OSHO AMORE:
giovedì 17 aprile 2014
OSHO AMORE E ODIO
lunedì 14 aprile 2014
QUI E ORA... THOREAU
LIBRI THOREAU
Thoreau, grande pensatore del rinascimento americano, scrisse nel suo diario:
“Nulla deve essere posposto. Prendete al volo le occasioni. Ora o mai più. Dovete vivere nel presente, lanciatevi in ogni onda, trovate la vostra eternità in ogni momento.”
sabato 5 aprile 2014
Il Silenzio Krishnamurti
Krishnamurti libri:
Il silenzio interiore è come lo sbocciare di un fiore, quando si apre rivela quello che era già presente ma nascosto.
E’ come la luce diffusa di una bella sera di settembre, quando tutto sembra toccato dalla qualità della luce e anche le ombre diventano gentili.
E’ una fonte di visione profonda e gioia senza contropartite.
Ma non lo si incontra facilmente.
Ha una sola porta d’accesso: il presente, l’adesso. E questa porta – che è una condizione della mente – è sbarrata quando si è assorbiti lontano dall’adesso, dalla sua semplicità.
Qui compare tutto il complicato, apparentemente infinito, gioco della mente, del pensiero, delle emozioni, delle definizioni e dei ricordi. E dei progetti.
Mettere ordine in tutto questo, materialmente e interiormente, è senz’altro necessario. Il pensiero va e ritorna là dove manca ordine, è la sua funzione.
Questo dice qualcosa della natura del silenzio.
Essendo la sua natura pace, libertà completa dal dolore e dal desiderio, mette in evidenza il dolore e il desiderio. Per questo chi vi è preso fugge il silenzio e il presente, perché rendono il disordine interiore ancora più forte, evidente, chiaro.
Cacciati dal presente, maestro troppo severo, si ritorna al gioco della fuga, della contraddizione e del desiderio.
Eppure è solo attraverso il presente che può accadere una visione chiara, semplice, oggettiva.
E’ nel presente che tutto trova il suo giusto posto, che la scelta finisce, che il raggio di luce che entra dalla finestra cadendo sulla quotidianità acquista il suo peso, il suo spazio, mettendo silenziosamente al loro posto la memoria e il desiderio.
Il silenzio è permettere all’attenzione di incontrare ciò che è, interiormente e intorno a noi. Un’emozione, un pensiero o il rumore della pioggia che sta cadendo delicatamente; il rumore della stufa a legna e del frigo nel silenzio della casa. Quando l’attenzione è così vigile, aperta e senza centro è libertà ed è vita.
Quasi tutto il nostro tempo scorre nell’opacità di un’attenzione limitata, concentrata su poche cose, sul risolvere una questione particolare mentre tutto il resto scorre sullo sfondo.
Come dire l’immensa perdita che questo fatto costituisce?
La differenza è davvero tra vivere e non vivere. Eppure sembra che dare tutta l’attenzione ad un problema sia del tutto naturale, anzi, porti più vita ed energia. Che è l’energia dello spazzare via tutti i dubbi, tutte le distrazioni. C’è una cecità in questo. La cecità della rigidità, del perseguire il successo mentre si trascura tutto il resto.
E’ l’ancorarsi a idee predefinite che blocca l’attenzione.
E’ il sentire e vivere l’idea come sostitutiva di ciò che è che blocca la percezione.
Ed è l’assenza di consapevolezza che questo accade davvero che porta ad auto ingannarsi.
Jiddu Krishnamurti
mercoledì 5 marzo 2014
OSHO COMPETIZIONE
OSHO UN'OCCASIONE PER RINASCERE
L'esistenza non conosce affatto l'umiliazione perchè l'esistenza non sa nulla dell'ego .E' l'ego che sente l'umiliazione; più grande è l'ego che hai, più ti sentirai umiliato. La rosa non è umiliata di fronte al fiore di loto, a causa della sua grandezza. Nessuno fa confronti, nessuno ha un ego con cui fare paragoni. Nessuno è in competizione: rispetto al confronto l'esistenza è un puro silenzio. Osho
venerdì 28 febbraio 2014
OSHO: LA MEDITAZIONE NON è UNA FUGA
L'equilibrio è qualcosa che deriva dall'esperienza di tutte le dimensioni della vita; accade, non può essere causato dai tuoi sforzi. Se lo generi attraverso i tuoi sforzi, sarà falso, forzato. E tu resterai teso, non sarai rilassato; infatti, come può essere rilassata una persona che sta cercando di restare nel mezzo? Avrai sempre paura che, se ti rilassi, comincerai ad andare a destra o a sinistra. Resterai inevitabilmente rigido, ed essere rigidi vuol dire lasciarsi sfuggire completamente il dono, l'opportunità della vita.
Osho
OSHO... EQUILIBRIO
OSHO LIBRI:
L'equilibrio è qualcosa che deriva dall'esperienza di tutte le dimensioni della vita; accade, non può essere causato dai tuoi sforzi. Se lo generi attraverso i tuoi sforzi, sarà falso, forzato. E tu resterai teso, non sarai rilassato; infatti, come può essere rilassata una persona che sta cercando di restare nel mezzo? Avrai sempre paura che, se ti rilassi, comincerai ad andare a destra o a sinistra. Resterai inevitabilmente rigido, ed essere rigidi vuol dire lasciarsi sfuggire completamente il dono, l'opportunità della vita.
Osho
martedì 18 febbraio 2014
De Mello: Osservazione
De Mello: Messaggio per un aquila che si crede un pollo
"Qual è la cosa più importante in assoluto? Si chiama autosservazione. [...]
Non significa essere assorti nei propri problemi, essere preoccupati di sé. Non è di questo che sto parlando: parlo dell'autosservazione. E cosa sarebbe?
Significa osservare tutto ciò che è all'interno di noi stessi e intorno a noi, fino al punto più estremo, e osservarlo come se accadesse a qualcun altro.
Cosa significa quest'ultima frase? Significa che non si personalizza quel che ci accade. Significa guardare alle cose come se non si avesse alcun legame con esse.
Il motivo per cui soffrite a causa della vostra depressione e delle vostre ansie è che vi identificate con esse. Dite: «Sono depresso». Ma ciò è falso. Voi non siete depressi.
Se voleste essere precisi, potreste dire: «In questo momento sto attraversando una fase di depressione». Non è invece corretto dire: «Sono depresso». Voi non siete la vostra depressione.
Non si tratta che di una sorta di inganno della mente, uno strano tipo di illusione. Siete stati indotti a pensare - pur non essendone consci - che siete voi la vostra depressione, che siete voi le vostre ansie, che siete voi la vostra gioia e le emozioni che provate.
«Sono contento!». Di certo non siete contenti. Può darsi che la contentezza sia dentro di voi in questo momento, ma aspettate un po', e le cose cambieranno; non durerà: non dura mai; le cose cambiano di continuo, cambiano sempre. Le nubi vanno e vengono: alcune sono nere e altre bianche, alcune grandi, altre piccole.
Se vogliamo seguire l'analogia, voi sareste il cielo, intento a osservare le nubi. Sareste osservatori passivi, distaccati. So che questo atteggiamento può essere per voi assurdo, soprattutto nella cultura occidentale. Non interferite. Non dovete farlo. Non «fissate» nulla. Guardate! Osservate!
Il problema della gente è che si affanna a fissare cose che non riesce nemmeno a capire. Siamo sempre lì a fissare delle cose, non è vero? Non ci viene mai in mente che le cose non hanno bisogno di essere fissate, assolutamente. Questa è una grande illuminazione. Le cose devono essere capite: se le si capissero, cambierebbero"
(Anthony de Mello).
"Qual è la cosa più importante in assoluto? Si chiama autosservazione. [...]
Non significa essere assorti nei propri problemi, essere preoccupati di sé. Non è di questo che sto parlando: parlo dell'autosservazione. E cosa sarebbe?
Significa osservare tutto ciò che è all'interno di noi stessi e intorno a noi, fino al punto più estremo, e osservarlo come se accadesse a qualcun altro.
Cosa significa quest'ultima frase? Significa che non si personalizza quel che ci accade. Significa guardare alle cose come se non si avesse alcun legame con esse.
Il motivo per cui soffrite a causa della vostra depressione e delle vostre ansie è che vi identificate con esse. Dite: «Sono depresso». Ma ciò è falso. Voi non siete depressi.
Se voleste essere precisi, potreste dire: «In questo momento sto attraversando una fase di depressione». Non è invece corretto dire: «Sono depresso». Voi non siete la vostra depressione.
Non si tratta che di una sorta di inganno della mente, uno strano tipo di illusione. Siete stati indotti a pensare - pur non essendone consci - che siete voi la vostra depressione, che siete voi le vostre ansie, che siete voi la vostra gioia e le emozioni che provate.
«Sono contento!». Di certo non siete contenti. Può darsi che la contentezza sia dentro di voi in questo momento, ma aspettate un po', e le cose cambieranno; non durerà: non dura mai; le cose cambiano di continuo, cambiano sempre. Le nubi vanno e vengono: alcune sono nere e altre bianche, alcune grandi, altre piccole.
Se vogliamo seguire l'analogia, voi sareste il cielo, intento a osservare le nubi. Sareste osservatori passivi, distaccati. So che questo atteggiamento può essere per voi assurdo, soprattutto nella cultura occidentale. Non interferite. Non dovete farlo. Non «fissate» nulla. Guardate! Osservate!
Il problema della gente è che si affanna a fissare cose che non riesce nemmeno a capire. Siamo sempre lì a fissare delle cose, non è vero? Non ci viene mai in mente che le cose non hanno bisogno di essere fissate, assolutamente. Questa è una grande illuminazione. Le cose devono essere capite: se le si capissero, cambierebbero"
(Anthony de Mello).
venerdì 14 febbraio 2014
OSHO: responsabilità
La responsabilità è sempre il primo passo della libertà. Scaricare le tue responsabilità sulle spalle altrui è come gettar via la possibilità di essere liberi. Non puoi dividere le due cose, sono inseparabilmente unite. Ma per accettare le responsabilità ci vuole coraggio: tutti vogliono la libertà, nessuno vuole la responsabilità. E il problema è che vanno sempre insieme. Se non vuoi responsabilità, finirai per essere uno schiavo, in un modo o nell’altro...
Osho
Osho
OSHO LIBRI:
venerdì 7 febbraio 2014
DAVID LINCH MEDITAZIONE TRASCENDENTALE
MEDITAZIONE TRASCENDENTALE DAVID LYNCH
David Lynch da Fabio Fazio a che tempo che fa spiega la Meditazione Trascendentale di cui parla anche nel libro "In acque profonde, meditazione e creatività" di David Lynch"
mercoledì 29 gennaio 2014
AFORISMI OSHO
Il tempo muta, il mondo continua a cambiare, ma l'esperienza del silenzio, la sua gioia, resta la stessa. Quella è la sola cosa su cui puoi fare affidamento, la sola cosa che non muore mai. È la sola cosa che puoi definire il tuo essere più autentico.
Avere fiducia significa semplicemente che,
qualsiasi cosa accada, ci lasciamo andare con gioia,
senza riluttanza né resistenze, altrimenti ci lasciamo
sfuggire il significato, ma danzando, cantando,
con una risata, con amore, perché qualsiasi cosa succeda... va bene.
L’esistenza non può sbagliare: se non appaga i nostri desideri, vuol dire semplicemente che i nostri desideri erano sbagliati.
Non avete bisogno di essere illuminati, non dovete divenire alcunché: lo siete già. Dovete solo riconoscerlo, rivolgervi all'interno, dare un'occhiata in profondità nel vostro essere e... comincerete a ridere.
Osho
Avere fiducia significa semplicemente che,
qualsiasi cosa accada, ci lasciamo andare con gioia,
senza riluttanza né resistenze, altrimenti ci lasciamo
sfuggire il significato, ma danzando, cantando,
con una risata, con amore, perché qualsiasi cosa succeda... va bene.
L’esistenza non può sbagliare: se non appaga i nostri desideri, vuol dire semplicemente che i nostri desideri erano sbagliati.
Non avete bisogno di essere illuminati, non dovete divenire alcunché: lo siete già. Dovete solo riconoscerlo, rivolgervi all'interno, dare un'occhiata in profondità nel vostro essere e... comincerete a ridere.
Osho
OSHO MEDITAZIONE
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