post della settimana

LIBRI E PRODOTTI BIO: VAI SUL BANNER E AGGIUNGI LA PAGINA AI TUOI PREFERITI

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

mercoledì 20 gennaio 2016

Mente zen, Mente di principiante

 Fonte immagine: https://pixabay.com/it/rana-macro-anfibio-verde-raganella-111179/

 Fonte:tratto interamente dall'ottimo sito:http://zeninthecity.org/letture/autori-vari/shunryu-suzuki-roshi-niente-di-speciale/

Le storie zen, o koan, sono difficilmente comprensibili se non sapete che cosa stiamo facendo attimo per attimo. Ma, se sapete esattamente che cosa stiamo facendo ad ogni istante, non troverete i koan così difficili. I koan sono tanti. Vi ho spesso parlato di una rana, e ogni volta tutti si mettono a ridere. Ma una rana è molto interessante. E per giunta siede come noi, lo sapete. Però non pensa di fare assolutamente niente di speciale. Mentre può darsi che voi, quando entrate nello zendo e sedete in meditazione, crediate di fare qualcosa di straordinario. Dopotutto, vostro marito o vostra moglie se ne stanno a dormire, mentre voi invece fate zazen! Voi sì che state facendo qualcosa di straordinario, e i vostri cari sono pigri! Può darsi che intendiate in questo modo lo zazen. Ma guardate la rana. Anche una rana sta seduta come noi, ma non ha alcuna idea dello zazen. Osservatela. Se qualcosa la disturba fa una smorfia. Se le passa vicino qualcosa di commestibile, lo afferra e lo mangia, sempre restando seduta. Ecco qual è effettivamente il nostro zazen: assolutamente niente di speciale.
Mente Zen - Mente di Principiante
Voto medio su 1 recensioni: Buono
 
Da: Shunryu Suzuki-roshi, “Mente zen, mente di principiante“, Astrolabio Ubaldini, 1978.

venerdì 6 novembre 2015

Osho: un uomo di pace

Fonte:https://pixabay.com/it/guerra-soldati-guerriero-esplosione-472611/
Un uomo di pace non è un pacifista, un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio. Emana nel mondo un nuovo tipo di energia, canta una nuova canzone. Vive in un modo totalmente nuovo, la sua stessa vita è grazia, preghiera, compassione. Crea una maggiore energia di amore in chiunque rimanga toccato da lui.
L’uomo di pace è creativo. Non è contro la guerra, perché essere contro qualsiasi cosa è essere in guerra. Non è contro la guerra, semplicemente comprende perché la guerra esiste. E da quella comprensione diventa pieno di pace. Solo quando ci sono molte persone che sono laghi di pace, di silenzio, di comprensione, la guerra sparisce. Soltanto laghi di pace in tutto il mondo… molti, molti buddha, potranno far nascere una nuova vibrazione, una nuova onda, una nuova consapevolezza, in cui la guerra diventa impossibile, in cui tutta l’energia si manifesta in senso creativo, tutta l’energia si dirige verso l’amore.
 Osho


Libri Osho:

sabato 3 ottobre 2015

Acqua su Marte? questa non la bevo, parola di Asimov

Fonte: https://pixabay.com/it/marte-mars-rover-viaggi-nello-spazio-67522/

Il pianeta rosso che trae il suo nome dal dio romano della guerra e non dal suo omonimo caramellato (Mars) ha ispirato la fantasia di intere generazioni anche grazie a colui che è ritenuto una pietra miliare nel campo della fantascienza: Isaac Asimov, capace di anticipare i tempi immaginando scenari futuribili sull'evolversi di Mars (non mi riferisco all'avvento del Bounty) diventati solide realtà (cit.) a seguito della ufficializzazione della notizia da parte della Nasa che su Mars c'è acqua.

Infatti, ciò che nel racconto di Asimov del 1952 "Maledetti Marziani" poteva sembrare una geniale elucubrazione fantastica dell'autore, alla luce della nuova scoperta assurge a sconvolgente certezza: su Marte non c'è acqua bensì dissipatori.

Cosa sono i dissipatori nel racconto di Asimov? Questo dice Wikipedia: (...) La storia inizia quando un politico terrestre, John Hilder, tramite comizi e discorsi muove l'opinione pubblica contro le tre colonie extraterrestri accusandole di consumare grandi quantitativi di acqua, proveniente come provvigione dal pianeta madre, per il sostentamento delle basi non terrestri. In particolare, egli si avventa contro i cosiddetti "dissipatori", ossia i motori che permettono la propulsione spaziale vaporizzando l'acqua tramite pile nucleari e direzionando il getto per poter compiere gli spostamenti voluti (...)

Ricapitoliamo: secondo Asimov l'acqua sulle colonie extraterresti (ivi compresa Marte) non c'è e, pertanto, il pianeta madre (la terra) fornisce l'acqua per il funzionamento dei motori spaziali.

Dunque, delle due l'una: o il più grande scrittore fantascientifico di tutti i tempi, colui che ha immaginato l'avvento dei robot, la televisione 3D e gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi (errata corrige) ha, stavolta, preso una cantonata di dimensione extraplanetaria, oppure i nostri governi vogliono nascondere una triste realtà (se non sei complottista e non hai le basi di astronomia puoi interrompere qui l'articolo e sollazzare la tua beata ignoranza con la lettura di Ciaula scopre la Luna), la verità, infatti, potrebbe essere una: la Terra fornisce acqua, a nostra insaputa, ai dissipatori alieni che con gommoni aerospaziali mossi da "motori che permettono la propulsione spaziale vaporizzando l'acqua", sbarcano sulle nostre coste facendo approdare omini verdi che dicono di avercelo duro.

Lungi dal coltivare sentimenti di odio razziale, tuttavia, per onestà intellettuale è doverso definire questi omini verdi per quello che sono: Clandestini! Ecco cosa sono! Che qualcuno li rispedisca da dove sono venuti! Al loro paese d'origine! In primis perchè il colore verde è preoccupante, potrebbe derivare da qualche rara malattia aliena inguaribile per l'uomo, ed in secondo luogo, questo fatto di averlo sempre duro potrebbe rappresentare una concorrenza sleale (Antitrust batti un colpo o questi ne battono diversi alle nostre donne!)

Noi siamo terrestri, loro sono alieni, se ne tornino nel loro paese verde e, come scrisse Asimov, in "Maledetti Marziani" noi siamo Grounder che tradotto vuol dire abitanti della terra: Terroni.
Autore: Alberto P.


Libri Asimov

venerdì 25 settembre 2015

NON SOLO ONNIVORI E VEGETARIANI. IL NUOVO FENOMENO DEI CAZZARIANI

Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Medusa_Bernini_Musei_Capitolini_MC1166_n2.jpg

La scelta alimentare, oggi più che mai, è sinonimo di scelta di vita, c'è chi tiene alla propria vita e c'è chi non riesce a trovare una cintura adatta ad essa (la vita).

Lo scontro tra i diversi modi di concepire l'educazione alimentare è sempre più serrato e, se da un lato, gli onnivori vengono concepiti da (molti) vegetariani e vegani alla stregua del maiale Napoleon di orwelliana memoria, dall'altro lato i detrattori della carne ricevono critiche più o meno serie: "assassini di carote" rientra tra le meno serie, forse. 

Ciò nonostante esiste un altro credo alimentare, sicuramente meno noto ai più, ma capace di attirare un numero sempre più crescente di adepti: parliamo del fenomeno dei Cazzariani. 

Il Cazzariano è sicuramente il più famelico di tutti, si nutre principalmente di idiozie e cazzate varie e solitamente segue una dieta a zona. Si adegua infatti al contesto, alla zona.
Se è in zona Parioli fingerà di esser proprietario di un Porsche Cayenne sebbene sul portachiavi sia ben  in evidenza il logo della Autobianchi. Se si trova allo stadio sarà il primo a gridare arbitro cornuto sebbene il fallo fosse da ultimo uomo, da dietro e con semi sforbiciata volante che va a colpire il polpaccio con tacchetti irregolari fatti di adamantio, la stessa lega di metallo utilizzata da Wolverine negli x-men. 

La pericolosità sociale del Cazzariano è spesso sottovalutata, la sua voracità infatti non conosce limiti a causa del fatto che la sua capacità di espellere idiozie è di gran lunga superiore a quella di trangugiarle, per tale motivo il Cazzariano non conosce il senso di sazietà ed è continuamente avvolto da una fame nervosa che lo spinge a cercare le fonti del suo nutrimento, ovunque.

E così possibile imbattersi nel commerciante Cazzariano che può proporre un letto con le doghe in acciao inox spesse due centimetri per chi è particolarmente focoso; il politico Cazzariano che  può chiedere un voto in cambio di un bonus sulla pensione per tutti coloro che hanno più di 109 anni e un mese d'età; o ancora, il professionista Cazzariano che finge di vivere nel lusso e mangia solo aperitivi perchè il resto lo annoia (e si paga).

Se non fosse che la caratteristica principale dei Cazzariani sia estremamente pericolosa per chi entra in contatto con loro non varrebbe la pena parlarne. A tal proposito, per evitare inutili allarmismi, è bene ricordare che non bisogna temere di dialogare con un Cazzariano a patto che non lo si guardi dritto negli occhi.

Infatti, fissare lo sguardo di un Cazzariano potrebbe portare ad una tragica conseguenza: si potrebbe restare pietrificati per la mole impressionante di boiate!

Gli antichi non avevano ancora individuato il fenomeno ed attribuivano l'evento della pietrificazione a creature mitologiche (Medusa è il primo fenomeno di Cazzariana di cui si ha memoria).

Ad ogni modo esiste un criterio per individuare con certezza la presenza di un Cazzariano ed evitare dunque di rimanere di sasso: si nota distintamente la sua voglia di nutrirsi di idiozie come, ad esempio, la voglia di leggere fino in fondo un testo colmo di cazzate.

Ora capisci perchè preferisco scriverti piuttosto che parlarti a quattrocchi.


martedì 21 luglio 2015

Kahlil Gibran aforismi


Voi sarete liberi in verità non quando i vostri giorni saranno senza affanni, e le vostre notti senza un bisogno e un dolore, ma piuttosto quando queste cose vi cingeranno la vita e ciononostante vi eleverete al di sopra di esse nudi e sciolti.
 Kahlil Gibran

Osho commenta Kahlil Gibran
I Silenzi dell'Anima
Commenti a "Il Profeta" di Kahlil Gibran

SEGUICI VIA MAIL

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...