di solito infruttuosa) di una risposta, di una soluzione, o di una guarigione ne diventa parte. Ciò che temono e a cui resistono di più è la fine del loro dramma. Fintanto che SONO la loro mente, ciò che temono e a cui resistono di più è il loro risveglio.

Quando viviamo in completa accettazione di ciò che esiste, questa è la fine di ogni dramma della nostra vita. Nessuno può nemmeno litigare con noi, per quanto ci provi. Non possiamo litigare con una persona pienamente consapevole. Il litigio implica l'identificazione con la mente e una posizione mentale, nonché resistenza e reazione alla posizione dell'altra persona. Il risultato è che le opposte polarità si forniscono energia reciprocamente. Questa è la meccanica dell'inconsapevolezza. Possiamo ancora esprimere la nostra opinione chiaramente e fermamente, ma non vi sarà dietro nessuna forza reattiva, nessuna difesa e nessun attacco. Allora non si trasformerà in dramma. Quando siamo pienamente consapevoli, smettiamo di essere in conflitto. Nessuno che sia in unione con se stesso può nemmeno concepire un conflitto: questo si riferisce non soltanto al conflitto con altre persone ma fondamentalmente al conflitto dentro di noi, che viene meno quando non vi è più alcuno scontro fra le esigenze e le aspettative della mente e ciò che esiste.


- da "Il potere di Adesso" di Eckhart Tolle -