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venerdì 4 luglio 2014

COSA E' IL TAO ?

BREVE RACCONTO TAOISTA CHE SPIEGA COSA SI INTENDE PER "TAO"

Che cosa è il Tao?

Un giorno il saggio diede al discepolo un sacco vuoto e un cesto di patate. “Pensa a tutte le persone che hanno fatto o detto qualcosa contro di te recentemente, specialmente quelle che non riesci a perdonare. Per ciascuna, scrivi il nome su una patata e mettila nel sacco”. Il discepolo pensò ad alcune persone e rapidamente il suo sacco si riempì di patate. “Porta con te il sacco, dovunque vai, per una settimana” disse il saggio. “Poi ne parleremo.” Inizialmente il discepolo non pensò alla cosa. Portare il sacco non era particolarmente gravoso. Ma dopo un po’, divenne sempre più un gravoso fardello. Sembrava che fosse sempre più faticoso portarlo, anche se il suo peso rimaneva invariato. Dopo qualche giorno, il sacco cominciò a puzzare. Le patate marce emettevano un odore acre. Non era solo faticoso portarlo, era diventato anche sgradevole. Finalmente, la settimana terminò. Il saggio domandò al discepolo. “Nessuna riflessione sulla cosa?” “Sì, maestro” rispose il discepolo. “Quando siamo incapaci di perdonare gli altri, portiamo sempre con noi emozioni negative, proprio come queste patate. Questa negatività diventa un fardello per noi e, dopo un po’, peggiora.” “Sì, questo è esattamente quello che accade quando si coltiva il rancore. Allora, come possiamo alleviare questo fardello?” “Dobbiamo sforzarci di perdonare.” “Perdonare qualcuno equivale a togliere una patata dal sacco. Quante persone per cui provavi rancore sei capace di perdonare?” “Ci ho pensato molto, Maestro” disse il discepolo. “Mi è costato molta fatica, ma ho deciso di perdonarli tutti.” “Molto bene, possiamo togliere tutte le patate. Ci sono altre persone che ti hanno offeso o irritato nell’ultima settimana?” Il discepolo rifletté per un momento e ammise che ce n’erano. Improvvisamente rimase sgomento, quando si rese conto che il sacco vuoto si sarebbe riempito di nuovo. “Maestro” chiese, “se continuiamo così, non ci saranno sempre patate nel sacco, settimana dopo settimana?” “Sì, finché ci saranno persone che diranno o faranno cose contro di te in qualche modo, tu avrai sempre patate.” “Ma Maestro, noi non potremo mai controllare quello che gli altri fanno. Cosa c’è di buono nel Tao allora?” “Questo non è ancora il Tao. Quello di cui abbiamo parlato finora è l’approccio convenzionale al perdono. E’ quello che tante filosofie e religioni predicano – dobbiamo costantemente sforzarci di perdonare, perché questa è una virtù importante. Questo non è il Tao, perché non c’è sforzo nel Tao.” “Allora che cosa è il Tao, Maestro?” “Prova ad immaginarlo. Se le patate sono le emozioni negative, allora cosa è il sacco?” “Il sacco è… quello che mi permette di trattenere la negatività. E’ qualcosa dentro di noi che ci fa persistere sui sentimenti offesi… Ah, è il mio tronfio senso di auto-stima.” “E cosa succede se te ne liberi?” “Allora… le cose che la gente fa o dice contro di me non sembrano più un gran problema.” “In tal caso, non avrai nessun nome da scrivere sulle patate. Questo significa niente più peso da portare e niente più puzza. Il Tao del perdono è la decisione cosciente non solo di togliere le patate… ma di abbandonare l’intero sacco.” Racconto Taoista


sabato 5 ottobre 2013

LAO TZU frasi

TAO TE CHING:

If you are depressed, you are living in the past. 
If you are anxious you are living in the future. 
If you are at peace, you are living in the present.

Lao Tzu

giovedì 29 marzo 2012

LAO TZU... AFORISMI


Sostentamento dell' Universo e di noi tutti,
dal quale tutto origina e al quale tutto
deve fare ritorno.
Quello sei tu.
Che la Luce del sole spirituale giunga
a risplendere attraverso il vaso dorato
del tuo corpo terrestre, così che tu possa
conoscere la Verità e compiere fino in fondo
il tuo dovere lungo il viaggio che ti
condurrà alla tua sacra dimora.


Lao Tzu


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domenica 12 febbraio 2012

COSA E' IL TAO?

Non si può dire nulla sul Tao – e se si dice qualcosa, nel momento stesso in cui viene detto diventa falso. Il Tao è silenzio, ma non il silenzio di un cimitero. E’ il silenzio di un giardino, dove gli alberi sono vivi e respirano, eppure c’è completo silenzio. Non è un silenzio morto, è un silenzio vivo.
(Lao Tzu)

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giovedì 2 febbraio 2012

domenica 16 ottobre 2011

RACCONTO: IL TAO

Un giorno un giovane monaco si recò dal suo Maestro e gli chiese:
"Maestro come dovrei mettere in pratica il Tao?"
Il Maestro gli rispose:
"Mangia quando hai fame e dormi quando sei stanco."
Il giovane monaco, stupito, replicò:
"Ma non è ciò che fanno quasi tutti?"
"No" gli rispose il Maestro "non è quello che fanno quasi tutti.
I più coltivano mille desideri mentre mangiano,
e sciolgono mille nodi mentre dormono.

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venerdì 1 ottobre 2010

Un frammento tratto dal Tao Te Ching di Lao Tzu

XIV - INTRODUCE AL MISTERO
A guardarlo non lo vedi,
di nome è detto l'Incolore.
Ad ascoltarlo non lo odi,
di nome è detto l'Insonoro.
Ad afferrarlo non lo prendi,
di nome è detto l'Informe.
Questi tre non consentono di scrutarlo a
fondo,
ma uniti insieme formano l'Uno.
Non è splendente in alto
non è oscuro in basso,
nel suo volversi incessante non gli puoi
dar nome
e di nuovo si riconduce all'immateriale.
È la figura che non ha figura,
l'immagine che non ha materia:
è l'indistinto e l'indeterminato.
Ad andargli incontro non ne vedi l'inizio,
ad andargli appresso non ne vedi la
fine.
Attieniti fermamente all'antico Tao
per guidare gli esseri di oggi
e potrai conoscere il principio antico.
È questa l'orditura del Tao.